ferro fiorello

TIZIANO FERRO ABBRACCIA FIORELLO, SCOPPIA LA PACE. CANTERANNO INSIEME 'FINALMENTE TU' - FIORELLO AVEVA ATTACCATO IL CANTANTE: "MI HA SCATENATO CONTRO L'ODIO''. SELVAGGIA LUCARELLI AVEVA DIPINTO LO SHOWMAN COME ''L'AMICO PERMALOSO CHE SI PORTA VIA IL PALLONE. NON SA GESTIRE EMOTIVAMENTE LE CRITICHE''. "FIORE" AVEVA DETTO: ''TIZIANO HA FATTO UNA COSA GRAVE. PARLIAMO TANTO DI CYBERBULLISMO E NON VALUTIAMO LE CONSEGUENZE? C’È UN VIGILE CHE SI È SUICIDATO PER GLI ATTACCHI WEB''. AMMAZZA OH, PER UN HASHTAG DURATO POCHE ORE - AMADEUS DIXIT: ''I DUE HANNO UN RAPPORTO FANTASTICO''

FERRO FIORELLO

Stefania Rocco per tvfanpage.it

 

“Fatevi una risata”: Tiziano Ferro firma così l’ultimo capitolo dell’avvincente saga della lite, o presunta tale, con Fiorello a Sanremo 2020. Il cantante pubblica la foto di un abbraccio scattata sul palco dell’Ariston a pochi minuti dalla messa in onda della quarta serata di Sanremo 2020.

 

1. SANREMO: AMADEUS, FANTASTICO RAPPORTO FIORELLO-FERRO

fiorello tiziano ferro

 (ANSA) - "Tra Fiorello e Tiziano Ferro c'è un fantastico rapporto. Nessuna polemica. Vorrei difendere il senso di amicizia, di rispetto e di famiglia che c'è in questo festival": lo ribadisce Amadeus, all'indomani dei retroscena sui malumori tra i due ospiti fissi del Festival, dopo l'hashtag lanciato da Ferro #fiorellostattezitto. "E' stata una battuta infelice - taglia corto Amadeus - ma non c'è nessun problema tra i due. Fiorello è in perfetta forma, ieri sera mi è mancato molto. Tiziano è splendido e si è anche scusato con Fiorello. Tutto continua con il clima che c'era prima".

 

 

 

2. FIORELLO: “TIZIANO FERRO MI HA SCATENATO CONTRO L’ODIO”

Selvaggia Lucarelli per www.tpi.it

fiorello tiziano ferro

 

“Non è giusto darmi del permaloso come se mi fossi arrabbiato per nulla, accetto le critiche, accetto che si dica che non faccio ridere, qualunque cosa, ma Tiziano Ferro ha fatto una cosa che non si fa”. Fiorello non ci sta a passare per quello che si irrita per un fatto banale e spiega con foga il perché: “Tiziano Ferro un po’ di tempo fa ha detto in tv che le parole hanno un peso (a Che tempo che fa, a novembre), ed è vero.

 

Dopo che ha lanciato sul palco l’hashtag #fiorellostattezitto, ho ricevuto insulti tremendi per 24 ore. Tu lanci un hashtag dal palco di Sanremo e sai cosa scateni, come se poi fosse colpa mia se ci sono 50.000 ospiti e si fa tardi la sera. Noi parliamo tanto di cyberbullismo e non valutiamo le conseguenze? C’è un vigile che si è suicidato in questi giorni per gli attacchi sul web”.

fiorello amadeus

 

Chiedo a Fiorello se non gli sembra che Tiziano Ferro quell’hashtag l’abbia detto con leggerezza, senza voler istigare nessuno. “Vatti a leggere i commenti: ‘Devi morire perché il nostro Tiziano deve cantare’, ‘Merda, è lui la star!'”, mi risponde.

 

Replico che però le responsabilità sono individuali, non è che se un artista polemizza con un altro poi sia responsabile di chi accorre in sua difesa twittando cose ignobili. “Ah, quindi Tiziano Ferro non è responsabile? Lui lancia un hashtag, lo immagina che i suoi fan lo seguiranno e mi insulteranno. Ha fatto una cosa grave. Ha lanciato una campagna d’odio nei miei confronti, questo devi dirlo, non puoi ignorarlo”.

 

LA LETTERA DI TIZIANO FERRO A FIORELLO

Poi aggiunge: “Forse è sbagliato chiamare i giornalisti, io non la volevo questa polemica, non mi interessa, ma non posso passare per permaloso per questo, è una cosa troppo seria”. Gli dico che se qualcuno, magari la Leotta, dicesse da quel palco che non le sono simpatica, la shitstorm arriverebbe anche a me, ma sarebbe una conseguenza non voluta, credo.

 

“Se non volevi allora dopo ti deve dispiacere, perché scateni violenza, abbiamo responsabilità nei confronti dei nostri figli, c’è gente debole, che si butta dalla finestra, io sono io, a me non me ne frega niente, però c’è chi non regge. Tiziano deve capire, deve crescere anche lui. Io sono stato male per gli insulti”. E poi sdrammatizziamo, perché alla fine si rilassa e torna il Fiorello di sempre, con la voce allegra. “Stasera ci sarai o no?”. “Ci sono, ci sono, mi vesto da coniglio, sarò un cantante mascherato come avevo promesso!”. Ha le sue ragioni, speriamo che Tiziano Ferro stasera si vesta da carota e facciano pace.

selvaggia lucarelli

 

 

3. L'ARTICOLO DI STAMATTINA DI SELVAGGIA SU FIORELLO: L’AMICO PERMALOSO CHE SI PORTA VIA IL PALLONE

Selvaggia Lucarelli per www.tpi.it

 

Quello che doveva essere il festival dell’amicizia rischia ufficialmente di diventare il festival delle amicizie storiche che si rompono. Un po’ come quando sei amico di qualcuno da una vita, poi ci vai in vacanza insieme, litigate sugli orari del mare, tornate in città e pure se siete stati padrini alle cresime dei figli, non vi parlate mai più.

 

E forse sta qui l’errore di fondo di Amadeus. Aver scambiato Sanremo per un luogo in cui andare a cazzeggiare con gli amici anziché quel postaccio infame – per chi lo fa- in cui un aggettivo sbagliato diventa dramma, in cui le aspettative e le pressioni sono tali da far venir fuori gli artisti per quello che sono.

amadeus fiorello 12

 

Se sei centrato e sicuro la superi, se non lo sei è una mattanza. E qui sta il nodo centrale della questione. Fiorello, per uno di quegli equivoci per cui chi fa ridere su un palco è anche, per forza, una persona semplice e mai tesa anche nella vita, non è l’amico da portare al mare.

 

Non è quello che viene lì rilassato e quel che succede succede. O meglio. Magari si convince pure che sia così perché alla fine nessuno dubita del suo affetto per Amadeus e di tutte le migliori intenzioni, ma i problemi sono due: il primo è che Fiorello non può essere la spalla di nessuno e quindi se l’hai sempre trovato simpatico nel ruolo di showman che si mangia il palco, qui dopo un po’ ti va lievemente sulle palle perché “sì però ora fai parlare Amadeus, fai cantare gli altri”.

 

C’è stato un momento apparentemente insignificante l’altra sera in cui sarei voluta salire sul palco e sussurrargli nell’orecchio : qui non servi, torna dietro le quinte e non strafare . È stato quando è entrato per cantare con i Ricchi e poveri.

FIORELLO E AMADEUS

 

Che ce ne fregava di vedere Fiorello cantare con i Ricchi e poveri? Niente, ovviamente. Però fregava a lui. Era il loro momento, dopo 39 anni, la reunion che pareva impossibile, un siparietto kitsch ma anche vagamente malinconico, ed è dovuto entrare lui, mettersi in mezzo, cantare, come quando tu sei al tavolo con una ragazza che ti piace e arriva l’amico inopportuno che si mette a raccontare barzellette sui francesi.

 

C’è una seconda ragione per cui Amadeus avrebbe fatto meglio a non chiamare l’amico a Sanremo e risiede in un altro grosso equivoco che questa volta non riguarda i comici in generale, ma Fiorello.

 

pieraccioni amadeus linus fiorello

Fiorello ha una leggerezza sul palco che praticamente nessuno, tra quelli che lo conoscono davvero, gli riconosce anche nella vita. Intendiamoci, non nella vita privata e nel tinello di casa sua, ma nella vita professionale fuori da tutto quello che non succede quando è in diretta.

 

Fiorello è considerato uno prudente, che sa ponderare le scelte lavorative da chi lo stima, uno con un’ansia da prestazione e una paura di sbagliare che lo divora da chi lo stima comunque ma ne riconosce i limiti.

 

amadeus, parmitano, fiorello, jovanotti e baldini

C’è chi pensa che abbia fatto poche cose in tv perché ama la radio, c’è chi pensa che abbia fatto poche cose in tv per la paura di floppare in tv, mentre in radio chi ti dice niente. Da anni, gli addetti ai lavori, sanno che Fiorello è meno semplice di quello che appare e che si prende enormemente sul serio, nonostante riesca a recitare egregiamente la parte di chi si lascia scivolare tutto addosso e “famose una risata”.

 

Da sempre, chi lo conosce, sa che c’è solo una cosa che Fiorello teme più di una telefonata di notte di Marco Baldini che si chiude con un “poi te li ridò”. E quella cosa si chiama dissenso.

 

Fiorello vuole piacere a tutti e se ciò non accade va in tilt. Non sa gestire emotivamente le critiche e fondamentalmente alle critiche non è neppure abituato, visto che nessuno osa mai scalfire la statua marmorea di Fiorello e per i giornalisti lo showman è pressoché intoccabile.

 

Nessuno che dica mai: sì però ha un’età, forse questo eterno ruolo dell’animatore (di razza) con la battuta che sta bene a tutti, con la canzoncina in canna, con questo entusiasmo fanciullesco e la capacità paracula di improvvisare, di stare simpatico a giovani e bisnonni ha un po’ stufato.

 

AMADEUS - FIORELLO - ANTONIO MARANO

È sempre uguale a se stesso, Fiorello, da 30 anni. Non ha mai osato nulla, Fiorello, ed ha un’età per cui forse il ruolo dell’animatore che ce l’ha fatta dovrebbe cominciare a stargli stretto. Un’età in cui, per esempio, anziché arrivare a Sanremo convinto di campare di rendita e cazzeggiare sul palco come e quanto vuole lui perché a lui si perdona tutto, potrebbe prepararsi qualcosa da dire.

 

Potrebbe farlo, decidendo anche di rispettare i tempi e una scaletta precisa, di farsi da parte se si è andati troppo lunghi, di fare qualcosa di preparato e un po’ oltre “daje Amadeus che cazzeggiamo!”.

TIZIANO FERRO

 

Perché poi succede che un gigante come Tiziano Ferro che al contrario di Fiorello ha una vita artistica anche dopo Ventimiglia, si incazzi. Gli rimproveri di aver sbrodolato così tanto da averlo costretto a esibirsi a notte fonda. Legittimamente.

 

E che faccia, Tiziano, quello che mai nessuno ha osato fare: contestare Fiorello. Apertamente e di impeto, sul palco più famoso d’Italia. Perché anche Tiziano, ha detto Amadeus la prima sera, è lì perché è un amico.

 

E però amici amici… amici un cazzo, ha pensato giustamente Ferro. Senza valutare le conseguenze del suo gesto, ha rotto un equilibrio che era inalterato da anni: ha messo un dito sulla stalattite vecchia di milioni di anni. Quella che mai nessuno aveva osato toccare. E la stalattite s’è annerita subito.

tiziano ferro 7

 

Fiorello, offeso, si è eclissato portandosi via la palla e “io non gioco più”. Minacciando di non tornare. Amadeus ha dovuto sottolineare che la battuta di Ferro su Fiorello (Fiorello statte zitto!) “è stata infelice ma capita”, un po’ come la bellezza della Leotta, e anche in questo caso c’è voluto l’intervento del bisturi – quello della diplomazia chirurgica del povero Amadeus – per destreggiarsi tra le bizze dei due amici che hanno bisticciato. Per contenere la permalosità narcisistica di Fiorello, per rimettere le cose a posto e farlo tornare alla festa.

 

tiziano ferro 12

Ferro, addirittura, si è dovuto scusare con un biglietto, scritto a mano, postato su Instagram, manco avesse sfregiato un Caravaggio, anziché aver rimesso a posto uno che ha scambiato Sanremo per un addio al celibato.

 

Va bene, mi sforzo di capire anche le ragioni di Fiorello: ma come, io vengo qui in amicizia e mi ritrovo i fan di Ferro ad attaccarmi? Perché questo è il problema di Fiorello. Il dissenso.

 

E qui torniamo al discorso iniziale. Per fare andare tutto bene, con Fiorello, bisogna fare come con i bambini suscettibili: dargli ragione. Sempre. Dirgli che è il migliore, il mattatore, il fuoriclasse.

 

amadeus fiorello

Allora è l’adorabile cazzone che conosciamo. Se qualcosa va storto, “io non vengo più”. E allora succede che siccome “the show must go on”, il fratello maggiore gli chiede scusa pure se ha ragione e papà Amadeus rimprovera chi ha torto perché è il fratello maggiore e “dai, tu sei più grande, fai quello più maturo”.

 

In mezzo, la sensazione che Fiorello, anche alla luce del fatto che ieri sera senza di lui gli ascolti siano addirittura cresciuti, abbia scoperto cosa significhi non piacere a tutti, sempre. Insomma, che abbia visto materializzarsi la sua più grande paura e quando meno se l’aspettava. E visto che a maggio compie 60 anni, in fondo non è detto che sia un male. Anzi, forse era ora.

 

Riguardo Amadeus, se rifarà il festival l’anno prossimo, è meglio che questa volta si porti al mare degli sconosciuti. Rischi che non ti piacciano, ma almeno non ti giochi amicizie decennali per annunciare Beppe Vessicchio.

 

tiziano ferro 11

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...