IN TRANCE PER LA DANCE - 40MILA IN PISTA AD AMSTERDAM PER “SENSATION”, L’ULTIMA FRONTIERA DELLA MUSICA ELETTRONICA: TUTTI VESTITI DI BIANCO E SPETTACOLI STILE “CIRQUE DU SOLEIL” (VIDEO)

Uno stadio riempito da oltre quarantamila persone vestite di bianco crea un effetto unico, una marea omogenea che si muove, ondeggia, salta, seguendo le tensioni e le pause della musica - Si balla dalle 23 alle 6, tra acrobati, ballerine, cavalli volanti, trapezi, grandi statue e schermi. Tutti col cellulare in mano per fare selfie e illuminare la pista…

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1. VIDEO - “SENSATION” AD AMSTERDAM 2014

 

 

2. VIDEO - IL FILM DI “SENSATION” AMSTERDAM 2013

 

 

 

3. AD AMSTERDAM 40 MILA IN PISTA: È LA NOTTE BIANCA DELLA DANCE

Ernesto Assante per “La Repubblica”

 

La dance music é diventata grande. Non solo in termini numerici, dato evidentissimo dalle classifiche dei download o dalle presenze agli spettacoli, ma soprattutto rispetto all’età media dei partecipanti. La prima di “Sensation” ad Amsterdam sabato sera non è stata infatti una faccenda da ragazzini.

 

O meglio: anche se i giovani e giovanissimi erano una presenza dominante nella Amsterdam Arena, grande stadio coperto, era il pubblico adulto a segnare il passaggio d’epoca, l’uscita dal fenomeno circoscritto ad una generazione e l’entrata definitiva nel campo del pop, mettendo insieme tutti e cinque i sensi. “Sensation” è un’esperienza, fatta di suoni, luci, colori, ritmi, calore, ai quali si mescolano i battiti del cuore, il movimento, la presenza fisica, i corpi, gli sguardi.

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E l’abbigliamento. Sì, perché “Sensation” ha un “dress code” che lo rende diverso da tutti gli altri spettacoli e concerti dello stesso genere, dato che chiunque voglia partecipare deve vestirsi di bianco. Vedere uno stadio riempito da oltre quarantamila persone vestite di bianco crea un effetto assolutamente unico, una marea omogenea che si muove, ondeggia, salta, seguendo le tensioni e le pause della musica.

 

Ma l’abbigliamento “all white” crea anche uno straordinario senso di appartenenza, di comunità, ci si sente parte di un grande corpo che respira e si muove, di una tribù che condivide il momento. Il clima generale all’Amsterdam Arena è pacifico, sorridente, allegro, è un grande, gigantesco party con 42.500 invitati e nessuno vuole che l’atmosfera di festa venga rovinata.

 

Ognuno interpreta il bianco a modo suo, ragazze vestite da sposa, ragazzi marinai, in quattro sono in abito papale preceduti da una dama con un mantello di luci, altri sono drag queen o esibiscono lingerie, la maggioranza ha solo pantaloncini e magliette bianche e punta non tanto a farsi notare quanto a fondersi nel latteo bagliore della sala.

 

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Si balla dalle 23 fino alle 6, quasi tutti con lo smartphone in mano, per fare foto e selfie, o illuminare la platea nei momenti clou, i più adulti mollano dopo le 3, i più giovani resistono fino alla fine, ogni ora e mezza lo spettacolo cambia dj: “Welcome to the pleasuredome”, il titolo di “Sensation” di quest’anno, non è un concerto, non è una serata in discoteca, non è uno spettacolo con un palco e una platea, non è un semplice sfoggio di tecnologia multimediale ma tutto questo insieme e, per la gran parte del tempo, non c’è nulla da vedere se non il pubblico che ondeggia da una parte all’altra seguendo il ritmo, creando a chi guarda un inevitabile effetto di ipnosi.

 

Si resta rapiti dal ritmo, da un light show molto sofisticato, in grado di far scomparire lo stadio e trasformarlo in un enorme dance club, ci sono gli immancabili fuochi d’artificio, che sottolineano gli snodi della serata con bei colpi di scena visivi e sonori, ma ci sono anche le grandi scenografie mobili, e molti elementi mutuati dalla scuola del Cirque Du Soleil, con acrobati, ballerine, cavalli volanti, trapezi, grandi statue e schermi che ritrasmettono le immagini della platea costantemente.

 

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Per chi non ce la fa ci sono spazi per “staccare la spina” e riposarsi, c’è un secondo dancefloor più piccolo in una sala separata, c’è da mangiare e da bere, gli assistenti sono ovunque per aiutare a risolvere problemi di ogni genere. E la musica? Tendenzialmente di genere house, in molte delle sue varianti, interpretata da ogni dj a suo modo, dal bravissimo Nicky Romero alle sorelle Nervo, da “Mr. White”, il dj con il volto dipinto di bianco che per tradizione apre la serata, al diciassettenne Martin Garrick, dall’olandese Chuckie alla coppia belga di Dimitri Vegas & Like Mike, una lunghissima sequenza che si è aperta subito dopo la fine della partita tra Olanda e Costarica. Quella di “Sensation” è una formula nuova e originale, che cambia le regole del gioco e trasforma la dance in spettacolo pop.

 

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