travaglio santoro fulmine

1. VIOLENTISSIMO ATTACCO DI SANTORO CONTRO L’ANTIRENZISMO DI TRAVAGLIO (SONO SOCI DE “IL FATTO” E DA LUNEDÌ DIVIDERANNO LA STESSA SEDE). SI CANDIDA PER UNA DIREZIONE DI RETE RAI? 2. ‘’TROVO IMBARAZZANTE CHE TUTTO ‘’IL FATTO’’, FIN DENTRO AI NECROLOGI, SIA SCHIERATO PER IL NO. IN OGNI SUA RIGA. E' RIDICOLO. TROVO IMBARAZZANTE POSSEDERE DELLE QUOTE DI UN GIORNALE SENZA SFUMATURE, CHE NON HA DUBBI. SE VOGLIONO CONTINUARE COSÌ, IO A CHE SERVO? CHE CI STO A FARE? ANCHE PER LA SALUTE DEL GIORNALE CHE HO CONTRIBUITO A FONDARE, MI AUGURO CHE VINCA IL SÌ"

 

Salvatore Merlo per Il Foglio  - ESTRATTO INTERVISTA - INTEGRALE SU: http://www.ilfoglio.it/cultura/2016/11/26/news/michele-santoro-intervista-107575/

 

Sa come risultare scandaloso, come colpire l' intervistatore, afferrarne i fili della curiosità per trascinarlo dove vuole lui. Dunque mi dice che i giovani criminali napoletani del suo film, "Robinù", nei cinema il 6 e 7 dicembre, gli stanno simpatici, li capisce. Ed è un paradosso, certo, una sassata.

 

titti brunetta e renatotitti brunetta e renato

"Ammazzano, vogliono arricchirsi velocemente. Ma vedo in loro una sorta di ribellione a un destino che li avrebbe consegnati a un lavoro di pochi euro. Questi criminali non si nascondono, sono migliori rispetto a una borghesia incappucciata, che manganella al riparo, dietro l'anonimato di Twitter".

 

santoro contro travaglio a servizio pubblicosantoro contro travaglio a servizio pubblico

E probabilmente si riferisce anche al doppio e ingioiellato cognome della signora Tommasa Giovannoni Ottaviani, la moglie di Renato Brunetta, la signora della buona società, con villa a Ravello, che distribuiva patenti di mafiosità agli avversari politici del marito, ma nascosta dietro uno pseudonimo, spacciandosi per una giovanissima militante del Movimento cinque stelle, "un cappuccio come quello dei pentiti della criminalità organizzata", dice lui, in un soffio.

 

berlusconi, santoro travaglioberlusconi, santoro travaglioberlusconi, santoroberlusconi, santoro

Ed è con lo stesso tono di apparente negligenza che, mentre gli si chiede del referendum, del Sì e del No, Michele Santoro lascia andare anche queste parole taglienti, rivolte a un mondo a lui consanguineo: "Non trovo strano che Marco Travaglio abbia schierato il Fatto a favore del No. Trovo tuttavia imbarazzante che tutto il giornale, fin dentro ai necrologi, sia schierato per il No. In ogni sua riga. E' ridicolo. Trovo imbarazzante possedere delle quote di un giornale senza sfumature, che non ha dubbi, costruito in questo modo.

MARCO TRAVAGLIO MICHELE SANTORO MARCO TRAVAGLIO MICHELE SANTORO

Ne parleremo, credo, dopo il referendum".

 

Da quando Antonio Padellaro ha lasciato la direzione, il Fatto è diventato l' organo, l' araldo e il giustiziere pubblico del Movimento cinque stelle? "Se a Marco dici che è diventato l' organo di qualcuno, ti spara", dice lui, con un ridere malizioso negli occhi. "C' è di sicuro una corrispondenza tra lui e il Movimento. Non so quanto organica. Ma c' è". Sono ceffoni, magri ceffoni penetranti.

 

MICHELE SANTORO MARCO TRAVAGLIO MICHELE SANTORO MARCO TRAVAGLIO

Insomma vuoi vendere, vuoi uscire dalla proprietà? "Se questo loro modo di fare il giornale è determinato dalla passione momentanea per il No, va bene. Ma se vogliono continuare così, io a che servo? Che ci sto a fare? Guarda, anche per la salute del giornale che ho contribuito a fondare, mi auguro che vinca il Sì".

 

STRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONISTRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI

E allora Michele Santoro parla di Travaglio, del suo amico Travaglio, quasi come di un' anima ordinata e limitata, che tende a ridurre ogni cosa a una scala monodimensionale, modica e accessibile, come fanno i bambini: bello/brutto, buono/cattivo, "ho sempre considerato Marco molto più contemporaneo di me. Più in sintonia con il mondo del 'mi piace' - 'non mi piace', che è la grammatica di internet e di Facebook. Io sono fatto in maniera diversa, sono un dinosauro, sempre pieno di dubbi e di elementi chiaroscurali. Una cosa che agli altri può sembrare ambiguità. Ma non lo è".

santoro travagliosantoro travaglio

 

E allora la domanda è improrogabile, come lo stupore, un po': tu sei il grande, incontenibile tribuno della televisione italiana! Ma come? Dubbi, chiaroscuri? Tu, tu che della partigianeria, dell' eccesso di partecipazione, emotiva e militante, hai fatto una qualità e un marchio di fabbrica? "Come potrei dire che mi sento irresponsabile per quello che sta succedendo in questo paese?", risponde, senza incresparsi nemmeno un po', ma ritrovando tra i sopraccigli quel lieve solco verticale che è testimonianza di un' intensità ostinata.

BERLUSCONI SPOLVERA LA SEDIA SU CUI ERA SEDUTO TRAVAGLIO BERLUSCONI SPOLVERA LA SEDIA SU CUI ERA SEDUTO TRAVAGLIO

 

"Grillo l' ho riportato io in tivù, è un fenomeno che ho certamente enfatizzato, e quando era proibito farlo, perché immaginavo una rigenerazione della classe dirigente". Ma è un piano inclinato. Si comincia a punzecchiare, a pungere, ma poi dall' ironia si passa al sarcasmo, all' ingiuria, all' assalto. E l' assedio diventa una festa violenta, ogni parola una fucilata a bruciapelo e ogni idea una bomba.

berlu travaglio berlu travaglio

 

"Per me è ormai indubitabile che il Movimento cinque stelle è destra. Destra pura", sentenzia, con una voce piana, ma serrata.

 

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travaglio mascera berlusconitravaglio mascera berlusconi

 

  E allora Santoro, uno sguardo indagatore, privo di indulgenza, un viso chiuso come un guscio di mandorla, si guarda intorno, e dice: "Dov' è la palingenesi grillina?".

 

La visione si condensa e si precisa come in un binocolo messo a fuoco. "La cosa che mi sorprende di più è questa: quando vincono i Cinque stelle non succede nulla. Ormai è un dato di fatto. Guarda Roma". "I Cinque stelle, con Virginia Raggi, hanno vinto a Roma, e sfido chiunque a riconoscere un cambiamento", dice Santoro.

 

grillo travaglio felici grillo travaglio felici

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"La cosa più inquietante è che non cambia nulla in questo tran-tran romano, sempre più degradato, e al quale ci siamo abituati. Guarda che alla fine Grillo è potere, è partito, è politica. Solo che finge di non esserlo, nasconde la sua natura, vuole apparire diverso. Ipocrita. Come quando si presenta con i jeans lisi, ma ha la Ferrari in garage e i filippini che rispondono al telefono nella sua villa: 'Il padrone è uscito'. Con questi non puoi avere un dibattito, tu fai domande e loro rispondono con il manganello e l' insulto. E Grillo fa finta di nulla. Rimane nascosto, incappucciato". Pure lui. Come la moglie di Brunetta. "Come un troll di Twitter".

 

MARCO TRAVAGLIO CON BEPPE GRILLOMARCO TRAVAGLIO CON BEPPE GRILLO

VIGNETTA BENNY TRAVAGLIO INGINOCCHIATO DAVANTI A GRILLO VIGNETTA BENNY TRAVAGLIO INGINOCCHIATO DAVANTI A GRILLO

Ed è come se tutto ciò su cui Santoro ha finora planato senza pericolo - Grillo, la denuncia politica, l' avversione per la Casta - gli si profili d' un tratto come un paesaggio irto, tempestoso, inquietante, che forse sarà costretto a ripercorrere palmo a palmo, ma da avversario. "Per me Travaglio, nella mia televisione, è stato un confine, un confine che mi sono dato per essere sicuro che il programma non rinunciasse a una posizione scomoda nei confronti del potere".

 

grillo travaglio abbraccio lapgrillo travaglio abbraccio lap

Scomoda o aggressiva? "Aggressiva". Faceste vincere Berlusconi, quando nel 2013 venne in studio, a ridosso delle elezioni politiche, qualcuno disse che aveva guadagnato un milione di voti in una sola sera. "Mi sono portato dietro quel trionfo assoluto in termini di ascolti come se fosse stato un disastro. Bersani disse che aveva perso, o meglio 'non vinto', per colpa di Santoro. E' ridicolo. Bersani ha perso pure nel suo paese, a Bettola. Quelle elezioni la sinistra le perse sul fronte grillino, perché le cose, e questo deve cercare di capirlo anche Renzi, stanno così: se la destra non si ripiglia, e resta ridotta a Salvini e Meloni, Grillo è irrefrenabile".

BEPPE GRILLO  E MARCO TRAVAGLIO - Copyright PizziBEPPE GRILLO E MARCO TRAVAGLIO - Copyright Pizzi

 

Anche Eugenio Scalfari disse che con Berlusconi sembravate Totò e Peppino, compari nella truffa. "Il film era con Nino Taranto, tanto per cominciare. E poi, se fosse stato un incontro di lotta fasullo non avrebbe funzionato drammaticamente. E invece funzionava. E' stato un crescendo di audience. Su quella trasmissione mi piacerebbe scrivere un libro. Io cominciai con la canzone di Claudio Villa, 'Granada', per dire che quella con Berlusconi non doveva essere una corrida, una ghigliottina. L' intenzione era un confronto civile. Berlusconi era così teso che all' inizio non era nemmeno efficace. Gli feci da massaggiatore. Poi divenne pimpante. Tutto è precipitato nel confronto con Travaglio". Rieccolo.

 

michele santoro al vaffa day gaymichele santoro al vaffa day gay

"Prima Berlusconi era stato contenuto, tenuto nel recinto. Con il pezzo di Marco ci fu la svolta. Io feci un errore tecnico, quello che compie ogni sera Gianluca Semprini a 'Politics'". Cioè? "Mi misi da parte. Lasciai la scena a Travaglio, convinto che il match si decidesse tra loro due. Con me la faccenda avrebbe preso un' altra forma. Ci sarei andato diversamente, avrei scherzato, avrei alleggerito, sarebbe continuata una schermaglia minore e Berlusconi non avrebbe potuto fare quel lunghissimo e stucchevole monologo che tutti ricordano".

 

3 berluscomiche travaglio cover3 berluscomiche travaglio cover

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MATTEO RENZI GIOVANNI MINOLIMATTEO RENZI GIOVANNI MINOLI

E Matteo Renzi è di sinistra? "Credo che la sopravvivenza della sinistra dipenda da Renzi. E' l' unico in campo che riesce a dare qualche calcio al pallone, malgrado io trovi insufficiente il modo in cui affronta l' economia, come un Blair tardivo. E lo trovo lento anche nel saper far svolgere agli strumenti come la Rai la loro funzione di acceleratori dei processi culturali ed economici del paese. Però questo non mi impedisce di vedere quanto siano patetici D' Alema e Bersani quando dicono che se cade Renzi non succede nulla. Se cade Renzi cade la sinistra in questo paese".

 

Non è che stai cambiando un po' mestiere, oltre ad aver modificato certe idee? Adesso hai fatto un film, ti metti dietro la telecamera, al cinema e in televisione. "Non sto cambiando mestiere. Se guardi le cose che ho fatto, riconoscerai sempre un principio di autorialità".

 

BRUNO VESPA E MICHELE SANTOROBRUNO VESPA E MICHELE SANTORO

Hai costruito la trasmissione di Giulia Innocenzi, ma forse non hai eredi, come non li ha Minoli, come Vespa, come... "Che c' entra Vespa?", dice, con un volto chiuso, del quale si è persa la chiave. Vespa è uno dei mostri, in senso buono, della tivù, come te, gli si dice.

grtnd25 lucia annunziata marco travagliogrtnd25 lucia annunziata marco travaglio

"Minoli va bene, ma Vespa... Vespa è un conduttore, Minoli invece è anche un grande autore". Ti sta antipatico Vespa? "Ho stima di Vespa. Ma non ci siamo mai dovuti amare. E non ci siamo mai amati. Trovo che Gad Lerner, semmai, sia più autoriale. Lui riesce a fare trasmissioni, anche particolarmente noiose, insopportabili, ma c' è sempre uno sprazzo di intelligenza. Anche le interviste di Lucia Annunziata mi piacciono, anche più di quelle di Minoli, che sono tambureggianti, pulite, ma non arrivano alla pancia del pubblico, mentre quelle di Lucia hanno un linguaggio 'sporco' e zoppicante che a volte diventa spiazzante per l' intervistato". E queste parole di Santoro ammiccano e danno di gomito, non si capisce se sono complimenti o qualcos' altro.

Antonio Di Bella direttore di Raitre MIchele Santoro Lucia Annunziata e Carlo Freccero cf f c dc e f aeeee a Antonio Di Bella direttore di Raitre MIchele Santoro Lucia Annunziata e Carlo Freccero cf f c dc e f aeeee a

 

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matteo renzi giovanni minoli faccia a facciamatteo renzi giovanni minoli faccia a faccia

 

 

 

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