tommaso paradiso

ZINGARETTI, BENVENUTO IN PARADISO (TOMMASO) – IL FRONTMAN DEI “THE GIORNALISTI” TIFA PER IL GOVERNATORE DEL LAZIO IN VISTA DELLE PRIMARIE PD: "È UNA NUOVA SPERANZA" – LA BORDATA A SALVINI: "IL POLITICO DEVE EDUCARE IL CITTADINO, E NON FOMENTARLO CON IL POPULISMO DA QUATTRO SOLDI" – E POI PLATONE "CHE MI HA CAMBIATO LA VITA", LA FILOSOFIA DI BUD SPENCER E TERENCE HILL E IL "MITO" VASCO CHE NON VUOLE INCONTRARE: ECCO PERCHE' – VIDEO

tommaso paradiso

 

Franco Grilli per il Giornale

Tommaso Paradiso vota Nicola Zingaretti. Il frontman dei The Giornalisti fa il suo personale endorsement in vista delle primarie del Partito Democratico che rivoluzioneranno i dem dopo la segreteria di Matteo Renzi.

 

 

Il cantante, infatti, in occasione di un’intervista alla rivista Rolling Stone (che gli ha dedicato anche la copertina del suo ultimo numero) si lascia andare a considerazioni politiche. Del tipo: "Vorrei – come nel primo episodio di Star Wars – una nuova speranza. Forse potrebbe essere Nicola Zingaretti".

 

Zingaretti sì, populisti no

zingaretti

E così, tra una chiacchiera di musica e l’altra, il cantante della band indie lancia una frecciatina (comunque senza nominarlo) anche a Matteo Salvini, commentando l’attuale panorama della politica italiana: "Il politico deve educare il cittadino, e non fomentarlo con il populismo da quattro soldi. Noi siamo popolari. Essere popolari è un conto, essere populisti un altro. Soprattutto quando c’è tensione nel Paese, dovresti veicolarla nel modo giusto".

 

tommaso paradiso 9

Poi, aggiunge sicuro: "Come personaggio pubblico ho una responsabilità e dico sempre la mia. Non mi tirerò mai indietro".

 

Nel mentre, Nicola Zingaretti ringrazia e su Facebook commenta con una faccina sorridente le parole di Paradiso, riportate anche da FanPage.

 

 

TOMMASO PARADISO A ROLLING STONE:?

Da Rolling Stone

 

? ?“Love”, il prossimo disco dei Thegiornalisti, esce il 21 settembre. È a Tommaso Paradiso, 35 anni, il frontman della band rivelazione degli ultimi anni, che Rolling Stone regala la sua prossima copertina - in edicola dal 6 settembre -  giocando con un immagine western a metà tra il Clint Eastwood di Per un pugno di dollari e Il ragazzo di campagna di Renato Pozzetto. E in un’intervista che si snoda tra anticipazioni e racconti su quel puzzle di romanticismo autobiografico che è l’album Love, tra la serenità ritrovata nella vita privata, il senso di responsabilità che Tommaso sente di avere come personaggio pubblico e l’immancabile Vasco, il mito che Tommaso Paradiso dichiara di non volere incontrare - “È bello così che rimanga solo nel mio immaginario di cose stupende” - si parla anche del veleno che passa sui social e della politica che oggi più che mai dovrebbe parlare meglio alla gente. I Thegiornalisti saranno in tour – già quasi tutto sold out - dal 19 ottobre. ?

tommaso paradiso 8

 

Dopo il successo di Completamente in molti ti aspettano al varco, pensano: “Ora i Thegiornalisti la toppano...” Invece in qualche modo ce la caviamo sempre alla grande. Nonostante il disco sia andato bene, ho voluto cambiare produttore (Dario Faini in arte Dardust, nda), cambiare tipologia di approccio al testo, approccio alla canzone. Ho voluto parlare di altri temi, scriverli in maniera diversa”.

 

tommaso paradiso 7

Mi fai un esempio? “Il disco si chiama LOVE, così come la canzone principale. La parola inglese è così universale, così pop, così estrema per il mio vocabolario precedente. Mi sarei ucciso da solo. Questa parola per me rappresenta la risposta a tutto: all’odio, ai tempi in cui viviamo, la risposta al veleno, a quello che passa sui social network. Prima mi incazzavo, rosicavo. Poi, come reazione a tutto questo l’unica risposta sensata che mi viene da dare è davvero quella dell’amore, alla Bud Spencer & Terence Hill, “Porgi l’altra guancia”. Io la vedo la gente che è ancora buona, che si emoziona, che si vuole bene, che aiuta la vecchietta.

 

tommaso paradiso 6

Sei molto attento alle parole. Hai un lato vanziniano, edonista e cazzaro, e uno morettiano, quasi moralista. Più che moralista, credo nell’educazione. È un principio che mi è molto a cuore: l’educazione comportamentale e sentimentale. Come i filosofi della morale che educavano l’anima, da Socrate, fino a Rousseau. Il linguaggio è fondamentale. Il politico deve educare il cittadino, e non fomentarlo con il populismo da quattro soldi. Noi siamo popolari. Essere popolari è un conto, essere populisti un altro. Soprattutto quando c’è tensione nel Paese, dovresti veicolarla nel modo giusto”.

 

Dove senti la tensione? La sento quando vado nei taxi, quando giro per la strada. Ieri ho incontrato una signora del ’22 che diceva: “Ah se ci fosse il Duce rimetterebbero tutto a posto”. E tu come reagisci? “Cerco di dialogare, fare domande, togliere certezze. L’altro giorno ho preso un Uber, e c’era un signore che diceva (imita un accento del nord, nda): “Uè, mo’ arriva Salvini e li caccia tutti 'sti neri di merda”. Con queste persone dovremmo cercare – non attraverso le canzoni perché mi sembra stupido – di avere un dialogo. Perché si può parlare con tutti”.

vasco rossi vanity fair

 

Senti di avere una responsabilità, come personaggio pubblico? “Ho una responsabilità, e dico sempre la mia. Non mi tirerò mai indietro. Aggiungo una cosa, però. La Repubblica di Platone mi ha cambiato la vita, e questo libro parla di un concetto: la gente deve occuparsi delle cose di cui sa, per le quali è portata, per le quali ha arte e tecnica. Se chiedono a me di fare una hit per Pinco Pallino, mi metto e potrei anche riuscirci, ma non posso fare il politico, non è il mio mestiere”.

salvinitommaso paradiso 13tommaso paradiso 5tommaso paradiso 2franceschini zingarettiBUD SPENCER TERENCE HILLzingarettitommaso paradiso 1tommaso paradiso 14tommaso paradiso 10tommaso paradiso e alessandro borghi nel video di questa nostra stupida canzone d'amorethegiornalisti tommaso paradiso alessandro borghi 6pardo tommaso paradisothegiornalisti tommaso paradiso alessandro borghi 7IL CANE DI TOMMASO PARADISOIL CANE DI TOMMASO PARADISOmorandi paradisothegiornalisti tommaso paradiso alessandro borghi 4thegiornalisti tommaso paradiso alessandro borghi 5pardo tommaso paradisotommaso paradiso 11tommaso paradiso 12tommaso paradiso 3

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...