gianluca esposito domenico arcuri luca di donna

L'AFFARE SI INGROSSA - GIOVANNI BUINI, L'IMPRENDITORE CHE SI VIDE MANDARE INDIETRO LE MASCHERINE DALLA STRUTTURA COMMISSARIALE DI ARCURI DOPO AVER DETTO 'NO' ALL'ACCORDO CON LUCA DI DONNA, AVEVA SCRITTO UNA MAIL AD ARCURI SPENDENDO IL NOME DI BERTOLASO ("CI SIAMO SENTITI PER TRAMITE DI GUIDO BERTOLASO E VI ABBIAMO FORNITO UNA PARTITA DI MASCHERINE…") - IL GIORNO DOPO L’INCONTRO CON DI DONNA, L’AZIENDA DI BUINI RICEVE A SORPRESA UNA VISITA DAI CARABINIERI DEL NAS, E POI UN CONTROLLO DELLA GUARDIA DI FINANZA - A FINE LUGLIO DEL 2020 LA CENA DI ARCURI AL "GALLURA" A ROMA CON DI DONNA, L’AVVOCATO ESPOSITO, IL DG DEL MISE FEDERICO TEDESCHINI E DUE ALTRI AVVOCATI…

Emiliano Fittipaldi per https://www.editorialedomani.it

 

LUCA DI DONNA

L’inchiesta giudiziaria che ha terremotato l’inner circle di Giuseppe Conte e che vede coinvolto anche Luca Di Donna, ex socio dell’avvocato di Volturara Appula accusato di aver intermediato illegalmente business su mascherine e test molecolari, offre ogni giorno nuovi spunti investigativi.

 

Non solo sui reati ipotizzati, ancora cristallizzati nel decreto di perquisizione al socio dell’ex premier, al legale Gianluca Esposito e altri 11 imputati, indagati a vario titolo per traffico di influenze illecite e associazione a delinquere. Ma anche sulle mosse dell’imprenditore Giovanni Buini, il supertestimone dalle cui dichiarazioni è partita l’inchiesta della procura di Roma.

LUCA DI DONNA GIUSEPPE CONTE

 

ARRIVA BERTOLASO

Domani ha già dato conto di come l’11 maggio del 2020 la struttura commissariale per l’emergenza Covid, al tempo guidata da Domenico Arcuri, avesse deciso di restituire al mittente mezzo milione di mascherine fornite dal titolare della società Ares Safety. Una scelta apparentemente anomala (al tempo c’era grande penuria di dispositivi individuali) e avvenuta subito dopo la decisione, da parte di Buini, di far saltare l’accordo economico preso con Di Donna ed Esposito.

 

GIANLUCA ESPOSITO

Se la procura sta indagando per capire se ci siano stati abusi, Domani è ora in grado di raccontare che Buini la stessa sera del 5 maggio, poche ore dopo il secondo incontro avuto con Di Donna (durante il quale era presente sia il capo di gabinetto dell’Aise Enrico Tedeschi sia un carabiniere in servizio all’agenzia che lo aveva accompagnato) accende il computer e manda una email ad Arcuri in persona. Una missiva nella quale non fa alcun cenno agli incontri con l’amico dell’allora premier grillino.

 

domenico arcuri

Ma tira in ballo Guido Bertolaso, al tempo consulente per l’emergenza Covid della regione Lombardia a guida leghista. «Buonasera commissario Arcuri, sono Giovanni Buini, titolare di una società che vende dispositivi di protezione individuale. Ci siamo sentiti per tramite di Guido Bertolaso e vi abbiamo fornito una partita di mascherine chirurgiche 10 giorni fa», scrive l’imprenditore. «La informo che possiamo darle 10 milioni di mascherine chirurgiche e due milioni di mascherine FFP2 a settimana a condizioni vantaggiose. Le chiedo un appuntamento per proporle di regolarizzare le possibili forniture future. Cordiali saluti».

 

guido berolaso 2

COMPAGNI DI GOLF

Buini sembra dunque cercare in quei giorni non solo la mediazione (poi saltata per le presunte richieste economiche di Di Donna) con uomini dell’entourage di Conte, ma anche con un pezzo da novanta vicino al centrodestra come Bertolaso. Che, risulta a fonti vicino la struttura anti Covid, avrebbe davvero presentato l’imprenditore perugino all’ex commissario.

 

A insaputa degli interessi di Buini, come già per i “trafficati” Arcuri e Conte? Sentito al telefono lo stesso Buini dice: «Non mi ricordo della mail che avrei mandato ad Arcuri. Le dico però che avevo già lavorato con la struttura commissariale prima di conoscere Di Donna. Mi ero sentito più volte con l’ex capo della protezione civile Angelo Borrelli. Bertolaso? Siamo solo amici, giochiamo a volte insieme a golf. Ma non credo lui avesse strumenti di darmi nessunissima introduzione ad Arcuri».

Luca Di Donna

 

I CONTROLLI

La vicenda del testimone Buini dunque si complica. Così come i motivi della «singolare coincidenza» temporale – così la chiamano i pm – tra l’interruzione dei rapporti con Di Donna e la decisione da parte di Arcuri di chiudere i rapporti con la Ares Safety. Il sei maggio, il giorno dopo l’incontro con Di Donna, l’azienda del commerciante riceve infatti a sorpresa una visita dai carabinieri del Nas, e l’indomani un altro controllo della Guardia di finanza.

bertolaso

 

Una doppia ispezione di cui la struttura commissariale viene subito a conoscenza: sarebbe l’evento che mette in allerta Arcuri, convincendolo a restituire a Buini le mascherine già consegnate. Una motivazione plausibile, seppure nella mail mandata dal braccio destro di Arcuri Antonio Fabbrocini all’imprenditore l’11 maggio non vi siano spiegazioni di sorta, se non una frase generica che tira in ballo «sopravvenute mutate esigenze» degli uffici.

domenico arcuri e i banchi monoposto

 

L’imprenditore nega comunque che con le sue dichiarazioni ai magistrati abbia voluto finanche congetturare ritorsioni contro di lui, né vuole accusare i Nas e la Gdf di controlli ad orologeria. «La procura farà le sue valutazioni, sono il primo a dire che possano essere solo di suggestioni. Vedremo. Sono solo un commerciante che provava a vendere mascherine. Non cerco notorietà».

 

LA CENA

luca di donna

Arcuri e i suoi ex collaboratori (nessuno di loro è indagato) presto potrebbero essere ascoltati dagli investigatori per dare la loro versione dei fatti, e sciogliere ogni dubbio sul perché abbia restituito la fornitura. Intanto, risulta a Domani, che qualche incontro tra l’allora commissario e l’avvocato Di Donna è davvero avvenuto. Di sicuro a fine luglio del 2020 quando Arcuri si è seduto al tavolo di un ristorante dei Parioli, il Gallura. A una cena a cui era presente proprio Di Donna, l’avvocato Esposito, il professor Federico Tedeschini, un importante direttore generale del Mise e due altri avvocati.

 

luca di donna 1

Arcuri sarebbe arrivato a metà della serata, invitato da Esposito per un saluto rapido. Se sappiamo che è stato quest’ultimo a pagare il conto, non conosciamo il contenuto delle discussioni della comitiva.

 

«Solo una cena per salutarsi prima delle vacanze», spiega uno degli astanti. Che aggiunge che non c’è nulla di anomalo o conflitti di interesse o opportunità, anche perché «Arcuri ed Esposito si conoscono da anni». L’avvocato oggi indagato è stato in effetti per anni direttore generale degli incentivi alle aziende del Mise, un ufficio che interloquisce proprio con Invitalia, di cui Arcuri è amministratore delegato dal 2007.

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)