luigi bergamin 1

E ANCHE BERGAMIN È UN UOMO LIBERO - LA CORTE D’ASSISE DI MILANO HA DICHIARATO CHE LA PENA DEL TERRORISTA È PRESCRITTA, COME GIÀ PER MAURIZIO DI MARZIO -  EX MILITANTE DEI PAC, BERGAMIN DOVEVA SCONTARE 16 ANNI E 11 MESI PER CONCORSO MORALE NEGLI OMICIDI DEL MARESCIALLO ANTONIO SANTORO E DELL'AGENTE DELLA DIGOS DI MILANO ANDREA CAMPAGNA E DOPO IL BLITZ DI FINE APRILE SI ERA COSTITUITO…

Terrorismo: Corte Milano, prescritta pena Bergamin

LUIGI BERGAMIN

 (ANSA) - MILANO, 11 MAG - La Corte d'Assise di Milano ha dichiarato l'estinzione della pena per prescrizione per Luigi Bergamin, il terrorista che si è costituito in Francia dopo il blitz delle Forze dell'Ordine di fine aprile che ha portato all'arresto in totale di nove ex esponenti degli anni di piombo. Lo ha appreso l'ANSA. La Corte ha accolto il ricorso del difensore Giovanni Ceola. (ANSA).

 

La Corte (presidente Ilio Manucci Pacini, a latere Ilaria Simi De Burgis) ha dichiarato, come si legge nel provvedimento appena depositato, "estinta la pena detentiva inflitta a Luigi Bergamin" con sentenza "divenuta irrevocabile" l'8 aprile del 1991. Il legale Giovanni Ceola, difensore di Bergamin, aveva sollevato incidente di esecuzione davanti alla Corte milanese proprio per chiedere la dichiarazione di prescrizione della pena che, aveva fatto notare, si è prescritta "l'8 aprile scorso".

luigi bergamin 4

 

Bergamin, ex militante dei Pac, doveva scontare 16 anni e 11 mesi per concorso morale negli omicidi del maresciallo Antonio Santoro e dell'agente della Digos di Milano Andrea Campagna, avvenuti nel 1978 e 1979. Per il pm Adriana Blasco, Bergamin invece avrebbe dovuto scontare anche due anni in più.

 

La Procura, tra l'altro, aveva sostenuto che con la dichiarazione di "delinquenza abituale" per Bergamin, richiesta dal pm e decisa dalla Sorveglianza il 30 marzo, la prescrizione si era interrotta. Non così, a detta del difensore, dato che "la dichiarazione di delinquenza abituale - aveva chiarito ieri in aula - diventa definitiva dopo 15 giorni dal deposito della decisione e, dunque, sarebbe diventata irrevocabile il 14 aprile, ma nel frattempo l'8 aprile la pena si è prescritta".

luigi bergamin 1

 

E lo stesso 14 aprile, tra l'altro, il difensore aveva pure impugnato davanti alla Sorveglianza il provvedimento del giudice Gloria Gambitta. Per Bergamin, 73 anni, intanto, era stata fissata l'udienza in Francia sul procedimento di estradizione, sulla base del mandato d'arresto europeo trasmesso dall'Italia, per il 30 giugno. Ora la decisione della Corte milanese che ha dichiarato per lui l'estinzione della pena per prescrizione.

 

Terrorismo:Corte,dopo 30 anni cade interesse eseguire pena ++

 (ANSA) - MILANO, 11 MAG - Sono "trascorsi non solo più di quarant'anni dai gravissimi fatti di reato per cui Bergamin è stato ritenuto responsabile, ma soprattutto più di trenta anni dall'irrevocabilità della pronuncia di condanna" e l'8 aprile è "ormai decorso il termine massimo previsto".

 

LUIGI BERGAMIN CESARE BATTISTI

Lo scrive la Corte d'Assise di Milano nell'ordinanza con cui ha dichiarato l'estinzione per prescrizione della pena di 16 anni e 11 mesi per l'ex militante dei Pac che si trova in Francia. La Corte fa notare che "il legislatore" ha stabilito che decorsi 30 anni dalla sentenza che infligge una pena temporanea viene meno "l'interesse dello Stato all'esecuzione della stessa"

bergamin battisti e un'amica a parigiluigi bergamin cesare battistile annotazioni degli investigatori su cesare battisti nel 1990cesare battisti e un'amica a spasso per parigiluigi bergamin e cesare battisti a parigi con l'avvocato giuseppe pelazzail report investigativo sui brigatisti a parigi

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...