willy fratelli bianchi

ARRIVA IL "DECRETO WILLY": PER LE RISSE FUORI DAI LOCALI SCATTERA’ IL DASPO - LA NORMA, CHE SARÀ INSERITA NEL DL SICUREZZA, PREVDE UNA PENA FINO A 6 ANNI PER CHI PARTECIPA A SCONTRI E UN AUMENTO DELLE MULTE - CRITICHE DALLA FAMIGLIA DEL RAGAZZO UCCISO: “SERVONO PENE CERTE, NON LEGGI D'EMERGENZA” – LE PAROLE DEL SINDACO DI COLLEFERRO…

Cristiana Mangani per “il Messaggero”

 

willy

Una norma pensata per evitare che un omicidio come quello di Willy Monteiro Duarte a Colleferro possa avvenire ancora. E a poco meno di un mese da quel massacro, consumato davanti al pub Duedipicche da quattro giovani accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, il ministro Alfonso Bonafede e la ministra Luciana Lamorgese sono passati al contrattacco con una norma contro la movida violenta, un deterrente per gli ultrà di risse e pestaggi da inserire nel dl Sicurezza proprio in seguito «alla recrudescenza di fenomeni criminosi».

 

i fratelli bianchi a miami

LE SANZIONI L' obiettivo della norma Willy è quello di punire più severamente chi ricorre alla violenza dentro o fuori dai locali come discoteche e pub: in campo si schiera lo strumento preventivo del Daspo con il quale i questori avranno mano libera per interdire l' accesso a singoli locali - o a tutti i locali di una intera provincia nel caso di fermo convalidato - a chi negli ultimi tre anni è stato denunciato o condannato anche in via non definitiva in quanto «in occasione di disordini» da movida ha «commesso reati» dai quali poteva derivare «un pericolo per la sicurezza».

funerali willy

 

La stretta prevede un aumento consistente delle sanzioni: per una rissa con un ferito o con un morto, la multa sale da 309 a 2000 euro e la reclusione passa da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni (ora va da tre mesi a cinque anni) solo per il reato di aver partecipato all' esplosione di violenza. In caso di violazione del Daspo, è previsto il carcere fino a due anni e la multa fino a 20 mila euro.

 

gabriele bianchi

La norma colpisce anche i pusher che si aggirano tra i locali notturni: i questori potranno emettere il provvedimento interdittivo senza bisogno di aspettare la conferma della condanna per spaccio in appello, come avveniva finora. Pure gli spacciatori, come i violenti, potranno essere tenuti alla larga dai locali se nel corso degli ultimi tre anni sono stati denunciati o condannati anche solo in primo grado. E un altro articolo del dl dispone la creazione di un elenco di siti web usati per lo spaccio cui deve essere inibito l' accesso dai fornitori di connettività a internet: le violazioni sono sanzionate con multe da 50 mila a 250 mila euro.

 

gabriele bianchi in umbria

La notizia dell' inasprimento delle pene, però, non è stata accolta con troppa soddisfazione dalla famiglia del ragazzo ucciso. «Vogliono una pena certa e giustizia - ha commentato l' avvocato Domenico Marzi che li assiste -. Come avvocato non credo che legiferare in emergenza sia la cosa più saggia. Già adesso ci sono norme severe ma bisogna far sì che le pene siano espiate e abbiano funzione educativa. Bisognerebbe valutare perché episodi del genere si verificano e a chi sono ascrivibili - prosegue il legale - occorrerebbe una maggiore vigilanza a esempio nelle palestre e nelle scuole, magari allungando la permanenza anche pomeridiana».

 

Per Domenico Alfieri, sindaco di Paliano il paese del frusinate dove abitava Willy, «la norma è positiva, ma da sola non basta: bisogna capire anche quali siano le cause del disagio sociale, se non ragioniamo sulle cause e avviamo una sensibilizzazione diventa tutto inutile».

 

gabriele bianchi a positano

«PENE CERTE» E ancora Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro: «Condivido questo inasprimento delle pene, ma le pene devono essere certe, deve essere certo che vengano scontate. Per poter intervenire, noi sindaci, dobbiamo avere gli strumenti. Devono esserci più forze dell' ordine nei nostri territori». Il primo cittadino ha poi raccontato: «Stamattina ho incontrato la famiglia di Willy, non cercano vendetta, ma giustizia.

 

Chiedono che il processo avvenga nel modo celere e che i colpevoli rimangano in carcere».

gabriele bianchi

 

Per i quattro arrestati (i fratelli Bianchi, Pincarelli e Belleggia) che rischiano l' ergastolo potrebbe essere chiesto il giudizio immediato, escluso che possano accedere al rito abbreviato, con lo sconto di pena, per effetto della riforma varata nell' aprile del 2019 dopo che fatti di grave allarme sociale erano stati puniti con pene ridotte.

WILLY 1willyfratelli bianchi 2willy

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO