viktor medvedchuk yacht

ATTACCATEVI ALLO YACHT! – L’IMBARCAZIONE DA 200 MILIONI DI VIKTOR MEDVEDCHUK, OLIGARCA RUSSO AMICO DI PUTIN, SARÀ MESSA ALL'ASTA A KIEV – I GIUDICI HANNO DECISO CHE IL SUPERYACHT, SEQUESTRATO IN CROAZIA, DEVE ESSERE TRASFERITO ALL'AGENZIA UCRAINA PER IL RECUPERO E LA GESTIONE DEI BENI – È LA PRIMA VOLTA CHE I RICAVATI DI UN BENE DI UN OLIGARCA SOTTO SANZIONI VIENE DEVOLUTO AGLI UCRAINI

Jacopo Iacoboni per “La Stampa”

 

yacht di Viktor Medvedchuk

Viktor Medvedchuk – l’oligarca ucraino braccio armato di Vladimir PUtin in Ucraina (Putin fu anche il padrino di sua figlia Daria), l’uomo che il Cremlino voleva mettere a capo del governo di Kyiv una volta deposto (o assassinato) Zelensky – diventerà presto un esperimento. Per un’altra ragione. Il suo mega yacht diventerà il primo a esser venduto all’asta con il provento interamente devoluto all’Ucraina.

 

Lo yacht, il Royal Romance, valore 200 milioni di dollari, costruito nel 2005 dal costruttore olandese Feadship, è uno dei simboli più tangibili del potere di Medvedchuk, cabine per 14 ospiti, una piscina di 5 metri di larghezza con cascata sulla poppa. La graziosa barca ha 29 metri di altezza, è composta da 6 piani e ha due ascensori. Ci sono quattro ponti di cui uno affacciato quasi a pelo sul mare, un cinema, una palestra, un'area benessere e una sala di cosmetologia. In tutto, ha 50 camere di varia destinazione.

 

yacht di Viktor Medvedchuk

La yacht ha varie finiture in oro, che dev’essere una fissazione di Medvedchuk: il 14 aprile, dopo che gli ucraini l’avevano arrestato al termine di una fuga di 48 giorni, a Medvedchuk furono sequestrati vari beni, 32 appartamenti, 30 terreni, 26 auto, 23 case e appunto lo yacht., che in quel momento era ancorato a Rijeka, in Croazia. A casa sua la polizia ucraina trovò quei lussi squilibrati che si son visti a volte nelle storie di altri despoti o aspiranti, colpì molto la replica di una carrozza ferroviaria d’epoca, arredata d’oro e con finiture in oro, laccata in oro.

 

Viktor Medvedchuk con Vladimir Putin

Volodymir Zelensky commento amaro: «Si è nascosto per 48 giorni. E alla fine ha deciso di tentare la fuga dal nostro Paese. Trovo particolarmente cinico il suo uso della mimetica militare. Ha cercato di camuffarsi così. Che guerriero. Che patriota». In seguito, grazie anche alla mediazione di Roman Abramovich e della Turchia di Erdogan, Medvedchuk – che ovviamente è sotto sanzioni occidentali e in Ucraina è accusato di alto tradimento per aver venduto segreti militari alla Russia, e e di corruzione per aver saccheggiato le risorse naturali della Crimea sotto occupazione – fu scambiato con 215 prigionieri ucraini, tra cui 5 capi del Battaglione Azov.

 

viktor medvedchuk

Le cose – con questo esperimento pionieristico di vendita all’asta e devoluzione direttamente agli ucraini – sono andate così: un tribunale croato ha stabilito che lo yacht venisse trasferito all'Agenzia ucraina per il recupero e la gestione degli asset ucraini (Arma). Secondo la decisione del Tribunale distrettuale di Spalato in Croazia, l'attuazione delle misure per il trasferimento dello yacht all'amministrazione dell'Arma era affidata all'amministrazione del porto di Spalato, così gli specialisti dell'Arma sono partiti per la città costiera croata – un porto strategico, collocato di fronte all’Italia e punto di partenza ottimo per fantastici viaggi nelle perle del Mediterraneo – e hanno condotto un’ispezione dello yacht, che è stato periziato e fotografato nella città di Trogir.

 

viktor medvedchuk con vladimir putin 2

L’Agenzia ucraina ha cercato in Croazia anche un altro yacht, del valore quasi triplo rispetto a quello di Medvedchuk, e appartenente a un oligarca russo e ex funzionario dello stato russo (potrebbe trattarsi di Alexander Medvedev, ma la notizia non è stata confermata indipendentemente).

 

La storia acquista un significato particolare perché può fare da apripista: per la prima volta, un bene russo viene girato da un paese dell’Unione europea direttamente all’Ucraina. In precedenza c’era stata sì una vendita all’asta, dello yacht Axioma di Dmitry Pupiansky, valore 37,5 milioni, ma la cosa era avvenuta a Gibilterra, e con procedure che non hanno consentito la massima trasparenza, lamentano a Kyiv. Fatto è che il ricavato della vendita è finito a JP Morgan, che reclamava un credito di 20,5 milioni da Pumpiansky.

 

 

yacht di Viktor Medvedchuk

 

 

Viktor MedvedchukVIKTOR MEDVEDCHUKviktor medvedchuk con vladimir putin 1viktor medvedchuk con vladimir putin 3

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?