BACIATEVI A CASA VOSTRA! IL COVID CI HA TOLTO ANCHE IL GUSTO DI POMICIARE PER STRADA. CHI LO FA, PUO’ BECCARSI UNA MULTA DI 400 EURO COME NEL CASO DEI FIDANZATINI DI MILANO STANGATI - COSA DICONO LE REGOLE? SE UNA PERSONA PASSEGGIA CON UN "CONVIVENTE" E ENTRAMBI SI TENGONO A DISTANZA DAGLI ALTRI, ALLORA POSSONO SLINGUAZZARE ALTRIMENTI...

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GIORDANO TEDOLDI per Libero Quotidiano

 

bacio bacio

Vietato baciarsi all'aperto. Oppure: baciatevi a casa vostra. Scegliete voi come metterla ma la sostanza non cambia: per baciarsi bisogna togliersi la mascherina (sì, ci si può baciare pure con la mascherina, lo si fa, ma è peggio del sesso con il preservativo) e dunque chi venisse beccato a pomiciare o anche solo a sfiorare le altrui labbra sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine, è passibile, come da decreto governativo, di una multa di ben 400 euro.

 

Come è accaduto alla coppia di fidanzati sanzionati a Milano la sera del nove ottobre. Stavano andando a cena fuori, erano appena usciti di casa, camminavano mano nella mano lungo corso Sempione, uno avrà stretto la mano dell'altra e si sono baciati. Patatrac. Abbassata la mascherina, scambiatosi il bacio, i due riferiscono di essere stati «improvvisamente accerchiati» da quattro agenti (quattro!) della polizia locale che gli chiedono i documenti.

 

bacio per strada bacio per strada

Già sentirsi chiedere i documenti per essersi baciati fa venire voglia di lasciare il Paese. Ma andiamo avanti. Lui, un quarantenne italiano, spiega che la donna, polacca, che parla solo la propria madrelingua e l'inglese, e si è messa a piangere, è la sua fidanzata, stanno insieme da due anni e mezzo, mostra agli agenti (che, secondo la versione del fidanzato, interrogano la donna solo in italiano) varie foto dal suo smartphone dove è evidente la relazione sentimentale che li lega. Gli agenti non si fanno intenerire, del resto sui documenti la residenza indicata è diversa. I due vengono separati e identificati e gli si appioppa il verbale: 400 euro a testa.

 

Tutto regolare, tutto secondo il decreto del governo? Non proprio, infatti l'uomo annuncia ricorso. Sul verbale c'è scritto che la multa è dovuta all'inosservanza dell'obbligo di mascherina a meno di un metro da un'altra persona. Ma il decreto, in verità, prescrive l'obbligo solo in caso non sia «garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

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Il che vuol dire che se un tale passeggia con chicchessia purché "convivente" e entrambi si tengono a distanza dagli altri, allora possono baciarsi, infatti è lecito in quel caso non indossare la mascherina. I colpevoli del bacio riferiscono anche che erano soli, non c'era alcun assembramento. Se il fatto è andato proprio così come la stampa l'ha riferito, siamo di fronte a un'ennesima dimostrazione di eccesso di zelo, un comportamento forse più irresponsabile di quello di chi non rispetta l'obbligo di mascherine e il distanziamento.

 

Avendo, purtroppo, un ministro della Salute che, con incredibile disinvoltura, diceva di aspettarsi «segnalazioni» dai cittadini virtuosi circa eventuali assembramenti nelle case private, questi eccessi non ci stupiscono. Se i vertici del governo non danno l'esempio di duttilità e intelligenza nel concepire le limitazioni alle libertà dei cittadini, nemmeno l'amministrazione e gli incaricati della sicurezza sapranno contenere i nuovi poteri a loro concessi.

emergenza coronavirus bacio a rischio contagio emergenza coronavirus bacio a rischio contagio

 

Gli abusi si moltiplicheranno. Ci auguriamo che il presidente del Consiglio abbia presente il rischio (anche quello del ridicolo) di lasciar correre atteggiamenti oppressivi o troppo zelanti da parte di coloro che devono far rispettare i decreti da lui firmati.

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