starman e la tesla roadster

UNA BELLA TESLA DI MINCHIA - LA MACCHINA CHE ELON MUSK HA LANCIATO NELLO SPAZIO DOVEVA ORBITARE INTORNO A MARTE ' INVECE FINITA A GIRARE INTORNO AL SOLE - SE NE E' ACCORTO UN ASTROFISICO, CHE UN PAIO DI MESI FA, AI TWEET ENTUSIASTI DEL MILIARDARIO CHE ESULTAVA PER IL SUCCESSO, HA ANNUNCIATO L'ERRORE - SECONDO GLI ESPERTI, L'AUTO TORNERA' SULLA TERRA, ANCHE SE IN UN FUTURO MOLTO LONTANO...

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"
 

Starman e la Tesla Roadster

Anche il più sofisticato dei Gps può sbagliare. Quello a bordo della Tesla Roadster di Elon Musk per esempio: doveva portare l'auto intorno a Marte, e invece è finita a girare intorno al sole. La macchina, che ha al volante Starman, manichino spaziale di bowiana memoria, ha imboccato l'orbita sbagliata: invece di quella circolare tra Marte e il Sole, ha preso un bivio ellittico che la sta dirigendo verso la cintura di asteroidi.
 
L'ASTRONOMO Se n'è accordo l'astronomo Jonathan Dowell, dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. A Musk, che un paio di mesi fa twittava con malcelato orgoglio «la mia macchina è in orbita intorno a Marte», Dowell si è visto costretto a precisare che «purtroppo no: è in orbita intorno al sole, solo che in questo momento sta passando per l'orbita di Marte».
 

Starman e la Tesla Roadster 3

Ne è seguita una diatriba difficilmente riassumibile per i comuni mortali a digiuno di astrofisica che è però finita molto chiaramente: a un internauta che ha chiesto a Dowell chi mai gli avesse dato la licenza di svolgere il compito di vigile dello spazio, l'interessato ha risposto «Giovanni Keplero».
 
Anche se ha «sbagliato strada», la Tesla inviata nello spazio il 6 febbraio 2018 su un razzo Falcon Heavy di Space X, l'azienda aerospaziale di Musk, sta comunque compiendo un periplo di tutto rispetto: secondo i dati della Nasa, analizzati dal sito whereisroadster.com, la macchina ha già compiuto due giri e mezzo intorno al sole e ha percorso oltre tre miliardi di chilometri.
 

Starman e la Tesla Roadster 4

Per Musk, che inizialmente aveva giustificato la sua iniziativa con un convincente «ho lanciato la cosa più stupida che mi veniva in mente», si tratta in realtà di sponsorizzare l'obiettivo di portare gente su Marte (e eventualmente costruirvi città) e anche di testare le batterie potenzialmente inesauribili di cui sono dotate le Tesla. Se i dati Nasa consentono di seguire (più o meno) l'itinerario della Roadster nello spazio, non ci dicono però niente sullo stato dell'auto, della carrozzeria, dell'autista, né tantomeno dell'equipaggiamento.
 
Secondo gli esperti, è probabile che dell'auto rosso fiammante che fu di Elon Musk non resti ancora molto e che strutture in fibra di carbonio e plastica siano già state molto deteriorate dalle radiazioni solari e dai raggi cosmici. Difficile anche che la radio a bordo continui a funzionare e che resista per i prossimi dieci o più milioni di anni (il solito Musk si era divertito a pronosticare per il suo autista galattico un viaggio di «almeno un miliardo di anni»).
 

Starman e la Tesla Roadster 6

Se comunque l'audio a bordo fosse ancora in funzione, Starman alla guida ha già potuto ascoltare per circa 700mila volte due titoli di David Bowie ben assortiti alla vicenda, Space Oddity e Life on Mars. Il miliardario visionario non è esente di sense of humour e ha pensato l'operazione della macchina nello spazio con continui riferimenti al romanzo ironico-fantascientifico del britannico Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti.
 
Non a caso, sul cruscotto della Tesla spaziale ha fatto incidere a grosse lettere Don't panic, niente panico, le stesse parole che figurano sulla Guida galattica che nel romanzo spiega ai protagonisti i segreti speso risibili dell'Universo. Resta da sapere se e dove terminerà il suo viaggio la Roadster.
 

Starman e la Tesla Roadster 7

LE PREVISIONI Secondo previsioni di vari scienziati l'auto potrà vivere al massimo qualche decina di milioni di anni. Per molti l'ipotesi più probabile è che torni in garage, ovvero sulla Terra, dove potrebbe precipitare sempre in un futuro molto lontano per gli attuali umani. Che l'auto possa provocare danni, è escluso, visto che ciò che ne resterebbe finirebbe disciolto nell'atmosfera.
 
In compenso pare abbastanza certo che nel 2091 l'auto si troverà in un punto molto vicino al nostro pianeta (una distanza paragonabile a quella tra la Terra e la Luna): in quel momento potrà addirittura essere visibile con un buon telescopio. Intanto il Jet Propulsion Laboratory della Nasa l'ha già ufficialmente inserita nel suo catalogo tra i «corpi del sistema solare».

ELON MUSK TESLA 1ELON MUSK TESLA 2

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