massimo bochicchio incidente

BOCHICCHIO TEMEVA L'ARRESTO – IL BROKER DELLE TRUFFE AI VIP SCOMPARSO DOMENICA AVEVA ASSICURATO ALLA PROCURA E ALLE DECINE DI PERSONE CHE GLI AVEVANO AFFIDATO I LORO RISPARMI (PIÙ DI 70 MILIONI DI EURO) CHE A BREVE AVREBBE RESTITUITO IL 90 PER CENTO DELLA SOMMA MA NON L’HA FATTO – IL LEGALE: "AVEVA CAPITO CHE CORREVA IL RISCHIO DI ESSERE ARRESTATO” - LE TESTIMONIANZE SULL’INCIDENTE - DALL’AUTOPSIA NON EMERGE ALCUN SEGNO DI MALORE. IL BROKER SOFFRIVA DI DIABETE: È DA CHIARIRE SE…

Michela Allegri e Alessia Marani per il Messaggero

 

MASSIMO BOCHICCHIO E LA MOGLIE

Lo scorso luglio, quando era stato arrestato in Indonesia, il broker dei vip Massimo Bochicchio era riuscito a evitare il carcere perché aveva deciso di collaborare: aveva assicurato alla Procura e alle decine di persone che gli avevano affidato i loro risparmi - più di 70 milioni di euro - che a breve avrebbe restituito il 90 per cento della somma. Diceva di essere andato a Giacarta proprio per studiare uno schema per recuperare il denaro.

 

Invece, lunedì scorso, all'udienza che si è aperta con la notizia della morte del finanziere avvenuta il giorno prima mentre percorreva in moto via Salaria, a Roma, uno degli avvocati di parte civile, Cesare Placanica, ha depositato documentazione che sembra smentire le promesse del broker. Atti che avrebbero potuto portare a un aggravamento della misura a suo carico.

 

«Penso che lui avesse capito che correva il rischio di essere arrestato», racconta uno dei legali che seguono il processo. E una delle ipotesi della Procura è che l'uomo possa avere deciso di farla finita: la dinamica dell'incidente - la moto che si è schiantata contro un muro, andando a fuoco, senza avere lasciato sull'asfalto tracce di frenata - ha portato il pm Andrea Cusani a ipotizzare l'istigazione al suicidio.

 

IL LUOGO DELL INCIDENTE IN CUI E' MORTO MASSIMO BOCHICCHIO

Ma l'autopsia, sottolinea che da un primo esame macroscopico non sono emerse tracce di malore evidente e fulminante. Non si tratta però di un'ipotesi da escludere: serviranno accertamenti mirati su quello che resta degli organi per stabilire se l'uomo abbia perso il controllo del mezzo per motivi di salute. Il broker, infatti, soffriva di diabete: è da chiarire se la patologia possa avergli provocato un improvviso abbassamento di glicemia. Verranno anche effettuati esami tossicologici e perizie sul veicolo, per stabilire se fosse guasto.

 

Ma andiamo con ordine. Durante la penultima udienza del processo a carico di Bochicchio per esercizio abusivo di attività finanziaria e riciclaggio, il suo difensore, Gianluca Tognozzi, deposita una mail ricevuta dall'assistito, che dimostrerebbe l'intento di restituire le somme.

 

La data è il 14 aprile 2022 e l'oggetto è «Connessione a Interactive Brokers», cioè la piattaforma di trading dove l'uomo ha detto di avere investito il denaro. Bochicchio scrive di avere avviato «la connessione alla piattaforma» e dice di essere «in attesa della notifica della conferma relativa al secondo trasferimento».

IL LUOGO DELL INCIDENTE IN CUI E' MORTO MASSIMO BOCHICCHIO

 

L'importo «pending» sarebbe di oltre 52 milioni. «Ho provveduto anche a inviare immediatamente un ulteriore messaggio di sollecito relativo ai tempi previsti» per il «trasferimento ai conti degli investitori», conclude. Durante la scorsa udienza, però, l'avvocato Placanica ha depositato il risultato di indagini difensive da cui emerge che la Interactive brokers uk non ha avuto nessuna interlocuzione con Bochicchio. La produzione documentale che attestava la presenza dei soldi, quindi, per il legale sarebbe falsa.

 

Intanto gli inquirenti continuano a cercare i soldi. Sono state disposte rogatorie nei diversi paesi in cui Bochicchio ha fatto affari, o ha vissuto: dal Regno Unito agli Usa, dall'Indonesia alla Cina. Nei prossimi giorni, inoltre, potrebbero anche scattare verifiche sui clienti raggirati dal broker rimasti ancora sconosciuti, perché hanno deciso di non sporgere denuncia, ma che potevano avere motivi di risentimento.

 

bochicchio

Ma torniamo all'incidente di domenica. Agli atti dell'indagine ci sono due testimonianze ritenute chiave dagli agenti del III Gruppo della Polizia locale di Roma. Entrambe raccontano che la moto di Bochicchio avrebbe improvvisamente smesso di seguire la traiettoria del rettilineo sulla Salaria, per virare improvvisamente a destra, fino a impattare contro il muro di cinta dell'aeroporto dell'Urbe. I testi sono sicuri che non ci fosse alcun ostacolo sul percorso e che il broker non avesse sterzato, come per evitare un imprevisto, né parlano di altri mezzi coinvolti, anche indirettamente. I caschi bianchi stanno anche acquisendo i filmati delle telecamere presenti lungo il perimetro aeroportuale per ricostruire il tragitto del broker e i suoi ultimi istanti di vita.

bochicchioQUEL CHE RESTA DELLA MOTO DI MASSIMO BOCHICCHIO massimo bochicchio 4massimo bochicchio 3massimo bochicchio 5massimo bochicchio 2massimo bochicchioMASSIMO BOCHICCHIO CON LA MOGLIEbochicchiomassimo bochicchio 1BOCHICCHIO 2

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…