greta thunberg centrale nucleare

CON LE BOLLETTE ALLE STELLE, PURE GRETA THUNBERG HA CAPITO CHE NON DEVE ROMPERE IL CAZZO: HA INVITATO IL GOVERNO TEDESCO A TENERE APERTE LE CENTRALI NUCLEARI BEN OLTRE IL LIMITE DEL LUGLIO 2023 FISSATO DA SCHOLZ - "SAREBBE UN ERRORE SPEGNERLE E PASSARE AL CARBONE” – CHISSA COSA PENSERANNO GLI AMBIENTALISTI EUROPEI CHE A LUGLIO SONO INSORTI CONTRO LA DECISIONE DI BRUXELLES DI INSERIRE IL NUCLEARE TRA LE FONTI ENERGETICHE "LECITE" PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA…

Sandro Iacometti per “Libero quotidiano”

 

greta thunberg

Parafrasando un celebre motto di Ronald Reagan si potrebbe dire che chi da ragazzo non è ambientalista è senza cuore, chi lo resta da adulto è senza testa. Ecco, forse con il passare degli anni è possibile che persino a Greta Thunberg stia venendo un po' di sale in zucca. La fase del cuore la conosciamo fin troppo bene. La ragazzina svedese nell'agosto del 2018 ha smesso di andare a scuola e si è piazzata davanti al Parlamento, in vista delle elezioni, per protestare contro l'inerzia della politica sul cambiamento climatico. Poi si è limitata a marinare la scuola solo il venerdì.

 

GRETA THUNBERG COP26

Ma a quel punto era già diventata una star. Alla testa del movimento ecologista mondiale Fridays for future, oltre a manifestare in piazza si è recata in ogni angolo del mondo (sempre muovendosi con mezzi sostenibili) per insultare, su richiesta, i più autorevoli esponenti istituzionali del mondo occidentale, dai vertici dell'Ue a quelli delle Nazioni unite, accusati di blaterare sull'ambiente senza muovere un dito per difenderlo davvero. Il sogno di Greta è esattamente l'incubo che stiamo vivendo in Europa in questi giorni: un mondo senza combustibili fossili, senza fornelli a gas e senza caldaie.

 

La giovane svedese è stata finora poco interessata alla realtà: bisogna ridurre in fretta le emissioni di Co2, costi quel che costi. Di fronte agli effetti collaterali della crisi energetica, che sta ovviamente provocando una brusca frenata sugli ambiziosi (e inarrivabili) obiettivi della lotta al cambiamento climatico, però, la più famosa attivista dell'ambiente sembra aver deciso di dare una cocente delusione ai suoi seguaci.

 

greta thunberg person of the year sul time

Sarà difficile per i militanti di Fridays for future credere alle sue parole, ma Greta ha invitato la Germania ad avere più coraggio sulle centrali nucleari e a lasciarle aperte ben oltre la proroga che il governo rosso-verde di Scholz, non senza critiche, ha fissato all'aprile del 2023. Possibile? Sentite qua.

 

«Se ancora sono in funzione credo che sarebbe un errore spegnerle e passare al carbone», ha affermato, intervenendo al talkshow di Sandra Maischberger, in onda stasera sul canale ARD, secondo una anticipazione della Dpa. «È una cattiva idea» puntare sul carbone se «l'altro» è ancora in funzione, ha insistito.

 

Ora, direte voi, che c'è di strano nel pensare che l'energia dell'atomo, praticamente a zero emissioni, sia preferibile a quella prodotta da una puzzolente e superinquinante centrale a carbone? Beh, andatelo a raccontare agli attivisti di Extinction Rebellion, che lo scorso febbraio hanno preso d'assalto la sede del ministero della Transizione ecologica perché Roberto Cingolani si era permesso in qualche intervista di dirsi favorevole alla ricerca sul nucleare di quarta generazione.

 

centrale nucleare

Oppure parlatene con gli ambientalisti di mezza Europa, che a luglio sono insorti contro la decisione del Parlamento europeo di inserire il gas e il nucleare nella tassonomia delle fonti considerate "lecite" durante la transizione ecologica. Tra loro, fra l'altro, c'era pure Greta, che liquidò la mossa come «una falsa soluzione».

 

Quanto al nucleare, la Thunberg nel 2019, pur riconoscendo che l'Onu lo considera «una piccola parte di una nuova soluzione energetica a zero emissioni di carbonio», si era detta «personalmente contraria» a questo tipo di energia, che è «estremamente pericolosa, costosa e richiede tempo».

 

greta thunberg

Insomma, l'improvvisa conversione all'atomo appare come il più classico dei "contrordine compagni". In realtà, che la "testa" dentro la Thunberg stesse crescendo si poteva capire anche da alcune rivelazioni, opportunamente silenziate dal mondo ambientalista, fatte nel novembre del 2021 da Francesco Giavazzi, l'ormai ex consigliere economico di Draghi.

 

«Quando abbiamo incontrato Greta», spiegò, «ha dovuto convenire con noi sul fatto che per portare a termine la transizione con il massimo della velocità ci vorrebbero comunque vent' anni. E durante questa transizione cosa facciamo, usiamo il carbone? Risposta: "No, l'energia nucleare"».

 

La speranza è che ora Greta, accanto agli anatemi contro le cannucce di plastica, spieghi anche ai suoi accoliti i pregi dell'atomo. Poi resterà il lavoro più difficile: spiegare in Italia a Verdi, Pd e Cinquestelle che il nucleare non è uno strumento del diavolo, ma il modo migliore e più sano di produrre energia in attesa che le lavatrici vengano fatte girare dalle pale a vento.

Greta Thunberggreta thunberg e papa francescogreta thunberg by osho centrale nuclearecentrale nucleare 2GRETA THUNBERG

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...