la scuola di arti e mestieri di brunello cucinelli a solomeo

BRUNELLO NON FA IL MONELLO - IL RE DEL CACHEMERE CUCINELLI: “IO RICCO? SÌ È UNA COSA CARINA. QUANDO ERO GIOVANE NON AVEVO UNA LIRA, VIVEVO IN CAMPAGNA, SORRIDEVO ALLA VITA E MI DIVERTIVO DA MORIRE. POI HO FATTO QUATTRO SOLDI, VA BENE” (MO’ SE DICE COSÌ) - “MA LA TRANQUILLITÀ LA TROVI SOLO GUARDANDO IL CIELO. PARLO TRE ORE AL GIORNO CON IL CREATO…”

brunello cucinelli

Da  “Un giorno da Pecora - Radio 1”

 

Il Re del cashmere ospite della trasmissione di Rai Radio1: l'imitazione di Crozza mi ha fatto piacere, pensavo mi vedesse peggio. Se tifo Inter o Juve? Determinante chi le allena, non mi piacciono persone arroganti...

 

borgo dello spirito di brunello cucinelli a solomeo

Il Re del cashmere, l'imprenditore 'umanista', l'industriale tra i più ricchi d'Italia Brunello Cucinelli si è raccontato negli studi di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora, ospite della trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Cucinelli ha parlato del suo rapporto con la fede, spiegando di aver pensato di fare il monaco (ma solo part time) di come intende il profitto nella sua azienda, dei rapporti coi sindacati ma anche di cose più leggere, come il tuo tifo calcistico e l'imitazione che gli ha dedicato Maurizio Crozza. La chiamano 'imprenditore umanista'.

brunello cucinelli 4

 

Si ritrova in questa definizione? “Ho sempre cercato di fare il giusto profitto con la mia impresa, in modo etico, dignitoso e morale. Il profitto dovrebbe essere equilibrato al dono: mio nonno dava la prima balla di grano alla comunità, il resto erano per noi”. Questo discorso vale anche per gli stipendi dei suoi top manager? “Credo che lo stipendio mio, piuttosto che dei top manager, non dovrebbe esser superiore a 8 o 9 volte quello medio”.

 

brunello cucinelli da giovane

Che tipo di rapporto ha coi sindacati un imprenditore illuminato come lei? “Non ho preclusioni di nessun genere, dico solo che tutti dobbiamo essere contemporanei”. E i sindacati non lo sono? “Non lo so. L'età media dei nostri dipendenti è dI 37 anni: per convincere le persone a questa età devi avere una terminologia moderna, questo sì”. Per Forbes lei è il 24esimo uomo più ricco d'Italia. “Si, sì - ha detto Cucinelli a Rai Radio1 - è una cosa molto carina”. Le piacerebbe essere il più ricco? “No. Quando ero giovane non avevo una lira, vivevo in campagna, sorridevo alla vita e mi divertivo da morire. Poi ho fatto quattro soldi, va bene”.

 

brunello cucinelli 5

Chi raggiunge i suoi livelli di ricchezza riesce a restare coi piedi per terra? “Non è facile. Quando ho iniziato a guadagnare un po' di soldi, dicevo sempre al mio Creato: aiutami a rimanere me stesso. Però da grande, e da ricco, posso dire che con i soldi non trovi la tranquillità dell'anima, che si trova solo guardando il cielo, il creato”. E lei, una domenica, ha deciso che l'anima era immortale. “Si, è vero. Sono arrivato a 60 anni dopo aver discusso per 40 col Creato”.

borgo dello spirito di brunello cucinelli a solomeo 1

 

Lei 'parla' col Creato? “Si – ha spiegato Cucinelli a Un Giorno da Pecora - almeno tre ore al giorno. Il Creato mi affascina”. E un giorno ha deciso che l'anima fosse immortale. “L'anima è immortale, motivo per cui io credo di essere un custode pro tempore e voglio lavorare per custodire l'umanità, sia pure una piccolissima parte”. E' vero che voleva fare il sacerdote? “No, per me la cosa ottimale sarebbe stato fare il monaco, il monaco a part time”.

BRUNELLO CUCINELLI A UN GIORNO DA PECORA

 

Il monaco part time? “Si, perché ogni essere umano dovrebbe dedicare, se può, tre ore al giorno all'anima”. Tornando ad argomenti più 'terreni', si dice che lei sia sempre indeciso se esser tifoso del Inter o della Juve. “Certo, come tifo alterno. Perché per me è determinante chi l'allena, A me non piacciono mai le persone troppo arroganti, specialmente quando vinci”.

brunello cucinelli

 

brunello cucinelli

Brunello Cucinelli è diventato una delle imitazioni più divertenti di Maurizio Crozza. “La cosa mi ha fatto piacere, l'imitazione mi piace molto, la satira mi piace, dai tempi dell'antica Grecia. Diciamo che fino a qualche giorno prima ero un po' in tensione. Devo dire che pensavo mi vedesse in modo leggermente peggiore”, ha concluso l'imprenditore a Un Giorno da Pecora.

Brunello Cucinelli brunello cucinelli 2

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....