david rossi nel vicolo di mps iene

CADE L’ULTIMO BALUARDO DEI SOSTENITORI DEL SUICIDIO DI DAVID ROSSI! - L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE DI CARLA CIANI, MENTAL COACH DI MPS: “ASSOLUTAMENTE, NON HO MAI AVUTO LA PERCEZIONE CHE VOLESSE SUICIDARSI” - IN UN COLPO SOLO SMENTISCE L’INTERPRETAZIONE CHE FU DATA DELLE SUE DICHIARAZIONI E NON SI RICONOSCE NEI VERBALI DI ALLORA - CIANI EBBE UN COLLOQUIO DI DUE ORE CON ROSSI IL GIORNO DELLA SUA MORTE: “HO LASCIATO UNA PERSONA LUCIDA E ANCHE SUL PEZZO RISPETTO ALLE COSE CHE AVREBBE DOVUTO FARE…"

 

DAVID ROSSI

 

Marco Maffettone per l’ANSA

 

"Assolutamente no". Ha risposto così Carla Ciani, la mental coach di banca Mps alla domanda se avesse mai avuto la percezione che David Rossi stesse per suicidarsi. La risposta è arrivata nel corso dell'audizione alla Commissione parlamentare che indaga sulla morte del manager senese avvenuta il 6 marzo 2013, durante l'audizione di Ciani svoltasi oggi. Il 6 marzo di 8 anni fa Ciani ebbe un colloquio di due ore con l'ex capo comunicazione della banca, ritrovato poi morto la sera stessa.

 

il servizio delle iene su david rossi 19

E Al termine del colloquio "mi ha detto ci vediamo il 13, grazie per tutto, mi ha fatto bene parlare un po'" ha aggiunto la professionista che poi ha precisato riferendosi sempre all'ipotesi del suicidio: "Non ho avuto la percezione e non sono assolutamente in grado di poter immaginare il fatto che potesse prendere una decisione del genere".

 

il servizio delle iene su david rossi 25

"Ho lasciato una persona lucida e anche sul pezzo rispetto alle cose che avrebbe dovuto fare" ha concluso la mental coach. Con le dichiarazioni di Carla Ciani sembrano non finire mai le rivelazioni sul caso Rossi. E un nuovo colpo di scena nella tragica vicenda del manager del Monte dei Paschi, morto dopo essere precipitato dal suo ufficio, è emerso nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche la moglie di Rossi, Antonella Tognazzi e la figlia Carolina Orlandi.

IL CADAVERE DI DAVID ROSSI

 

Un testimone afferma di avere visto David Rossi nel giorno della sua morte, il 3 marzo del 2013, in una stradina di Siena, vicolo di Vallerozzi, tra le 15.30 e le 16. Un incontro di cui aveva raccontato, nell'ambito di sommarie informazioni, anche agli inquirenti che però, a detta dell'onorevole Walter Rizzetto, membro della commissione parlamentare di inchiesta, "non hanno proceduto con la verbalizzazione".

il servizio di non e' l'arena su david rossi 8

 

Rizzetto ha annunciato che il testimone oculare verrà chiamato in audizione davanti alla commissione. "Abbiamo parlato con questa persona - ha aggiunto Rizzetto -, la cui testimonianza è ritenuta da noi molto affidabile. Colloca Rossi in vicolo Vallerozzi tra le 15.30-16. Il manager stava parlando mentre camminava, aveva un cappuccio calato e di fatto si è involontariamente scontrato con il teste. Da buon cittadino lui, dopo i fatti, si è recato dagli inquirenti per raccontare quanto aveva visto ma le sue parole non sono state messe a verbale: è un fatto molto grave".

 

walter rizzetto servizio delle iene su david rossi

Rizzetto ha affermato, inoltre, che gli inquirenti avrebbero detto al testimone di "non preoccuparsi" perché "in quei giorni "Rossi era emotivamente provato e che forse stava parlando da solo, adducendo che lui non utilizzava gli auricolari". Anche per l'avvocato Carmelo Miceli, legale dei familiari, siamo in presenza di una fatto grave.

 

il servizio di non e' l'arena su david rossi 1

"Chiunque abbia immagini, anche solo all'apparenza non rilevanti, ci contatti: chiunque sappia ci può informare anche nel modo più riservato", l'appello lanciato dal penalista. Dal canto loro la moglie e la figlia di Rossi tornano a chiedere "verità e giustizia". "In un Paese sano sarebbero dovute arrivare da sole - hanno affermato -. Ci troviamo qui dopo nove anni a chiedere cosa sia successo quella sera. Per anni ci hanno accusato di essere delle complottiste, delle visionarie, ma oggi sappiamo che non era così. Si indaghi per omicidio". Ma non solo.

il servizio delle iene su david rossi 8

 

"Non c'è più traccia di 61 fotografie e 2 filmati video, della polizia scientifica, dai fascicoli dei magistrati", ha svelato ieri sera Massimo Giletti nel corso di Non è l'Arena. "Io devo annunciare una cosa importante, nuova. - ha detto Giletti nel corso della trasmissione- Che aggraverà ancora questa storia. Una persona a me vicina, sapendo che io avrei affrontato questo tema, mi ha chiamato e mi ha detto 'Guarda che nel fascicolo dei magistrati, la polizia aveva portato altre 61 fotografie e altri 2 filmati di cui non c'è più traccia" Intanto i familiari hanno ringraziato i componenti della Commissione del lavoro che stanno svolgendo.

 

intercettazione di giancarlo pittelli

Una attività che proseguirà anche la prossima settimana. Martedì, a Siena, è in programma, nell'ambito della maxiperizia affidata ai carabinieri, la prova del manichino antropomorfo con uno scanner 3d che ricostruisce in tre dimensioni la scena del crimine. Sulla vicenda del manager dell'istituto di credito toscano è intervenuto anche il presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra, che ha riferito che ieri "nell'Ufficio di presidenza un gruppo parlamentare ha avanzato la richiesta di far partire un'attività istruttoria in Antimafia afferenti Mps.

autopsia david rossi il segno dell orologio

 

Ci sono gli estremi perché questo avvenga". "La morte di David Rossi, a distanza di anni, è avvolta ancora nel mistero. Le ombre, le omissioni e i depistaggi sull'ex manager del Monte dei Paschi di Siena, sono ormai evidenti. Fratelli d'Italia, attraverso l'istituzione della Commissione d'Inchiesta, si è sempre battuta per la ricerca della verità. Ci auguriamo che la Procura riapra presto le indagini sulla sua morte. Facciamo luce su quanto avvenuto: lo dobbiamo alla moglie Antonella, a Carolina e a tutti i suoi familiari", il commento della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. (ANSA).

autopsia david rossi colpi in facciaSIMULAZIONE MORTE DAVID ROSSIVERITA' PER DAVID ROSSIil servizio di non e' l'arena su david rossi 7

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…