sgarbi pesaro cena proibita

I CARBONARI DELLA CARBONARA - A PESARO, IN UNO DEI RISTORANTI CHE HANNO ADERITO ALLA PROTESTA #IOAPRO, QUARANTE PERSONE SI SONO DATE APPUNTAMENTO SU TELEGRAM PER UNA CENA PROIBITA: "CONTA PIÙ VIVERE CHE RISCHIARE UNA MULTA" - C'È CHI PER ARRIVARE HA CAMBIATO REGIONE. E TRA GLI OSPITI C'È ANCHE VITTORIO SGARBI, CHE MA RESTA UN QUARTO D'ORA AL GELO PERCHÉ QUALCUNO HA CHIUSO IL CANCELLO CON UN LUCCHETTO DI CUI NESSUNO AVEVA LA CHIAVE. PER FARLO ENTRARE, HANNO DOVUTO SCARDINARE IL CANCELLO…

Paolo G. Brera per “la Repubblica”

 

Dev' essere stato così, il Proibizionismo. Clienti clandestini che cercano di divertirsi a cena, locali chiusi che aprono di nascosto, lampeggianti, multe, nervosismo. I clienti salgono sulla provinciale che s' abbarbica sulle colline pesaresi, i carabinieri li aspettano al posto di blocco: «Dove va?».

A Pesaro irruzione della polizia in un ristorante con 90 persone a tavola

 

Si sono dati appuntamento su Telegram, in chat clandestine divise provincia per provincia. Sono carbonari a caccia di una carbonara, ribelli del Dpcm, sostenitori del «torniamo alla vita di prima». «Andiamo a Mombaroccio», dicono. Vanno al ristorante la Grande Bellezza, titolare 31enne, sei ristoranti aperti prima del Covid, la fama internazionale da ribelle conquistata a ottobre quando - in piena zona rossa - le forze dell' ordine si presentarono ai cancelli della Macelleria di Pesaro, con 90 commensali seduti a tavola: «Carabinieri, poliziotti, Digos, sembravamo spacciatori internazionali», sorride.

A Pesaro irruzione della polizia in un ristorante con 90 persone a tavola

 

Oggi Umberto Carriera è uno dei tre leader di # IoApro1501: sono i ristoratori che non ce la fanno più a sopravvivere, sono imprenditori allo stremo che hanno deciso di aprire nonostante i divieti, nonostante il Covid che non si ferma. «Siamo decine di migliaia in tutta Italia», dicono da giorni.

 

Così al posto di blocco ci sono i carabinieri, ma arriva anche un' autocivetta della questura di Pesaro. Controllo documenti e via, nessuno può impedire le cattive intenzioni. Duecento metri ed ecco il ristorante: buio pesto, freddo cane, nessun segno di vita. Sicuri che sia aperto? WhatsApp al titolare: «Sì sì, apriamo».

A Pesaro irruzione della polizia in un ristorante con 90 persone a tavola

 

Viene il socio, Michele Tagliabracci, 38 anni. Apre il cancello del casale di campagna, ci accoglie tra le volte del 1500 di un ex santuario riconvertito al cibo, al glamour dell' entroterra marchigiano «con bella clientela».

 

Due in cucina a spadellare, «sono avventizi, il personale è in cassa integrazione », e i due soci in sala ad accogliere e servire. Ci sono i moduli da compilare, c' è il distanziamento, le mascherine, i disinfettanti. Quaranta coperti, tutto prenotato e solo pochi ci hanno ripensato.

 

Eppure rischiano, è una cena che può costare cara, le multe vanno da 400 a 3mila euro: «Certo, ma la voglia di tornare a vivere è molto superiore al rischio di una multa. Noi abbiamo una villa per eventi, tutto fermo, per organizzare un matrimonio ci vogliono mesi e chissà quanto resteremo chiusi », dice Andrea Pecci. Per venire ha collezionato un bel po' di infrazioni: «Siamo in cinque, una famiglia», dice, ma vengono da San Giovanni in Marignano, in Emilia che è pure arancione: non potevano cambiare comune, hanno cambiato regione.

A Pesaro irruzione della polizia in un ristorante con 90 persone a tavola

 

«Ma basta, è una situazione insostenibile, è ora di smettere di farsi prendere in giro», dice Pamela Serenelli, elegante e aggressiva: «Ho uno studio fisioterapico, Umberto fa benissimo a riaprire e sono venuta per sostenerlo apertamente». Da un momento all' altro si aspetta l' arrivo della polizia, invece arriva Vittorio Sgarbi. Ma resta un quarto d' ora al gelo perché qualcuno ha chiuso il cancello con un lucchetto di cui nessuno ha la chiave. Lo devono scardinare, per riaprire.

 

Dentro c' è un tizio che nessuno conosce ma che offre da bere e chiama l' applauso: «Sono Massimo Oradei, guardate cosa ha fatto Umberto, questo ragazzo di 31 anni che ha sei ristoranti e un coraggio così! Ho due ristoranti in America, Conte mi spieghi: il virus si sveglia solo a cena?».

 

A Pesaro irruzione della polizia in un ristorante con 90 persone a tavola

Ecco Sgarbi, anche lui fa show, profetizza «una grande carriera politica» per il ristoratore, e il sindaco «Matteo Ricci a casa: è più renziano di Renzi».

Tutti si aspettano l' arrivo della polizia da un momento all' altro: non entra nessuno ma fuori, in borghese, con discrezione, hanno ripreso tutto. In tutta Italia le notizie di multe sono poche, si è scelta la linea morbida; ma sono pochi anche i ristoranti che hanno avuto il coraggio di riaprire. La protesta non è decollata, ma Umberto è convinto: «Da oggi resteremo aperti tutte le sere».

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