elisabetta e carlo

CARLE’, FINALMENTE È IL TUO MOMENTO (FORSE) – DOPO LA BOMBA CHE ANDREA HA SGANCIATO SU BUCKINGHAM PALACE, IL PRINCIPE DEL GALLES SAREBBE PRONTO PER PRENDERE IN MANO LA “DITTA”: LA REGINA ELISABETTA NEL 2021 COMPIRÀ 95 ANNI E POTREBBE DECIDERE DI SEGUIRE IL MARITO CHE SI È RITIRATO DAGLI IMPEGNI PUBBLICI, LASCIANDO CHE IL FIGLIO DIVENTI IL REGGENTE – SE CARLO DOVESSE GESTIRE LA MONARCHIA, SAREBBERO CAZZI AMARI PER I PARENTI E FANNULLONI DI CORTE: NELLA SUA IDEA…

Cristina Marconi per “il Messaggero”

 

carlo, la reagina elisabetta ii e andrea 2

Tira un'aria di cambiamenti a Buckingham Palace, dove la vicenda dell'amicizia del principe Andrea con Jeffrey Epstein ha costretto a prendere decisioni drastiche. E a fare i conti con il fatto che la regina Elisabetta II è ormai molto avanti con l'età e il suo controllo sulla famiglia si sta, inevitabilmente indebolendo.

elisabetta ii e carlo 5

 

E così si rincorrono le voci che il principe di Galles, Carlo, a cui si deve la decisione di rimuovere il terzogenito Andrea da ogni incarico pubblico e, per quanto possibile, dai riflettori dello scandalo, potrebbe affiancare la madre sul trono con il titolo di principe reggente e con molte più responsabilità di quelle, già importanti, che ha ora.

donald e melania trump con la regina elisabetta, carlo e camilla

 

Il 21 aprile del 2021 Elisabetta compirà 95 anni, la stessa età che aveva Filippo d'Edimburgo quando si è ritirato dai suoi impegni pubblici, e per allora potrebbe essere Carlo a gestire la monarchia, lasciando alla madre il titolo di regina. Il principe di Galles, ultrasettantenne, ha delle opinioni forti su come i Windsor dovrebbero affrontare le sfide del futuro. Innanzi tutto ridimensionando le loro spese e il numero di parenti da far mantenere ai contribuenti: ad esempio, per lui Andrew e le figlie Eugenie e Beatrice non dovrebbero rientrare nel perimetro.

carlo e elisabetta

 

«Lo scandalo di Andrew e Epstein ha dato a Carlo l'occasione di dimostrare che può gestire la Ditta», ha spiegato una fonte al tabloid The Sun, aggiungendo che «nessuno è più grande dell'istituzione della famiglia reale. Neppure Andrew, il figlio favorito della regina. Carlo l'ha capito e ha agito in maniera decisiva, come il re che potrebbe presto diventare.

virginia giuffre

 

È il momento in cui Carlo è entrato in scena come il Principe Reggente, il Re Ombra». Carlo era infatti in Nuova Zelanda per una visita ufficiale con la moglie Camilla quando è stata trasmessa la catastrofica intervista di Andrea alla Bbc e appena rientrato è andato in Norfolk per incontrare il padre, che storicamente ha sempre governato la famiglia con pugno di ferro per contenere le numerose intemperanze di figli e parenti.

il principe andrew, virginia giuffre, ghislaine maxwell

 

E invece Andrea aveva preso la tragica decisione da solo, consigliato solo dalla sua assistente personale Amanda Thirsk, che sperava che parlando in pubblico il principe sarebbe riuscito a sanare la sua immagine pubblica. La ex moglie Sarah, con cui è ancora in ottimi rapporti, l'aveva sconsigliato, così come una delle figlie.

 

L'INTERVISTA

E infatti la sua situazione continua a peggiorare, soprattutto dopo che ieri sera sulla Bbc l'accusatrice, Virginia Giuffre, ha raccontato delle tre occasioni in cui ha avuto rapporti con il principe, quando era ancora minorenne.

 

IL PRINCIPE ANDREA CON JEFFREY EPSTEIN

«Ghislaine (Maxwell, la compagna di Epstein, ndr) mi disse di fare per il principe quello che facevo per Jeffrey e mi venne la nausea», ha raccontato la Giuffre, lanciando un appello al pubblico britannico a «stare dalla sua parte».

 

IL RITRATTO DELLA REGINA ELISABETTA CON IL FIGLIO CARLO

Questa sera, quando i capi di stato e di governo si riuniranno a palazzo per un ricevimento in vista del vertice Nato, Andrea non ci sarà, così come non ci saranno Harry e Meghan, che hanno preso una pausa dai loro impegni ufficiali, anche loro dopo un'intervista molto controversa. Gli altri ci saranno, in forma smagliante, perché come in ogni famiglia qualcosa ogni tanto deve cambiare perché non cambi nulla.

il principe andrea e ghislaine maxwellandrea e ghislaine maxwell al partyghislaine maxwell tra andrea e heidi klumLA REGINA ELISABETTAil principe andrea e la regina elisabettail principe andrea e la regina elisabettail principe andrea e la regina elisabettaelisabetta ii 2regina elisabettaREGINA ELISABETTAREGINA ELISABETTA PISTOLAelisabetta ii 2

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...