charlene e alberto di monaco

CHARLÈNE DI MONACO E’ SCAPPATA? NON VEDE ALBERTO E I DUE FIGLI DA GENNAIO - UFFICIALMENTE E’ IN SUDAFRICA PER UNA “COMPLICANZA INFETTIVA” IN SEGUITO A UN'OPERAZIONE AI DENTI - MA LE VOCI SUL DIVORZIO DIVENTANO PIU’ INSISTENTI - LE INFEDELTÀ DI LUI, UNA CORTE DISTANTE, OBBLIGHI PRESSANTI E UNA GRANDE SOLITUDINE AVREBBERO SPINTO LA PRINCIPESSA A MANDARE TUTTI A FANCULO - E PUR DI LIBERARSI DEI GRIMALDI, CHARLENE È PRONTA ANCHE A TROVARSI UN LAVORO, METTENDO SU UNA SOCIETÀ CON L'AIUTO DELLA SUA AMICA, LA MILIONARIA AUTODIDATTA COLLEEN GLAESER…

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

PARIS MATCH - L’affaire Charlene

Una «complicanza infettiva» in seguito a un'operazione di «rialzo del seno mascellare» per l'inserimento di un impianto dentale: nonostante la spiegazione suoni scientificamente e medicalmente inoppugnabile, l'esilio forzato di Charlène di Monaco, in Sudafrica da marzo, ha risvegliato le inevitabili illazioni che da sempre accompagnano le cronache della famiglia Grimaldi.

 

No, il soggiorno di Charlène nella provincia di KwaZuli-Natal, a 13 mila chilometri dalla Rocca, dal marito Alberto II e dai figli Jacques e Gabriella, sarebbe dovuto a dolori anche più gravi di un mal di denti con complicazioni alle vie aeree superiori: le infedeltà di lui, una corte distante, obblighi pressanti e una grande solitudine.

 

CHARLENE DI MONACO IN SUDAFRICA

LA STAMPA TEDESCA Tanto che la principessa starebbe addirittura «pensando al divorzio»: questo almeno sosteneva alcuni giorni fa il settimanale tedesco Bunte, secondo il quale Charlène sta cercando casa nei pressi di Johannesburg ed è pronta anche a trovarsi un lavoro, mettendo su una società con l'aiuto della sua amica, la milionaria autodidatta Colleen Glaeser.

 

charlene di monaco 5

Per provare a mettere fine ai pettegolezzi Charlène è intervenuta via zoom - alla radio sudafricana South Africa Radio 702 per assicurare che tornerà a casa, «ma non prima di ottobre», dopo aver subito un'altra operazione. «Dovevo restare 10 o 12 giorni, ma purtroppo ho avuto un problema, i medici mi hanno detto che si trattava di un'infezione piuttosto grave e che occorre tempo per guarire. Non posso forzare i tempi e dunque dovrò restare qui fino alla fine di ottobre».

 

charlene di monaco 4

LE CONDIZIONI Charlène ha detto di «stare abbastanza bene» ma che si tratta «del periodo più lungo di lontananza dall'Europa e dai miei figli», Jacqui e Bella, di 7 anni, con cui parla ogni giorno via facetime. Del marito Alberto, con il quale avrebbe dovuto festeggiare i dieci anni di matrimonio il primo luglio, nemmeno una parola. In Francia, oltre al Figaro, ha preso la penna per Paris Match anche Stéphane Bern, il massimo esperto di casate reali, oltre ad essere amico intimo della coppia Macron, per confermare che la separazione potrebbe non essere provvisoria.

 

charlene di monaco 2

A Palazzo scrive Bern in molti ormai raccontano di una principessa triste, parlano «dei suoi accessi di collera, del suo umore lunatico, mutevole quanto i suoi tagli di capelli». Forse parlano meno ma sarebbe questa la causa prima del malumore di Charlène dell'altrettanto mutevole vita sentimentale del principe, che dopo aver riconosciuto due figli nati fuori del matrimonio, Jazmin, nata nel 1992 dalla relazione con l'americana Tamara Jean Rotolo, e Alexandre, nato nel 2003 dopo l'incontro con l'hostess togolese Nicole Coste, potrebbe avere un terzo figlio nascosto, una ragazza di quindici anni figlia di una donna brasiliana che ha avviato la richiesta per il riconoscimento della paternità (finora Alberto ha rifiutato qualsiasi test del Dna).

charlene di monaco con alberto di monaco

 

LA BUONA VOLONTÀ Charlène «era piena di buona volontà ha detto una fonte monegasca a Paris Match ma si è sentita subito giudicata a incompresa e allora si è chiusa in sé stessa per proteggersi». D'altra parte Alberto è il primo a capire che gli obblighi di corte e la vita sulla Rocca non sempre rendono la vita facile.

 

Secondo la giornalista inglese Joel Stratte-McClure, autrice del documentario The Curse of Grace Kelly' s Children (la maledizione dei figli di Grace Kelly), andato in onda un anno fa, Alberto le avrebbe confidato di essere preoccupato per sua moglie: «Alberto mi disse di avere compassione per chiunque diventasse principessa di Monaco, a causa dei pesanti obblighi che accompagnano il ruolo». Risultato: lui è a Tokyo, a seguire le Olimpiadi, lei nel Natal, dove avrebbe dovuto seguire i funerali del re Zulu Goodwill Zwelithini kaBhekuzulu. Alberto, Jacques e Gabriella sono andati a trovarla a giugno e dovrebbero tornare di nuovo a fine agosto. Ieri, le solite, svariate, fonti monegasche assicuravano che Charlène tornerà: «Non lascerebbe mai i suoi figli».

charlene di monaco con il nuovo taglio charlene di monaco con il nuovo taglio 15charlene di monaco con il nuovo taglio il 19 novembre 2020charlene e alberto di monacocharlene e alberto di monacocharlene e alberto di monacocharlene e alberto di monacocharlene e alberto di monacoil principe alberto con charlene e i figli 1charlene e alberto con la mascherina charlene quando era una nuotatriceil principe alberto con charlene e i figli alberto di monaco con charlene e i figli gabriella e jacquescharlene di monaco con il nuovo taglio 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…