raffaele cantone

CHI ANDRÀ A METTERE ORDINE ALLA PROCURA DI PERUGIA? RIMASTO VACANTE DOPO LO SCANDALO DELLE NOMINE E IL CASO PALAMARA, L’UFFICIO NON HA UN CAPO - IL CSM SI SPACCA SUL PROCURATORE: TRE VOTI SONO ANDATI ALL'EX PRESIDENTE DELL'ANAC, RAFFAELE CANTONE - DUE VOTI INVECE PER LUCA MASINI, PROCURATORE AGGIUNTO A SALERNO. SOSTENUTO DA DAVIGO…

Liana Milella per www.repubblica.it

 

raffaele cantone foto di bacco

È l'ufficio che tra giugno e luglio dell'anno scorso ha conquistato le prime pagine dei giornali per lo scandalo delle toghe sporche e del connubio tra magistratura e politica per concordare le nomine, il noto caso Palamara. Ma da nove mesi il vertice della procura di Perugia è vacante dopo il pensionamento dell'ex capo Luigi De Ficchy. Dopo molte riunioni, e una ventina di possibili aspiranti, la commissione per gli incarichi direttivi, presieduta da Mario Suriano (della sinistra di Area) si è spaccata sul futuro capo.

 

Tre voti sono andati a Raffaele Cantone, l’ex presidente dell’Authority anticorruzione che a maggio scorso aveva annunciato di voler tornare in magistratura dando le dimissioni, divenute effettive da metà ottobre, quando è tornato nel suo precedente ufficio, il Massimario della Cassazione. Per lui si sono espressi il presidente Suriano, il laico di Forza Italia Michele Cerabona, il laico di M5S Alberto Maria Benedetti.

luca palamara 2008

 

Gli altri due voti sono andati a Luca Masini, procuratore aggiunto a Salerno, che per molti mesi aveva retto l'ufficio in attesa della nomina di Giuseppe Borrelli del gennaio scorso, in passato pm a Lecco e Livorno. Ha votato per lui Piercamillo Davigo,  il leader di Autonomia e  indipendenza fiero avversario, da sempre, di Cantone. Con lui Loredana Micciché di Magistratura indipendente. Astenuto invece Marco Mancinetti di Unicost.

 

IL PM LUCA MASINI

A questo punto i due nomi andranno sul tavolo del Guardasigilli Alfonso Bonafede che dovrà dare il cosiddetto "concerto", una sorta di via libera. Poi, non appena saranno pronte le motivazioni della scelta, si terrà il plenum. Dove, almeno sulla carta, Raffaele Cantone potrebbe avere più chance di Masini. Sicuri per lui i cinque voti di Area, i tre di M5S e i due di Forza Italia. C'è chi ipotizza anche un voto favorevole di Nino Di Matteo. Saremmo a 10 oppure a 11. Mentre Davigo e i suoi tre consiglieri sarebbero per Masini. Che può contare anche sui tre voti di Magistratura indipendente. E probabilmente sui due laici della Lega. Siamo a nove. A fare la differenza potrebbero essere i tre consiglieri di Unicost, nonché presidente e procuratore generale della Cassazione, Mammone e Salvi.

 

Una partita dura, che ha visto in lizza, almeno fino a martedì sera, anche la possibilità che il competitor di Cantone potesse essere Lino Giorgio Bruno, procuratore aggiunto a Bari, il magistrato che ha coordinato le indagini sul governatore Michele Emiliano per via dei finanziamenti per la  campagna delle primarie 2017. A sostenerlo era Mancinetti di Unicost. In quel caso sarebbe stata la Micciché di Mi ad astenersi, mentre per lui avrebbe comunque votato Davigo.

DAVIGO

 

Ovviamente la procura di Perugia, al di là delle indagini sul caso Palamara, ha un ruolo strategico perché è l'ufficio che indaga sugli illeciti disciplinari e sugli eventuali reati commessi dai magistrati di Roma, come'è avvenuto proprio per il caso Palamara. Cantone, al di là della parentesi vissuta all'Anac, dove di fatto ha continuato a fare il magistrato, coordinando un gruppo agguerrito di ufficiali della Gdf, nonché oltre 400 dipendenti, è stato in passato pubblico ministero a Napoli dove ha indagato sul clan dei Casalesi. Per le minacce ricevute, da allora, è stato messo sotto scorta, anche perché la sua scelta è stata comunque quella di non lasciare Giugliano, il paese vicino Napoli dove da sempre vive con la sua famiglia.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…