barbara guerra - alessandra sorcinelli - berlusconi

COME STA BERLUSCONI? - ALL’UDIENZA DEL PROCESSO “RUBY TER”, IL SUO AVVOCATO SOSTIENE CHE LE CONDIZIONI DI SALUTE DEL CAV, RICOVERATO A SETTEMBRE PER IL COVID E POI GUARITO, HANNO AVUTO UN PEGGIORAMENTO - I MEDICI GLI HANNO CONSIGLIATO RIPOSO ASSOLUTO PER TENERE SOTTO CONTROLLO UNA FIBRILLAZIONE ATRIALE - L'EX SHOWGIRL BARBARA GUERRA PARLAVA DI SILVIO BERLUSCONI IN UNA CHAT CON ARIS ESPINOSA: “IO LO RICATTO DI BRUTTO”

RUBY BERLUSCONI

RUBY TER: LEGALE BERLUSCONI,DEVE STARE A CASA A RIPOSO

(ANSA) - Negli "ultimi giorni" le condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato a settembre per il Covid e poi guarito, hanno avuto "un'ulteriore forma di ingravescenza", cioè di peggioramento, rispetto ad "un iter di miglioramento" che si era avuto "in precedenza" e per questo i medici che lo seguono gli hanno consigliato "riposo assoluto domiciliare, di non muoversi e di non svolgere attività".

 

Lo ha spiegato, producendo documenti medici, il suo legale, l'avvocato Federico Cecconi, nell'udienza nell'aula della Fiera di Milano del processo 'Ruby ter', senza chiedere comunque un rinvio per legittimo impedimento. Una situazione quella degli ultimi giorni, ha detto Cecconi, "legata ad un certo attivismo che gli era stato sconsigliato".

berlusconi mascherina

 

Nell'udienza del 19 ottobre la difesa di Berlusconi aveva presentato istanza di rinvio per legittimo impedimento per motivi di salute che era stata accolta dai giudici. Oggi il processo a carico del leader di FI e altri 28 imputati, con al centro le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, è ripreso con l'ascolto di testimoni (investigatori di polizia giudiziaria), dopo che l'ultima udienza con attività in aula risaliva allo scorso febbraio, perché erano seguiti tanti rinvii dovuti all'emergenza Covid e ad impedimenti di Berlusconi, ma anche di un componente del collegio. Oggi l'avvocato Cecconi a inizio udienza ha prodotto documenti sul "quadro attuale" delle condizioni dell'ex premier relativo agli "ultimi giorni", una "situazione legata a un certo attivismo che gli era stato sconsigliato".

berlusconi ruby

 

Quadro che mostra una "ulteriore forma di ingravescenza rispetto all'iter di miglioramento" che c'era stato. E ha depositato documenti firmati dai "professori che lo seguono a distanza e del medico curante". Medici che gli hanno consigliato "riposo assoluto domiciliare" col "consiglio di non muoversi e non svolgere attività". Cecconi ha voluto chiarire, però, che "su espressa indicazione di Berlusconi condivisa da questa difesa", date anche le "numerose udienze già rinviate", non "si intende avanzare richiesta di legittimo impedimento". L'udienza, dunque, è proseguita con l'ascolto dei testimoni.

 

barbara guerra

RUBY TER: LEGALE BERLUSCONI, RIPOSO PER PATOLOGIA CARDIACA

(ANSA) - Nel fare riferimento al peggioramento delle condizioni di salute di Silvio Berlusconi "negli ultimi giorni", un quadro per il quale gli è stato consigliato "riposo assoluto" a casa, l'avvocato Federico Cecconi, legale del leader di Forza Italia, in aula nel processo 'Ruby ter' ha parlato, in particolare, di "fibrillazione atriale", ossia di una patologia cardiaca. Il legale ha depositato ai giudici della settima penale (presidente del collegio Marco Tremolada) una serie di documenti medici nel quale, come ha chiarito il difensore, sono contenuti "dati sensibili" sulle condizioni di Berlusconi. Nel giugno del 2016, dopo una grave anomalia cardiaca, l'ex premier era stato sottoposto a un delicato intervento per la sostituzione della valvola aortica.

barbara guerra alessandra sorcinelli

 

RUBY TER: TESTE,GUERRA IN CHAT DISSE 'IO RICATTO BERLUSCONI'

 (ANSA) - "Io lo ricatto di brutto". Così l'ex showgirl Barbara Guerra parlava di Silvio Berlusconi in una chat con Aris Espinosa, come ricordato in una testimonianza oggi di un'investigatrice di polizia giudiziaria che ha deposto, nella maxi aula allestita alla Fiera di Milano, nel processo 'Ruby ter' a carico dell'ex premier e di altri 28 imputati. Processo con al centro i presunti versamenti per milioni di euro da parte del leader di Fi alle ragazze, ex ospiti alle serate di Arcore, in cambio, secondo l'accusa, del loro silenzio sulle serate a luci rosse a Villa San Martino.

 

barbara guerra

Dalla testimonianza dell'investigatrice e di un altro investigatore della polizia giudiziaria, che hanno risposto alle domande del pm Luca Gaglio e dell'aggiunto Tiziana Siciliano, sono emerse le "pressioni" tra il 2014 e il 2015, già venute a galla dagli atti depositati dell'inchiesta, da parte delle cosiddette 'olgettine' nei confronti dell'ex premier, affinché facesse avere a loro, attraverso il suo ragioniere di fiducia Giuseppe Spinelli, sempre più soldi.

 

Gli investigatori hanno ricostruito le chat e i file audio sequestrati nei telefoni delle giovani. Comunicazioni nella quali le 'olgettine' dicevano che avrebbero dovuto "andare in massa ad Arcore" e "mettersi davanti al cancello". E parlavano, ha riassunto un teste, di un "accordo per creare pressioni su Spinelli e, per suo tramite, su Berlusconi". Per un'investigatrice è emersa anche "la volontà di ricattare" l'ex premier proprio da una chat tra Espinosa e Guerra.

barbara guerra selfiebarbara guerra ai giornalisti baciatemi il culobarbara guerra selfie barbara guerra selfiebarbara guerra selfieselfie di barbara guerra

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…