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COMUNQUE VADA, IL “DUCA DI PORK” È FINITO - NESSUN COLPO DI SCENA ALL'UDIENZA CON LA QUALE I LEGALI DEL PRINCIPE ANDREA HANNO CHIESTO DI ARCHIVIARE LA CAUSA CONTRO IL FIGLIO PREDILETTO DI ELISABETTA, ACCUSATO DI STUPRO DALL’ALLORA MINORENNE VIRGINIA GIUFFRE – IL GIUDICE HA PROMESSO CHE PRENDERÀ UNA DECISIONE IN TEMPI BREVI, MA IL DUCA, CHE CONTINUA A SOSTENERE DI ESSERE INNOCENTE, DIFFICILMENTE POTRÀ RIABILITARSI: UNA SPINA NEL FIANCO PER LA CORONA CHE…

Paola De Carolis per il "Corriere della Sera"

 

il principe andrea 2

Un'ora davanti al giudice Lewis Kaplan a New York e la promessa di una decisione «in tempi brevi». Si è conclusa senza colpi di scena l'udienza con la quale i legali del principe Andrea hanno cercato di respingere la causa per molestie mossa nei confronti del terzogenito della regina Elisabetta da Virginia Giuffre, che sostiene di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali con il duca di York in tre occasioni nel 2001, ancora minorenne. Per Andrea, spina nel fianco dei reali, costretto ad abbandonare il suo ruolo ufficiale nel novembre 2019 e da allora allontanato da impegni pubblici e riunioni di famiglia, il ricorso rappresenta la possibilità di chiudere un capitolo che lo ha costretto a vivere nell'ombra e ha imbrattato l'immagine dei Windsor.

Il principe Andrea con Virginia Roberts

 

La motivazione è l'accordo raggiunto da Giuffre con Epstein nel 2009, con il quale, in cambio di 500.000 dollari, la donna rinunciava al diritto di azioni legali contro l'imprenditore statunitense, morto suicida in carcere nell'agosto 2019, e «altri potenziali imputati» non meglio identificati. Davanti allo stesso giudice, i legali di Andrea avevano già provato a impedire la causa sottolineando che Giuffre si era da tempo trasferita in Australia e non aveva diritto a muoversi attraverso i tribunali statunitensi, argomentazione che Kaplan non aveva accettato.

virginia giuffre

 

Il duca sostiene di essere innocente. Afferma che i fatti a lui imputati non si sono mai verificati e di non ricordare di aver incontrato Giuffre, nonostante l'esistenza di una fotografia che li ritrae insieme a Londra. È difficile intravedere come il duca possa in futuro riabilitare la sua reputazione, anche perché l'amicizia con Epstein e Ghislaine Maxwell, la vicinanza al loro giro di traffico di minorenni, adescamenti e abusi, i viaggi a Manhattan, in Florida e sull'isola privata di Little St James sono ben documentati.

principe andrea jeffrey epstein

 

Sinora i procedimenti non hanno toccato il merito delle accuse: si sono soffermati su questioni tecniche, come il significato di «potenziali» o chi abbia il diritto di decidere se l'accordo sottoscritto nel 2009 e sino a due giorni fa segreto possa essere impugnato dal principe Andrea (non dovrebbero essere gli eredi del defunto Epstein a esprimersi, si è chiesto il giudice?) Non si prestano invece a interpretazioni gli inviti del duca alla coppia nel 1999 a Balmoral, adorata residenza scozzese dove la regina generalmente trascorre l'estate, a Windsor l'anno dopo per la festa organizzata da Elisabetta per i compleanni di Andrea, Anna, Margaret e la regina madre, alle corse di Ascot, a Sandringham per una battuta di caccia nonché, nell'agosto del 2006, al ricevimento per i 18 anni della figlia, Beatrice, a Windsor, al quale Epstein e Maxwell vengono fotografati con Harvey Weinstein, condannato nel 2020 a 23 anni per stupro. Una fotografia che parla da sola.

 

Il principe Carlo, la regina e il principe Andrea

Ai tempi nessuno sapeva la verità. Poco dopo la festa di Beatrice, però, Epstein venne incriminato per la prima volta. Patteggia. Si dichiara colpevole di istigazione alla prostituzione di una minorenne, viene condannato a 18 mesi di reclusione di cui ne sconta 13. Nel 2010 Andrea torna da lui a New York. Viene fotografato mentre passeggia al suo fianco a Central Park, «per mettere fine all'amicizia di persona», spiega anni dopo alla Bbc . Ma poi altre foto del principe che, in accappatoio, saluta una donna dal portone della villa di Epstein. Non sorprende allora che Carlo abbia deciso che il fratello non potrà mai tornare a un ruolo attivo all'interno del casato, a prescindere dal risultato della causa a New York.

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