crollo cryptovalute

LE CRIPTOVALUTE SONO MORTE? – LE MONETE DIGITALI NON HANNO PIÙ IL LORO APPEAL, SONO DIVENTATE "NOIOSE" E STANNO LENTAMENTE SCIVOLANDO VERSO L’OBLIO. NON SOLO: NON CI SONO SEGNALI CHE ANCHE GLI SPECULATORI NE HANNO LE PALLE PIENE – BITCOIN È IN CALO DEL 50% DAL PICCO DELLO SCORSO NOVEMBRE E ANCHE LE ALTRE CRIPTOVALUTE NON SI STANNO RIVELANDO UNA COPERTURA CONTRO L’INFLAZIONE, MA…

1. LE CRYPTOVALUTE SONO MORTE?

Dagotraduzione da www.spectator.co.uk

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Le criptovalute sono morte? A guardare come stanno scivolando verso il nulla, la risposta pare proprio di sì. Il segnale di avvertimento non è tanto il loro crollo – Bitcoin è in calo del 50% dal picco dello scorso novembre – ma il fatto che sono diventate “noiose”.

 

Bitcoin ha subito molti crolli in precedenza, ma i bottom-feeder sono rapidamente entrati nel mercato e hanno fatto rimbalzare il prezzo. Questa volta, però, ci sono pochi segni di entusiastiche speculazioni. Al contrario, dopo un breve rialzo di marzo, si è tornati al crollo tanto che Bitcoin ora sembra destinato a scendere al di sotto del precedente picco di 31.776 raggiunto lo scorso luglio.

 

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Molti pensavano che Bitcoin e altre criptovalute potessero rivelarsi una copertura contro l'inflazione, ma queste speranze sono state deluse. La maggior parte delle valute si è svalutata rispetto alle risorse del mondo reale, le criptovalute hanno perso valore più rapidamente. Per quanto riguarda l'altro incentivo a lungo termine a detenere Bitcoin – ovvero avere un deposito stabile di ricchezza lontano dagli occhi indiscreti del governo – è iniziato a svanire da quando i governi si sono messi a caccia di criptovalute.

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Quindi le criptovalute non fanno più la fortuna di nessuno. Qual è dunque esattamente l'attrazione? Sono chiaramente poco più di uno schema piramidale e, come tutti gli altri schemi piramidali, hanno una vita breve. Molti di questi nuovi schemi costruiti per arricchirsi rapidamente, come gli NFT, sono già arrivati e passeranno presto di “moda”.

Le criptovalute non stanno affrontando tanto un rapido crollo quanto una scivolata nel nulla.

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2. PERCHÉ BITCOIN È CROLLATO AI MINIMI DALL'ESTATE 2021

Kevin Carboni per www.wired.it

 

Bitcoin è crollato ai minimi da luglio 2021, mentre la crisi dei mercati azionari continua a danneggiare tutte le criptovalute. La più importante valuta digitale ha perso circa il 50% del suo valore rispetto a dieci mesi fa fa, passando da quasi 70mila dollari a 32mila. Il calo è arrivato dopo la perdita di mille punti del Dow Jones e del crollo del 5% dell’indice Nasdaq di giovedì 5 maggio, che hanno così segnato i cali peggiori in un solo giorno dal 2020.

 

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Dietro ai pessimi risultati si trova la crescente inflazione, che ha costretto la Federal reserve degli Stati Uniti ad aumentare di mezzo punto i tassi di interesse, il più alto dal 2000. Il crollo di bitcoin è anche coinciso con una forte spinta alle vendite nel settore tecnologico. Anche se con risultati molto meno negativi, assieme a bitcoin è scesa anche Ether, la seconda criptovaluta più importante al mondo, raggiungendo il valore più basso dalla fine fine di febbraio.

 

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“Le criptovalute sono ancora un settore ad alto rischio - ha detto a Reuters Matt Dibb, amministratore della piattaforma di scambio di Singapore Stack Funds -. Così, con il crollo del Nasdaq anche tutte le valute digitali sono state schiacciate”. Inoltre, secondo Dibb, a peggiorare la situazione hanno contribuito anche la notoriamente bassa liquidità del mercato delle criptovalute durante i fine settimana e il timore che la stablecoin Terra Usd (Ust) - una criptovaluta legata al dollaro statunitense - possa perdere il suo ancoraggio al dollaro.

 

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Ust è infatti tenuta sotto osservazione dalla comunità critpo. Sia per come mantiene il suo valore pari al dollaro, con un rapporto di 1 a 1, sia perché i suoi fondatori stanno creando una riserva da 10 miliardi di dollari in bitcoin per sostenere la valuta. Questo fa sì che una potenziale volatilità di Ust possa ripercuotersi negativamente su bitcoin.

Oltre a queste problematiche tradizionali, c'è un aumento di furti. Solo nei primi quattro mesi del 2022 i criminali informatici sono riusciti a rubare circa mezzo miliardo di dollari in valute digitali. 

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