IL DECANO DEI CRONISTI DI GIUDIZIARIA, FRANK CIMINI: “AL TRIBUNALE DI MILANO TROMBANO TUTTI. IL 20% DEI PROCESSI CONTRO BERLUSCONI SONO INFONDATI. IL RUBYGATE È UN OBBROBRIO. DI PIETRO? UN CARRIERISTA”

Da "la Zanzara"-Radio 24

"Come dice un mio amico magistrato, l'80 per cento delle inchieste contro Berlusconi sono fondate ma poi c'è un 20 per cento di iniziative giudiziarie che dimostrano che c'è l'accanimento. La condanna penale per Mediaset e la condanna in sede civile per Mondadori sono sacrosante. Il processo Ruby è un obbrobrio. Se non ci fosse stato Berlusconi di mezzo, quell'indagine sulla prostituzione minorile non l'avrebbero neanche fatta".

Sono parole di Frank Cimini, cronista di giudiziaria diventato un'istituzione al Tribunale di Milano, a La Zanzara su Radio 24. Cimini è appena andato in pensione dopo 35 anni di carriera. E' stato testimone oculare della storia giudiziaria italiana. "Berlusconi - dice Cimini andava fatto fuori con la politica e non con una sentenza giudiziaria. Alla fine non l'ha fatto fuori la sinistra ma la magistratura.

Quel 20 per cento di processi inventati che dimostra che c'è l'accanimento contro il Cavaliere. Per me in un paese normale un capo di governo che fa quella telefonata in questura deve sparire dalla vita pubblica per sempre. Ma il reato penale non c'è, come non c'è quello di prostituzione minorile. Una volta ho detto a Bruti Liberati che quello di Ruby era un processo per un pelo di fica".

"Tutti i grandi imprenditori coinvolti da Mani pulite - spiega ancora Cimini - alla fine sono stati salvati dalle procure, non solo da quella di Milano, a scapito dei politici. L'unico grande imprenditore italiano su cui sono stati fatti degli approfondimenti di indagine per usare un eufemismo è Berlusconi, ma perché si è messo a fare politica. Però altri che facevano politica non in prima persona, come la Fiat e De Benedetti, se la sono cavata alla grande. I loro giornali hanno appoggiato Mani pulite perché c'era un do ut des. Perché i loro editori che non erano e non sono certo editori puri, avevano degli scheletri nell'armadio su cui non si è indagato".

"Magistratura Democratica - prosegue - odia Berlusconi, su questo lui ha ragione. Però su Md vicina alle Brigate Rosse Berlusconi dice delle grandissime stronzate perché non conosce la storia. La stragrande maggioranza di Magistratura democratica ai tempi del terrorismo era forcaiola. Quindi Berlusconi non sa nulla. E' un ignorante".

Cimini attacca Di Pietro: "Ha preso per il culo 60 milioni di persone, è stato un arrampicatore a cui interessava fare carriera. Infatti s'era candidato al Mugello nell'unico partito che era stato miracolato dalle sue indagini. Una delle poche cose giuste che ha detto Silvio Berlusconi è che Di Pietro non fa parte del consesso civile. Io su questo sono d'accordo".

Quindi rivela: "Anche oggi si fa sesso al tribunale di Milano. Come negli ospedali, succede di tutto. Sono luoghi di grande sofferenza. E nei luoghi di sofferenza quelle cose lì si fanno. Lo fanno anche i magistrati, tutti. Sono uomini e l'uomo non è di legno. Ma è normale, di che cosa vi scandalizzate?"

 

CIMINI BERLUSCONI PER RACCONTARE IN TV IL CASO RUBY BERLUSCONI TRA RUBY MINETTI PASCALE Bruti Liberati ANTONIO DI PIETRO - FOTO LAPRESSE ILDA BOCCASSINI

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