manifestazione no green pass a trieste 5

LA DITTATURA È SEMPRE QUELLA DEGLI ALTRI - A TRIESTE UNA TROUPE DEL “TG3” È STATA STATA CIRCONDATA DAI MANIFESTANTI NO GREEN PASS CHE HANNO INIZIATO A FISCHIARE E A GRIDARE “VENDUTI”, IMPEDENDO IN OGNI MODO LE RIPRESE E LA REGISTRAZIONE DEL SERVIZIO - GLI INSULTI POI SONO AUMENTATI E LA GIORNALISTA E IL CAMERAMAN SONO STATI COSTRETTI A SCAPPARE - A PALAZZO CHIGI CONTROLLI AI TORNELLI, ANCHE PER I MINISTRI...

manifestazione no green pass a trieste 1

1 - GREEN PASS: "VENDUTI", CIRCONDATA TROUPE RAI A TRIESTE 

(ANSA) Una troupe del Tg3 mentre stava per fare una diretta nei pressi del varco 4 del porto di Trieste è stata circondata da numerosi manifestanti che hanno iniziato a fischiare e a gridare "venduti" impedendo in ogni modo le riprese e la registrazione.

 

manifestazione no green pass a trieste 5

Gli insulti sono aumentati e più volte la troupe è stata invitata bruscamente ad allontanarsi fino a quando la giornalista e il cameraman non hanno smontato l'attrezzatura e si sono allontanati.

 

2 - IL FILM DELLA GIORNATA. A PALAZZO CHIGI CONTROLLI AI TORNELLI, ANCHE PER I MINISTRI

Da www.ansa.it

 

manifestazione no green pass a trieste 3

ore 13:36 Una manifestazione di protesta contro il Green pass si è svolta oggi a Udine con un corteo snodatosi per le vie del centro, al quale secondo gli organizzatori hanno partecipato oltre 2000 persone, 1.600 secondo la Questura.

 

Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti con su scritto "Vaccinati e non vaccinati insieme per la libertà", "Il Green pass danneggia tutti", "Siamo la variante umana". Il corteo ha sfilato in modo ordinato, senza causare disordini, ma è stato contestato da alcuni passanti e dai residenti. La manifestazione ha causato alcuni disagi al traffico.

 

matteo bassetti a in onda 2

ore 12:59 Circa duemila persone al grido "libertà, libertà" e "Bassetti terrorista" hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l'obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un'imponente schieramento di forze dell'ordine ha presidiato l'ingresso dell'ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all'assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un'ora le principali strade del centro cittadino. Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d'acqua.

manifestazione no green pass a trieste 2

 

ore 12:53 L'attività del porto di Trieste dall'inizio dello sciopero prosegue quasi con regolarità, anche se con qualche rallentamento. Lo si apprende dalle autorità portuali. Tutti i varchi dello scalo, tranne il numero 4 dove si sta svolgendo la manifestazione, sono regolarmente aperti consentendo il transito sia di vetture che camion. Anche il servizio interno di treni sta proseguendo regolarmente.

 

ore 12:48 "I pompieri paura non ne hanno". Con questo slogan e con uno scroscio di applausi e di fischi sono stati accolti circa quindici vigili del fuoco giunti al Varco 4 in segno di solidarietà con i manifestanti. Anche dal microfono sono stati intonati cori, come "La gente come noi non molla mai" e la variazione su tema "I portuali paura non ne ha", scanditi da battiti di mani.

 

manifestazione no green pass a trieste 4

ore 12:28 "Onorevole, favorisca il Green pass". È scattato anche nel Parlamento regionale siciliano l'obbligo di esibire il certificato verde per l'accesso ai locali. L'obbligo vale per deputati, membri del governo regionale, personale, dipendenti dei gruppi parlamentari, visitatori e turisti. I controlli vengono effettuati ai varchi d'ingresso a Palazzo dei Normanni, in piazza Parlamento e in piazza Indipendenza, e possono essere ripetuti all'interno dei locali dell'Assemblea o dei gruppi parlamentari.

 

manifestazioni dei no green pass 11

ore 12:20 Un gruppo di No green pass ha bloccato la rampa d'accesso della sopraelevata, la principale arteria di Genova che porta dal ponente cittadino al centro. I manifestanti sono una cinquantina.

 

ore 11:42 "L'Arma dei Carabinieri ha dato ordine a tutti i carabinieri alloggiati nelle Caserme di uscire dalle camerette se non sono in possesso dal Green pass da questa mezzanotte". A darne notizia è il Nuovo sindacato carabinieri, spiegando che il Comando generale "avrebbe dato la disposizione di ordinare a chi occupa le camere di lasciarle, paragonando l'alloggio a luogo di lavoro", già dalla notte scorsa. "Nessun decreto ha mai imposto una azione del genere che non ha precedenti nella storia dell'Arma", prosegue il sindacato che "interverrà in ogni luogo per difendere i propri colleghi cacciati in mezzo alla notte".

 

manifestazioni dei no green pass 6

ore 11:34 Il coordinamento lavoratori portuali no green pass ha bloccato sia il varco internazionale di San Benigno che il terminal traghetti. Qui i manifestanti fanno passare le persone, ma non le merci. Alcuni tir sono accodati all'ingresso e non possono accedere alle banchine. Ad ora però l'operatività del porto non risulta compromessa, anche per lo scarso numero di navi in arrivo, ma il livello di tensione si sta alzando.

 

manifestazioni dei no green pass 10

ore 11:27 Sono diventati oltre cinquemila i partecipanti alla manifestazione ma continuano ad arrivare persone, che affollano l'ampia area davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Spesso qualcuno intona slogan come "Libertà " oppure "No green pass" o ancora altri contro il Governo Draghi.

 

manifestazioni dei no green pass 1

ore 11:13 Tornelli aggiornati per la lettura del Green pass, oltre che dei badge. E controlli all'ingresso anche per i ministri, che entrino in auto o a piedi. Palazzo Chigi affronta così l'avvio dell'obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro. Il pass è stato controllato a tutti i ministri e ai rispettivi staff all'ingresso nella sede del governo per il Consiglio dei ministri, mentre finora alle riunioni del Cdm si accedeva con tampone negativo. Per chi entri in auto dal cancello posteriore di via dell'Impresa la verifica viene fatta manualmente, attraverso l'apposita app. Per i funzionari e il personale esterno, ma anche per i giornalisti all'accesso in sala stampa, il certificato verde viene scannerizzato dai tornelli elettronici e sblocca l'accesso via badge.

 

manifestazioni dei no green pass 2

ore 10:09 Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri sul Green pass unitamente a un tir in transito che si è fermato, ha di fatto bloccato l'accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c'è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all'altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l'accesso al 'by pass' che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.

 

manifestazioni dei no green pass 7

ore 10:03 "Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte, continuiamo l'occupazione. Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione lazio, Pisana, dalle 9.30. Buona resistenza a tutti!!". Così il consigliere della Regionale Lazio Davide Barillari, dichiaratamente no vax e no pass e la deputata ex M5s Sara Cunial annunciano di essere "barricati" all'interno degli uffici del Consiglio della Regione Lazio nel giorno dell'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro. resistere per esistere "Siamo in difesa del del diritto al lavoro, resistere, resistere", scrivono su Fb.

 

manifestazioni dei no green pass 3

ore 10:02 La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo 'sit-in' dell'aeronautica davanti ai cancelli d'ingresso della base militare italiana contro "il certificato verde pagamento". Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25. La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda "la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato".

 

manifestazioni dei no green pass 4

ore 9:33 "Il Porto funziona: ovviamente in alcuni passaggi ci saranno difficoltà e ranghi ridotti, ma funziona. Ho chiesto di tenere bassa la temperatura evitando scontri frontali per non danneggiare l'economia di un Paese, dato che danneggiare l'attività del Porto di Trieste significa danneggiare un grande numero di aziende che lavorano nell'indotto". Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a SkyTG24.

 

manifestazioni dei no green pass 8

ore 9:16 Qualche decina di no pass questa mattina ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro di Roma, ma è stato fermato dalle forze dell'ordine. Il tentato blitz è avvenuto intorno alle 8: il gruppo di manifestanti, radunatosi spontaneamente e con cartelli scritti a mano, ha provato ad invadere la carreggiata ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. Attenzione in città, oltre che sulla manifestazione autorizzata di Circo Massimo, anche su eventuali presidi spontanei.

 

manifestazioni dei no green pass 9

ore 8:35 Brunetta entra con il green pass, "tutto regolare" - Anche il ministro Renato Brunetta, entra con il green pass negli uffici del dipartimento funzione pubblica. Poco dopo le 8 varca il portone del ministero a bordo dell'auto di servizio ma subito esce e con in mano il telefonino rientra dalla portineria per il controllo del green pass. Il ministro saluta i 5 dipendenti in attesa di mostrare il certificato e affronta lo scanner che misura la temperatura e verifica anche il possesso del documento verde. Dopo l'apertura del tornello Brunetta mostra sorridente il cellulare con il Qr code. "Ci siamo preparati - dice all'ANSA - tutto regolare. Non ci saranno problemi".

 

manifestazioni dei no green pass 5

ore 8:05 Un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, nel porto di Genova. Al momento l'operatività dello scalo è nulla. Al terminal nessun particolare problema. All'esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.

 

ore 7:52 Sono già circa un migliaio le persone raggruppate davanti al Varco 4 del Porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste. Non si tratta solo di portuali, molti riconoscibili dai giubbotti gialli, ma anche di tanti che non operano nello scalo. L'accesso fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. Sono tante comunque le persone che stanno arrivando dalle 7.00 in poi.

 

la protesta no green pass al porto di trieste 14

ore 7:41 Una cinquantina di persone tra camalli della Culmv e dipendenti del terminal portuale Psa di Genova Pra sono ai cancelli del terminal dalle 6 di stamani per protestare pacificamente contro l'obbligo di presentazione del green pass. Al terminal per il momento non ci sono camion in attesa. Anche gli autotrasportatori italiani hanno obbligo di presentazione di green pass ai varchi portuali. I dipendenti del terminal hanno presentato una diffida formale all'azienda. I lavoratori che oggi non prenderanno il turno verranno considerati assenti ingiustificati.

 

la protesta no green pass al porto di trieste 17

ore 7:48 Presidio alla Fiat Avio, 'no ai ricatti. Un centinaio di persone, tra lavoratori privi di certificazione, No Green del movimento 'La Variante Torinese' e I Si Cobas, si sono dati appuntamento questa mattina all'alba per un presidio davanti ai cancelli della Fiat Avio a Rivalta, alle porte con Torino, all'entrata del primo turno. "Sono 32 anni che lavoro qui - sostiene Francesco - e oggi non posso entrare perché non sono vaccinato. Ci stanno privando della libertà. Solo in Italia bisogna pagare per entrare al lavoro".

 

la protesta no green pass al porto di trieste 13

"A casa ho tre figli - aggiunge Roberto impiegato in un'azienda alimentare del territorio - ho bisogno di lavorare, ma vaccinarsi o tamponarsi è un vero e proprio ricatto perché non si tiene conto che per molti non è solo un costo, ma un problema psicofisico". "Non capisco perché non usano i tamponi salivari invece di rovinarci i nasi", commenta Enrico, che non ha nessuna intenzione di vaccinarsi "perché fa male e non serve a nulla". Ai cancelli della porta 10 sono affissi alcuni striscioni con scritto "No al ricatto del Green Pass nei luoghi di lavoro" e "Il lavoro è un diritto, tamponi gratis". Altri presidi sono stati annunciati alla Pirelli di Settimo Torinese, all'Iveco di Torino e alla Gallina di La Loggia.

 

ore 7:12 Situazione tranquilla stamane al Porto di Venezia: i lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro. "E' una giornata normale - conferma all'ANSA Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia - da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso". Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO