joseph mifsud

LA DOLCE VITA DI JOSEPH MIFSUD - VIAGGI, HOTEL, TELEFONI, SPESE PAZZE DEL PROFESSOR AL CENTRO DEL RUSSIAGATE - L’USO DISINVOLTO DELLA CARTA DI CREDITO MESSA A DISPOSIZIONE DAL CONSORZIO UNIVERSITARIO DI AGRIGENTO: ACQUISTO DI INTIMO, GIOCATTOLI, CINQUE TELEFONI, LE CHIAMATE VERSO RUSSIA, LIBIA, SIRIA E LIBANO CON BOLLETTE DI 4 MILA EURO…

Felice Cavallaro per il “Corriere della Sera”

 

JOSEPH MIFSUD

Che si tratti davvero di una spia internazionale o di uno spregiudicato faccendiere pronto ad offrire a Donald Trump le mail rubate dai russi a Hillary Clinton, ad Agrigento nessuno può confermarlo. Ma che Joseph Mifsud, il misterioso professore al centro del Russiagate, sia «una sorta di truffatore seriale con l'alea del Mister X» lo sospetta il suo successore alla presidenza del Consorzio universitario, Giovanni Di Maida, che a tre mesi dall'insediamento sta scoperchiando la pentola delle spese pazze di questo impostore arrivato nella città dei Templi nel 2009 come possibile prolifico contatto con gli altri atenei del Mediterraneo.

JOSEPH MIFSUD

 

E questo diceva di se stesso Mifsud appena incaricato e presentato al pianeta agrigentino da un ex presidente della Provincia, Giuseppe D'Orsi, esponente di un centro destra adesso imbarazzato e diviso. Ma forse nessuno poteva immaginare anche al vertice del Consorzio che il presidente approdato dalla sua Malta avrebbe utilizzato la carica per attivare e moltiplicare la sua rete privata internazionale con viaggi continui in Libia, Libano, Siria, Bulgari, Iran, Russia e Stati Uniti «senza alcun ritorno, senza alcun vantaggio per studenti e dipartimenti universitari, senza mai depositare una relazione di servizio, un documento per spiegare le ragioni delle lunghe e costose trasferte», insiste Di Maida, sorpreso soprattutto dall'uso disinvolto della carta di credito interna.

 

joseph mifsud vincenzo scotti

Mifsud avrebbe infatti utilizzato i fondi del suo ufficio per acquistare biglietti aerei relativi a viaggi personali, pagare conti salati in grandi alberghi, comprare capi in negozio di intimo, addirittura alcuni giocattoli, farsi sostituire dai tecnici del consorzio cinque telefonini, cinque Blackberry, senza mai restituire quelli ufficialmente andati in tilt. Spesso circondato da una sfilza di signore come ospiti a cena, con nomi top secret per indagini adesso avviate dalla Procura di Agrigento che valuta un danno immediato di almeno 60 mila euro e accertamenti della Guardia di finanza su conteggi che sfiorano il milione e mezzo di euro.

 

JOSEPH MIFSUD E Ivan Timofeev

È stato Di Maida ad aver passato tutte le carte al procuratore Luigi Patronaggio, all'aggiunto Salvatore Vella e alla pm Chiara Bisso che hanno aperto un fascicolo contro ignoti per abuso di ufficio e truffa. Ma quando hanno provato ad attivare le procedure per la notifica del provvedimento gli ufficiali delle Fiamme Gialle si sono imbattuti nel muro da tempo elevato dalla presunta spia, forse ormai ricercata da diversi servizi segreti stranieri, forse rifugiatasi in Svizzera.

 

Patronaggio, il procuratore poco amato da Salvini per le inchieste su Mediterraneo e ong, avrebbe voluto mettere le mani soprattutto su alcuni di quei cinque telefonini. Ma i tecnici non si facevano mai restituire quello che ogni volta Mifsud diceva di dover cambiare per un guasto. La memoria di quei cellulari avrebbe potuto raccontare alcuni segreti. Ma si lavora ai tabulati del traffico telefonico.

JOSEPH MIFSUD BORIS JOHNSON

 

E dalle carte tirate fuori da Di Maida ecco venir fuori le bollette con le chiamate in uscita per Libia, Inghilterra, Russia e così via, con numeri in parte identificabili. Sono bollette da capogiro. Quella dell'ottobre 2010 ammonta a 3.143 euro. A novembre e dicembre supera i 4 mila euro. Come nel marzo 2011 quando raggiunge quota 4.204 euro. Di Maida spulcia e commenta stupito: «Tutte chiamate a Paesi esteri estranei alla vita della nostra università. A cominciare da Russia, Libia, Siria e Libano».

 

Forse qualche dubbio avrebbe potuto averlo già qualche anno fa anche lo stesso Di Maida che all'epoca stava nel consiglio di amministrazione con i professori Maria Immordino e Gianfranco Tuzzolino, ma ai magistrati assicura che «tutto passava attraverso due funzionari del Consorzio che nulla dicevano, una signora oggi in pensione e un impiegato che fecero trasferire dalla vicina Licata».

 

JOSEPH MIFSUD

Ecco le coperture assicurate a Mifsud che tanti ricordano spesso in contatto con D'Orsi, con l'altro esponente del centro destra Roberto Di Mauro e con l'ex governatore Raffaele Lombardo. Tutti esponenti di un mondo politico in subbuglio nella vecchia Girgenti già da tempo in campagna elettorale per il nuovo sindaco che si eleggerà a maggio.

Ultimi Dagoreport

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!