ECCO A VOI LA GENERAZIONE 'FIOCCO DI NEVE': COSI' DEBOLE CHE SI SCIOGLIE IN UN ATTIMO - ''LE RAGAZZE DI OGGI NON SANNO FRONTEGGIARE UNA DISCUSSIONE, NON RIESCONO A DIFENDERSI DA UN’ACCUSA E CONSIDERANO LA LORO CONDIZIONE EMOTIVA COME UNO STATO DI DIRITTO’’

Durante un dibattito in una scuola a nord di Londra, alcune adolescenti con il volto segnato dal dolore singhiozzavano abbracciate. Che cosa avrà mai provocato questo isterico pianto collettivo? “Ho osato suggerire che lo stupro non è necessariamente la cosa peggiore che possa accadere a una donna. Si è scatenato il putiferio”...

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Da http://www.dailymail.co.uk

 

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Durante un dibattito nell’aula magna di una scuola a nord di Londra, alcune adolescenti con il volto segnato dal dolore, singhiozzavano abbracciate, lanciando gridolini di tanto in tanto, mostrandosi palesemente traumatizzate. Che cosa sarà accaduto di così terribile? Cosa avrà mai provocato questo isterico pianto collettivo?

 

A raccontarcelo Claire Fox per il ‘Daily Mail’, che quel giorno era stata chiamata a prendere parte a una conferenza in quanto direttrice dell’Istituto delle Idee’: ‘‘Avevo solo osato esprimere un’opinione che andava lontano dalla loro”.

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Dagli Stati Uniti arriva la definizione 'Generation Snowflake' (che in italiano sarebbe ‘generazione fiocco di neve’): giovani fragili e ipersensibili, piagnoni e poco reattivi, ideologici e dottrinali, che vanno presi per i guanti e mai contraddetti. Che non riescono a fronteggiare un’opinione contrastante, per non parlare di una critica.

 

L'argomento del dibattito in questione era il calciatore inglese Ched Evans: appena uscito dal carcere dopo una condanna per stupro, la sua squadra, lo Sheffield United, se lo era ripreso.

 

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‘‘Sapevo che molti non sarebbero stati d’accordo quando dissi che dopo aver scontato la sua pena, ero d’accordo che Evans potesse essere in grado di ripartire con la sua professione. Ma il putiferio si è scatenato durante le domande finali. Ho osato suggerire (come eminenti femministe hanno fatto prima di me) che lo stupro non è necessariamente la cosa peggiore che possa accadere a una donna. Mi sarei aspettata un acceso dibattito, ma ho trovato solo rantoli indignati e qualche frase singhiozzata ‘non puoi dire una cosa del genere’”.

 

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“Il paragone con le generazioni del passato è sorto involontario. Dov’è finito il fervore, la passione che portava i più giovani ad animarsi per far valere le proprie idee? Secondo i giovani della Generation Snowflake, il loro stato emotivo ha la precedenza su tutto, è uno stato di diritto. Vanno protetti dalle minacce e dagli eventi traumatici, assecondati dall’atteggiamento iperprotettivo della società”.

 

“Affrontare una stanza piena di adolescenti strappalacrime non è stato di certo l’unico caso, ma sicuramente il più drammatico”.

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Ad esempio, la National Union of Students ha istituito il divieto di applauso perchè potrebbe innescare un momento traumatico. L'anno scorso, gli studenti della University of East Anglia furono banditi da un ristorante messicano perchè indossavano sombreri, uno ‘stereotipo razzista’. A marzo l'Università di Cambridge ha vietato la festa a tema 'Il giro del mondo in 80 giorni' per timore che indossare costumi etnici poteva causare offesa a qualcuno. E non finisce qui. La scrittrice analizza questo fenomeno inedito nel nuovo libro 'I Find That Offensive!'.

 

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