ilaria salis

ILARIA SALIS È TORNATA E ANCORA NON HA DETTO UNA PAROLA – LA NEO-EURODEPUTATA, DOPO LA SCARCERAZIONE IN UNGHERIA, ARRIVA A MONZA DOPO UN LUNGHISSIMO VIAGGIO IN AUTO E, SORRIDENTE, NON PROFERISCE PAROLA CON I GIORNALISTI. IN COMPENSO, SI SCATTA UNA FOTO SOTTO IL CARTELLO DELLA CITTÀ – IL PADRE, ROBERTO, LASCIA INTENDERE CHE LA “CACCIATRICE DI NAZISTI” POTREBBE RINUNCIARE ALL’IMMUNITÀ: “DOBBIAMO FARE IN MODO CHE VENGA CANCELLATA QUESTA ACCUSA”. L’UNICO MODO È ACCETTARE DI ESSERE PROCESSATA IN UNGHERIA

Estratto dell’articolo di Luca Fazzo per “il Giornale”

 

ILARIA SALIS ARRIVA A CASA A MONZA

«È la fine di un incubo», dice Roberto Salis entrando con la figlia nel portone di casa alle 19 di ieri. Ci sono figlie che danno grattacapi ai genitori, e Ilaria Salis è appartenuta a questa categoria. Ma quando sua figlia si è messa definitivamente nei guai facendosi arrestare in Ungheria, papà Salis non ha avuto esitazioni a fare il suo mestiere di padre fino in fondo, diventando il principale attivista del movimento per la sua liberazione.

 

Missione compiuta. E ieri babbo Salis compie lo sforzo finale: un viaggio di duemila chilometri, quasi senza pause, per andarsi a riprende Ilaria a Budapest e riportarla a casa, a Monza. Liberata dai giudici ungheresi senza neanche aspettare la proclamazione ufficiale dei risultati elettorali, la Salis aspetterà in patria la proclamazione della sua elezione a eurodeputata.

 

[…] Se la scelta di Roberto Salis di evitare il viaggio aereo era dettata dalla volontà di non spettacolarizzare troppo il rientro a casa della figlia, con troupe appostate a Linate o Malpensa, è stato raggiunto solo in parte. La Salis rientra da privata cittadina, senza accoglienze istituzionali né festeggiamenti di parte, ma trovando il marciapiede affollato di giornalisti.

 

ILARIA SALIS A MONZA

Lei scivola sulle scale, stanca e sorridente, senza parlare: «È stravolta e ha bisogno di una doccia», dice papà Roberto, che provvede come in queste settimane, ad affrontare i media: raccontando che «c'è stata emozione, ci siamo anche fatti anche una foto davanti al cartello di Monza, perché era una bella esperienza». Domani la donna compie quarant’anni: «Faremo qualcosa per il compleanno, ne dobbiamo festeggiare due perché abbiamo saltato quello dell'anno scorso».

 

A partire da oggi, la Salis dovrà fare i conti col suo nuovo ruolo di personaggio pubblico […]. Ad aleggiarle sopra il procedimento penale ungherese, che non si chiude con l’elezione al Parlamento di Strasburgo. L’immunità europea è assai più vasta di quella concessa ai parlamentari italiani, perché protegge oltre che dall’arresto anche dai processi. Per proseguire il procedimento contro la Salis, la magistratura ungherese ha bisogno del via libera del Parlamento comunitario, cui ha già annunciato l’intenzione di chiedere l’autorizzazione: a meno che non sia l’imputata a rinunciarvi.

 

ROBERTO E ILARIA SALIS

Una frase detta da Roberto Salis ieri sera sembra lasciare aperta questa possibilità: «Adesso dobbiamo fare in modo - dice - che venga cancellata questa accusa per cui Ilaria ritiene di essere innocente», ed è chiaro che l’unico modo a disposizione della Salis per venire scagionata è accettare di venire processata. […] «Adesso do le dimissioni non solo da portavoce di mia figlia dice Salis senior - ma anche da candidato conto terzi. A questo punto esco completamente di scena e da ora in avanti tutti i giornalisti si possono rivolgere all'ufficio stampa di Avs», è il congedo di Roberto Salis dai media. Sotto casa, rimangono i fotografi ma nessuna Volante: qui, a differenza che a Budapest, Ilaria non ha niente da temere.

roberto salis con roberto gualtieri al corteo dell anpi per il 25 aprileILARIA SALIS ARRIVA A CASA A MONZAILARIA SALIS IN AUTO ilaria salisilaria salisFRATOIANNI E BONELLI - MEME BY OSHO ilaria salis sul balconeILARIA SALIS IN AUTO A MONZA

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”