giandavide de pau lia prostituta prostitute cinesi via riboty serial killer prati roma

LE INDAGINI SU GIANDAVIDE DE PAU, ACCUSATO DEGLI OMICIDI DI TRE PROSTITUTE NEL QUARTIERE PRATI A ROMA, ORA PUNTANO A TRE “COLD CASE”: NEL FEBBRAIO 2010 A TORPIGNATTARA FU TROVATO IL CADAVERE DI UNA CINESE STRANGOLATA. SCENA SIMILE NEL NOVEMBRE 2009 VICINO L’IPPODROMO DI CAPANNELLE, DOVE LA 55ENNE LAURA ZAMBANI FU MASSACRATA CON UN TUBO DI FERRO. AL VAGLIO CI SAREBBE ANCHE LA FINE DI UNA RAGAZZA NIGERIANA, UCCISA CON SETTE COLTELLATE 10 ANNI FA SU VIA AURELIA E GETTATA IN UNA DISCARICA - SONO QUASI UN CENTINAIO LE PROSTITUTE ASSASSINATE NEGLI ULTIMI 40 ANNI A ROMA…

Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

giandavide de pau

Uccise e dimenticate. Lasciate sole prima di morire, poi rimaste per anni senza giustizia. Spesso senza nessuno che ne abbia reclamato i corpi per piangerle o pregare per loro. Sono quasi un centinaio le prostitute assassinate negli ultimi 40 anni a Roma e dintorni. Forse ancora di più quelle nel decennio precedente. Vittime di protettori e clienti, sfruttatori e maniaci.

 

Non pochi i delitti insoluti, ancora oggi cold case. Proprio per questo - nella Giornata nazionale contro la violenza sulle donne - la strage di Prati assume un significato ancora più profondo. E le indagini tuttora in corso riportano indietro nel tempo. Perché fra le analogie ancora da dimostrare con qualche delitto precedente c'è quella di vittime aggredite, uccise e infine spinte sotto il letto.

 

GIANDAVIDE DE PAU

Un goffo tentativo di nascondere i cadaveri o, secondo alcuni psichiatri, l'intento del killer di allontanare da sé il pensiero di quanto appena fatto. Martha Castaño Torres, accoltellata in via Durazzo, era in parte sotto il letto, così come prima di lei Yang Yun Xiu, alias Xiuli Guo, in via Augusto Riboty.

 

Agli atti dell'inchiesta ci sono foto inedite che mostrano Giandavide De Pau mentre lascia l'appartamento della ragazza cinese e della sua coinquilina. Si è coperto il viso, si è ripulito dal sangue. Il sospetto di chi indaga è che abbia seguito un rituale, per questo si valuta se contestargli la premeditazione.

 

Era già successo anni fa in casi analoghi di omicidi di prostitute che ricevevano in casa. Nel febbraio 2010 in via Pietro Rovetti, a Torpignattara, fu trovato il cadavere di una cinese di circa 30 anni, strangolata e incastrata nel giaciglio. Scena simile nel novembre 2009 in via Squillace, vicino Capannelle, dove Laura Zambani, 55 anni, fu massacrata con un tubo di ferro.

GIANDAVIDE DE PAU

 

La Squadra mobile si è concentrata sui due casi insoluti, con una vittima dall'identità non certa, per verificare se ci siano collegamenti con quelli di oggi. E non solo. Al vaglio ci sarebbe anche la tragica fine di una ragazza nigeriana, tuttora senza nome, uccisa con sette coltellate in una notte di ottobre di 10 anni fa su via Aurelia e gettata in una vicina discarica. Quel fascicolo potrebbe essere ora riaperto.

 

Il profilo genetico di De Pau è stato già isolato e verrà confrontato con quelli inseriti nella banca dati nazionale. In queste ore vengono riesaminati i video girati dal 51enne in via Riboty. Si cerca di ricostruire ogni dettaglio, focalizzare i particolari, individuare un eventuale rituale. E si lavora alla ricostruzione delle ore successive al triplice omicidio, soprattutto alla partecipazione di possibili complici alla fuga dell'uomo. La storia recente dei delitti di ragazze di strada ed escort nella Capitale è d'altra parte costellata di misteri.

GIANDAVIDE DE PAU

 

E di serial killer. Come quello finora sfuggito alla cattura dopo aver ucciso almeno quattro giovani della Nigeria e del Ghana, tra l'estate e il Natale del 2001: «È solo l'inizio», annunciò un misterioso interlocutore al centralino della Questura. Poi sparì lasciandosi dietro due vittime all'Ardeatino e al Laurentino, un'altra davanti al cimitero di Anzio e una ancora nelle campagne di Tuscania. L'anno successivo Maringa Popic, bosniaca di 22 anni, fu trovata uccisa dietro un benzinaio ai Colli Albani.

 

Nessun colpevole, come per cinque dei sette omicidi contestati a Maurizio Giugliano, killer seriale morto in carcere nel 1994, detto «Il lupo dell'Agro romano». L'anno successivo un'altra vittima sconosciuta, sempre accoltellata, vicino alla discarica di Rocca Cencia, mentre nel 2011 l'Ardeatino è ancora teatro dell'orrore con i resti di una donna senza testa e senza gambe, violentata prima di essere uccisa, trasformata in una macabra valigia con un manico in filo di ferro. Mai identificata, come il «macellaio» - il soprannome dato al killer - che aveva fatto un lavoro meticoloso per renderla irriconoscibile.

LIA - UNA DELLE DUE PROSTITUTE CINESI UCCISE DA GIANDAVIDE DE PAU GIANDAVIDE DE PAU

Ultimi Dagoreport

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…