giuseppe cruciani via crux

“A 25 ANNI AL MUCCASSASSINA HO CAPITO CHE OSSERVARE UN RAPPORTO TRA OMOSESSUALI MI GALVANIZZAVA” - GIUSEPPE CRUCIANI SCRIVE IL SUO MANIFESTO: IL LIBRO “VIA CRUX” È UNA SVELENATA CONTRO IL POLITICAMENTE CORRETTO, LA CANCEL CULTURE, IL FEMMINISMO, L’IMMIGRAZIONE, LA DITTATURA LGBT, L’AMBIENTALISMO - “IL FEMMINICIDIO? PERCHÉ NOI MASCHI DOVREMMO SENTIRCI IN COLPA SE UN CRIMINALE AMMAZZA LA SUA EX. LE QUATTRO SERATE DI SESSO A PAGAMENTO?  NON FANNO DI ME UN FREQUENTATORE ASSIDUO DI MERETRICI, MA NEPPURE UN AVVENTORE SEMPLICEMENTE CURIOSO…”

Da www.adnkronos.it

 

giuseppe cruciani

Ha vinto lui. Ventiquattro anni a Radio24, 18 alla guida de 'La Zanzara', e per tutto questo tempo Giuseppe Cruciani è stato il conduttore più contestato da vertici confindustriali, associazioni a difesa di varie minoranze, attivisti indignati per i temi 'scabrosi' trattati alle 7 di sera, quando le persone tornano a casa e "al casello di Carisio vogliono ridere, ridere", come recita la frase dell’ascoltatore Francesco da Novara che è diventato il motto sullo stemma di famiglia.

 

giuseppe cruciani via crux

Omofobo, razzista, misogino, sfruttatore della prostituzione: Cruciani ha superato ogni attacco, ogni richiesta di dimissioni, e anche le sue stesse incertezze che in certe stagioni gli facevano annusare le alternative (Radio Deejay lo ha corteggiato, invano). E ora 'La Zanzara', che resta uno dei programmi di punta della radio del ‘Sole 24 Ore’, è diventato anche uno dei podcast più ascoltati d’Italia.

 

Mentre i temi che fanno eccitare e infuriare gli ascoltatori sono stati condensati dal conduttore in 'Via Crux', libro appena uscito per Cairo editore, un manifesto contro il politicamente corretto in cui Cruciani mette in fila tutto ciò che rifiuta: la cancel culture, il femminismo, l’immigrazione, la dittatura lgbt, l’ambientalismo. Il libro sarà presentato sabato 20 luglio alla rassegna, giunta alla sua quindicesima edizione, Ponza d'Autore.

Mentre fa un’ode all’egoismo e alla libertà, soprattutto di dire quello che si vuole e di andare a letto con chi si vuole.

 

giuseppe cruciani

Il suo corpo, che lava raramente e ne fa un vanto, non viene risparmiato in questa battaglia libertaria: ecco il racconto delle sue quattro serate di sesso a pagamento ('che non fanno di me un frequentatore assiduo di meretrici, ma neppure un avventore semplicemente curioso'), o del voyeurismo che scoprì venticinquenne al Muccassassina, storico locale romano lanciato da Vladimir Luxuria: “capii che osservare un rapporto tra omosessuali mi galvanizzava”.

 

Nel libro, 'Crux' sogna la prostituzione legalizzata, matrimoni veramente uguali per tutti, l’utero affittabile senza vincoli, ma d’altra parte è un fan dei confini, del filo spinato e delle torrette, “perché delimitano un territorio all’interno del quale si fa come decidiamo noi cittadini”, contro il “buonismo di chi vuole usare i migranti come vittime ideali, ma l’immigrazione illegale di massa lasciata in mano ai trafficanti è un fenomeno criminale da combattere e non un’emergenza umanitaria”.

giuseppe cruciani mangia carne di orso 3

 

E poi sostiene che il femminicidio non esiste, citando il prefetto Francesco Messina e i numeri delle donne uccise, in calo negli ultimi dieci anni e inferiori ad altri paesi, ad esempio del Nord Europa, considerati più evoluti e meno patriarcali del nostro: “Perché poi noi maschi dovremmo sentirci in colpa se un criminale ammazza la sua ex, come ci chiedono ministri e istituzioni? Io non mi sento colpevole di nulla”.

 

Non mancano le stoccate al movimento ambientalista 'Ultima generazione', ribattezzato 'Ultima degenerazione', che interruppe lo spettacolo teatrale dal cui copione è nato il libro: “Questi paladini green vivono praticamente tutti in Occidente, con le comodità che l’Occidente corrotto e malato ha regalato loro, ma odiano chi li ha resi privilegiati; una sindrome classica, come quella dei figli dei ricchi che fanno finta di fare i barboni. E predicano la vasectomia climatica, non fare figli per salvare l’ambiente. Ma io dovrei essere la loro Madonna pellegrina, e dovrebbero portarmi in giro con i capelli unti, la barba sfatta, lercio, visto che evito l’acqua e mi cambio il meno possibile”.

GIUSEPPE CRUCIANI SFIDA ANIMALISTI VEGANI CON UN SALAME

 

Ma il successo di Cruciani e de 'La Zanzara' che conduce con David Parenzo, oltre il turpiloquio e la capacità di 'épater' l’ascoltatore, è legato all’aver saputo cambiare pelle (le mutande no, sono sempre quelle): dopo un decennio in cui ha puntato a cercare la notizia politica e di costume a tutti i costi, spremendo gli ospiti fino al virgolettato fatidico, per poi scatenare comunicati stampa che venivano ripresi da tutte le testate online e il giorno dopo innescavano polemiche sui quotidiani, oggi è pensato per vivere anche senza attualità, senza parlamentari, senza i Domenico Scilipoti e gli Antonio Razzi (che in un’occasione ha accompagnato Cruciani in un bordello svizzero, ma solo come autista).

giuseppe cruciani foto di bacco (1)

 

Il cast di personaggi cambia continuamente, insieme agli eccessi della società, intercettando manie di cui i giornali si accorgono mesi dopo. Oggi ci sono il Brasiliano con i suoi filmini erotici amatoriali, Filippo Champagne che spende migliaia di euro in bottiglie e ‘fa ballare la fresca’, e altri mostri (risianamente parlando) che regnano su Instagram e TikTok e non più sulle aule parlamentari. Lui lo chiama voyeurismo, ma la curiosità di Cruciani è ciò che manda avanti questo circo e riesce a renderlo, ogni giorno e per due ore e mezza, ancora credibile e autentico.

giuseppe cruciani foto di bacco (3)giuseppe cruciani GIUSEPPE CRUCIANIgiuseppe cruciani foto di bacco (4)

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...