ospedale epidemia coronavirus medici

C'È LA TENDENZA AD UNA LEGGERA DIMINUZIONE DEI CASI MA BISOGNA ASPETTARE LA FINE DEL MESE” - L’INFETTIVOLOGO GIOVANNI REZZA: “BISOGNA PERÒ ESSERE CAUTI NELL'INTERPRETAZIONE DEI DATI, I CASI NOTIFICATI UN PO' SOTTOSTIMANO I CASI SINTOMATICI REALI, PERCHÉ CI SONO PERSONE CHE HANNO I SINTOMI, MA A LORO NON VIENE FATTA LA DIAGNOSI. E POI GLI OSPEDALI SONO SEMPRE PIENI E LE TERAPIE INTENSIVE ANCHE…”

Graziella Melina per “il Messaggero”

 

GIOVANNI REZZA

«In questi giorni c'è la tendenza ad una leggera diminuzione dei casi, bisogna però essere molto cauti nell'interpretazione dei dati, anche perché gli ospedali sono sempre pieni, le terapie intensive sono sempre piene, il numero dei morti sembra essere un po' più elevato».

 

Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, monitora il trend quotidiano dei contagiati da Covid-19, li confronta con i dati precedenti e ammette con chiarezza: «si tratta di casi notificati, potrebbero essere stati riferiti a giorni addietro e che approssimano l'andamento reale, che è quello dei nuovi casi».

 

Da questa approssimazione cosa si evince dunque?

«Bisogna ancora attendere la fine del mese per vedere se veramente c'è un impatto e di quanto, delle misure coraggiose e pesanti che sono state prese finora».

coronavirus medici 1

 

Ormai è chiaro che i numeri dei contagiati in realtà sono molti di più?

«Intanto, i casi notificati un po' sottostimano i casi sintomatici reali, perché ci sono persone che hanno i sintomi, ma a loro non viene fatta la diagnosi. Si tratta per lo più, in particolare, di casi più lievi; poi c'è un numero indefinito di casi di persone asintomatiche che avrebbero un test positivo e che sicuramente è impossibile rilevare. In nessun Paese, del resto, vengono individuati tutti i casi».

 

Se la situazione non è tracciabile diventa però difficile capire come stanno davvero le cose.

le foto di medici e infermieri che lottano con il coronavirus 1

«I contagiati saranno sicuramente di più, ma questo rende ragione del fatto che il tasso di letalità non si alza. Quelli che alla fine vengono conteggiati sono solo le persone che hanno i sintomi più gravi».

 

L'esatta percentuale del tasso di letalità in fondo rappresenta solo un numero. Pesano invece molto di più tutte quelle bare che vediamo ogni giorno.

«Che la situazione in tre Regioni, in particolare la Lombardia, sia pesante è innegabile. Dopodiché bisogna sperare che funzionino gli interventi che sono stati adottati. E qualche diminuzione di nuovi casi sembra esserci. Quelli che noi conteggiamo finora sono i casi già notificati. Può darsi che sui nuovi un effetto ci sia e ancora non lo vediamo. Ripeto, bisogna aspettare almeno la fine del mese. Non crediamo che da un giorno all'altro cambi la situazione, dopodiché bisogna pure sperare di contenere i focolai che ci sono al Centro Sud».

 

La paura, anche di molti medici, è che lì le strutture sanitarie non siano in grado di reggere un eventuale aumento dei casi.

coronavirus medici

«Nelle regioni che non sono state ancora colpite pesantemente, come per esempio nel Lazio, è stato fatto molto. A Roma è stato implementato il numero di posti in terapia intensiva. Nella Capitale, per ora, si sono rilevati alcuni casi in strutture chiuse. Ci sono catene di trasmissione di portata limitata. E' chiaro che bisogna fare un'opera di contenimento. Nelle regioni del Sud certamente l'organizzazione sanitaria non è la stessa che c'è in Lombardia. Quindi bisogna sin da ora cominciare a lavorare. Per il momento, l'incidenza al Sud è piuttosto bassa».

le foto di medici e infermieri che lottano con il coronavirus

 

Per evitare l'affollamento degli ospedali, cos'altro si può fare?

«Il monitoraggio clinico è importante per l'identificazione dei casi precoci. Sia perché c'è il rischio di trasmettere infezione, sia perché in questo modo si può fare un controllo clinico più accurato. È chiaro che i medici di base, le Asl, i dipartimenti di prevenzione hanno un compito molto importante per evitare che chi non ha bisogno di entrare in ospedale faccia veramente isolamento e non trasmetta l'infezione ad altri, e per individuare così le modalità di trasmissione tra i contatti».

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM