marco kaziu

“AHAHAHAH, CHE CRETINO!” A CASTELFIORENTINO UN 20ENNE DI ORIGINE ALBANESE MUORE SCAVALCANDO UN PASSAGGIO A LIVELLO MENTRE ARRIVA IL TRENO – UN TESTIMONE: "ALCUNI RAGAZZI RIDEVANO DI LUI" – GRAMELLINI: "LE RISATE DEDICATE AL CADAVERE CI PROIETTANO SULL'ULTIMA FRONTIERA DEL CINISMO. NON RESTA CHE CONFIDARE NELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE. FORSE I ROBOT NON PIANGONO DAVANTI ALLA MORTE. MA DI SICURO NON RIDONO…"

RISO AMARO

Massimo Gramellini per il Corriere della Sera

 

marco kaziu travolto dal treno a castelfiorentino

Si può ridere di un uomo che muore scavalcando un passaggio a livello mentre arriva il treno? Che sia suicidio o imprudenza oltre i confini della stupidità, resta il fatto che quell' uomo, un ragazzo di vent' anni, non c' è più. E che alcuni suoi coetanei - secondo la testimonianza affidabile del fotografo Paolo Nigi, tra i primi ad accorrere dalla vicina stazione di Castelfiorentino - hanno commentato quanto era accaduto sotto i loro occhi con sogghigni, risate a scena aperta e battute da troll: «A-ha, che cretino!»

 

Quand' ero persino più piccolo di adesso, mi capitò di ridere per un tizio che era appena scivolato sopra una lastra di ghiaccio, atterrando fragorosamente sulle chiappe. Però era una scena comica, quasi un classico del suo genere, dagli esiti dolorosi ma non letali. Se lo avessi visto precipitare in un crepaccio, oso sperare che la risata mi si sarebbe strozzata in gola.

 

massimo gramellini

Ci stiamo quasi abituando a leggere la notizia estiva dell' infartuato da spiaggia su cui viene deposto un asciugamano pietoso, mentre intorno alla vittima del coccolone è tutto un balenar di mojito e racchettoni. Lì siamo ancora nel vasto campo dell' indifferenza umana. Le risate dedicate al cadavere di Castelfiorentino segnalano invece uno scatto ulteriore e ci proiettano sull' ultima frontiera del cinismo, che poi è sempre la penultima. Non resta che confidare nell' intelligenza artificiale. Forse i robot non piangono davanti alla morte. Ma di sicuro non ridono.

 

CASTELFIORENTINO, MORTO IL RAGAZZO TRAVOLTO DAL TRENO. UN TESTIMONE: "RIDEVANO DI LUI"

Da repubblica.it

 

marco kaziu travolto dal treno a castelfiorentino

"Il treno lo ha travolto e io ho visto alcuni ragazzi ridere di lui". Lo ha raccontato il fotografo Francesco Nigi, 29 anni, residente a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, che ieri è stato testimone dell'incidente che ha causato la morte di Marko Kaziu, il ragazzo non ancora 20enne di origine albanese, investito a un passaggio a livello a Castelfiorentino e morto dopo undici ore di agonia. Il fotografo era alla stazione in attesa di prendere il treno e ha notato la scena dell'incidente e poi è stato tra coloro che hanno chiamato i soccorsi. ma alla scena hanno assistito anche tre coetanei del ragazzo che davanti alla tragedia hanno iniziato a ridere e a scherzare sull'accaduto.

 

"La cosa che mi ha veramente inorridito - ha scritto Nigi sul suo profilo Facebook - erano le persone che ci ridevano su.  Indipendentemente dalle colpe e dalla negligenza del ragazzo nell'attraversare durante l'arrivo del treno, non è proprio il massimo ridere della probabile morte di una persona".

 

Lo scalo è vicino al punto dell'impatto, presso un passaggio a livello a sbarre abbassate. Ho "visto tre ragazzi, sui venti anni, che nel luogo dell'accaduto stavano a testa bassa e sogghignavano, dicendo 'che cretino, che cretino'". Inoltre "ho notato altri giovani che ridevano nel sottopassaggio, mentre intanto me ne stavo andando via". Reazioni che hanno scatenato una durissima reazione nel fotografo che ha scritto sul social: "Auguro all'umanità un meteorite enorme. Dio rimetti i dinosauri". 

marco kaziu travolto dal treno a castelfiorentino

 

 

La scena ha avuto anche altri testimoni. "Mentre ero alla sbarra del passaggio a livello ad attendere il transito del treno - racconta Federica Ragusa - ho visto questo ragazzo attraversare. Alcuni presenti, tra cui una mia collega, gli hanno urlato qualcosa come 'Ma dove vai?', lui si è lanciato in avanti ma non ha fatto in tempo a schivare il convoglio". Marko non è finito sotto il treno ma l'impatto lo ha scaraventato di lato.

 

Non è la prima volta che in episodi simili si misurano abbassamenti dei livelli di solidarietà umana. Un caso quasi uguale ci fu nel maggio 2018 alla stazione di Piacenza dove una canadese, scendendo da un treno dal lato sbagliato, fu travolta da un altro convoglio e gravemente ferita. Anche qui c'era un testimone, il giornalista Giorgio Lambri, che riuscì a scattare l'immagine in cui si vede un giovane mentre si faceva un selfie mostrando sullo sfondo i soccorsi alla ferita. La foto fu pubblicata su La Libertà come denuncia pubblica. La canadese peraltro subì l'amputazione di una gamba.

marco kaziu

 

Non è stato invece possibile salvare Marko Kaziu, nonostante il rapido trasporto in elicottero a Careggi. La notte tra il 4 e 5 settembre è deceduto. Il giovane, che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 8 ottobre, nel luglio scorso si era diplomato all'istituto commerciale di Castelfiorentino e stava per iscriversi alla facoltà di Economia. La sua famiglia, padre, madre e un fratello di sei anni più giovane, è conosciuta a Castelfiorentino: arrivata anni fa dall'Albania, si è ben inserita.

 

Il racconto di Francesco Nigi è stato commentato dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, che esprime il suo dolore alla notizia della morte e commenta incredulo la testimonianza di Nirgi: "Ma davvero siamo arrivati al punto di ridere di una disgrazia così? Recuperiamo la nostra umanità", ha scritto su Fb.

 

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