bologna proteste anti-salvini

“BOLOGNA NON ABBOCCA” AL "CAPITONE" – PROTESTE E FLASHMOB ANTI-SALVINI, IN PIAZZA MAGGIORE ARRIVANO IN 12MILA (“STRETTI COME SARDINE”) – IDRANTI SUL CORTEO DEI CENTRI SOCIALI, IL LEADER LEGHISTA AL PALADOZZA ATTACCA: “NON C'È IL PIENONE? CI SONO 10 PULLMAN BLOCCATI DA 'STI DELINQUENTI. FUORI CI SONO TEPPISTI…” - LA BORGONZONI: "BONACCINI SI VERGOGNA DEL PD" - VIDEO

GIUSEPPE BALDESSARRO, SILVIA BIGNAMI, ELEONORA CAPELLI, MICOL LAVINIA LUNDARI, ROSARIO DI RAIMONDO, ILARIA VENTURI per repubblica.it

 

bologna proteste anti-salvini

Prima la tensione in centro, con lancio di oggetti, bottiglie e fuochi d'artificio da un lato; idranti della polizia contro i manifestanti. Poi l'enorme, pacifica folla di piazza Maggiore, 10mila sardine - ben più delle 6mila auspicate - a gridare "Bologna non abbocca", mentre al chiuso del PalaDozza iniziava la convention. Tre momenti, tre luoghi per raccontare Bologna nel giorno dell'arrivo di Matteo Salvini per le Regionali di gennaio, e la reazione della città.

 

Duemila al corteo dei centri sociali, poi gli idranti

Si surriscalda il clima nel centro di Bologna, come prevedibile, in occasione della convention della Lega al PalaDozza, e le contromanifestazioni in programma, fra cui il corteo dei centri sociali che ha radunato almeno duemila persone che si sono mosse da piazza San Francesco verso il palazzetto di piazza Azzarita.

 

Una bomba d'acqua sui manifestanti di diversi minuti, così forte che gli attivisti non sono venuti nemmeno  in contatto con gli agenti in antisommossa. Pacifica invece la protesta sul Crescentone di piazza Maggiore, dove si davano appuntamento le "Sardine": piazza piena, come negli obiettivi degli organizzatori, che puntavano a raggiungere almeno 6mila adesioni per superare i 5570 posti del palazzetto di Salvini.

 

 

bologna proteste anti-salvini

Il corteo si era mosso al grido di "Odio la lega" e "Siamo tutti antifascisti" sono almeno duemila i partecipanti. Un ragazzo nero indossa una maglietta: "Lasciami stare Salvini, siamo tutti migranti in questo mondo". Tanti i cartelli, anche ironici: "Salvini al PalaDozza, ingresso 5 rubli", "A Bologna porti(ci) aperti". La piazza si riempie, da un furgone bianco parte la musica e un "vaffa ai sovranisti". "Una Bologna diversa esiste - urlano i manifestanti- a fianco di migranti, gay, lesbiche e tutti coloro che Salvini vuole come diversi ". I leghisti "soffiano sul fuoco dell'odio".

 

 

 

Anche gli anarchici si sono mobilitati con un presidio-biciclettata a porta Lame, simbolo della Resistenza: una cinquantina in bicicletta. Qualche forma di contestazione si notava già dal pomeriggio, nelle vie limitrofe al palazzetto: lenzuola appese alle finestre di scherno al leader leghista, come quel "Bacioni dalla Russia".

 

L'altra piazza: le sardine contro Salvini

bologna proteste anti-salvini

E' l'altra piazza di Bologna che si oppone alla presa dell'Emilia leghista, quella che si è radunata in piazza Maggiore in contemporanea all'avvio del comizio di Matteo Salvini al PalaDozza. Tutti muti, come sardine, come voleva il flash mob: il Crescentone è pieno, ci sono 10mila persone. Musica di Lucio Dalla ("Come è profondo il mare") e "Bella ciao", mentre tutti agitano le sardine in aria e cantano: "Salvini non prenderà l’Emilia". Ed esultano: "Abbiamo stravinto".

 

"Una piazza bellissima che ha raccolto spontaneamente migliaia di persone. E che, non a caso, è accaduta a Bologna", scrive il sindaco Virginio Merola. "Mi arrivano centinaia di messaggi e di immagini da una splendida Piazza Maggiore a Bologna, piena di cittadini che non cercano né padroni né liberatori. Liberi qui lo siamo da 74 anni, grazie alla Resistenza", scrive su Twitter il governatore uscente Stefano Bonaccini, che si ricandida per un altro mandato. Si unisce Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, "Piazza Maggiore: qui c’è una Bologna bellissima. Grazie ai ragazzi che l'hanno organizzata".

 

Salvini al PalaDozza: "Borgonzoni candidata di tutto il centrodestra"

bologna proteste anti-salvini

"Se sono pacifiche, sono le benvenute", dice Matteo Salvini delle proteste. Decine di persone in attesa del leader leghista davanti al Paladozza a Bologna (mentre all'interno si notano sedie vuote), che torna a parlare di temi nazionali: "Prima gli italiani potranno liberamente e democraticamente a votare, meglio sarà per tutti". E sulla sentenza sulla morte di Stefano Cucchi e la condanna in primo grado di due carabinieri: "Se qualcuno ha usato violenza, ha sbagliato e pagherà. Questo testimonia che la droga fa male sempre e, comunque, io combatto la droga in ogni piazza".

 

 

Arrivando al nodo Regionali, Salvini assicura: Borgonzoni "è la candidata di tutto il centrodestra- dice con al suo fianco l'interessata- ma non solo, anche di tanti emiliani e bolognesi che si candideranno nelle liste civiche a sostegno di Lucia". Salvini si dice "orgoglioso che la Lega sia protagonista di questa nuova speranza. L'obiettivo è restituire speranza, futuro e libertà d'impresa a tutti gli emiliano-romagnoli".

 

bologna proteste anti-salvini

A chi gli fa notare più di qualche sedia vuota nel palazzetto, Salvini replica: "Non c'è il pienone? Ci sono 10 pullman bloccati da 'sti delinquenti. Fuori ci sono teppisti che pensano che a Bologna possano manifestare solo quelli che paiono a loro. Spero non ci siano contusi fra le forze dell'ordine". Ma non risultano pullman in attesa. In conclusione di serata, citando Bologna la dotta, rivela: "Voglio incontrare il cardinale Zuppi, perché non si finisce mai di imparare. Spero lui sia d'accordo".

 

 

Tra i presenti al palazzetto anche chi mostra un cartello con scritto "In Emilia di rosso resterà solo il Lambrusco". E c'è Giulio Venturi, consigliere comunale di Insieme Bologna, presidente della commisisone bilancio. Salvini replica alle accuse di assenteismo in aula (è anche eletta in Consiglio comunale) rivolte a Lucia Borgonzoni. "Se a sinistra rimangono queste polemiche vuole dire che abbiamo già vinto", chiosa Salvini durante l'incontro stampa prima della convention.

salvini

 

"Forse- aggiunge la stessa Lucia Borgonzoni - faccio più interrogazioni e chiedo più dati in Comune di quanto non facciano tutti i consiglieri della sinistra messi insieme. Se stanno a scaldare una sedia e prendere uno stipendio, che io non percepisco, sarebbe meglio ci fossero un pochino meno e facessero un pochino di più per i cittadini".

 

Borgonzoni: "Bonaccini si vergogna del Pd"

"Sono orgogliosa del partito che rappresento e non mi vergogno di Salvini, a differenza di qualcun altro che vuole nascondere Zingaretti, Renzi e il suo partito, quando in realtà quel partito sta mettendo in ginocchio questa Regione con una serie di tasse. E' inutile che ci si nasconda", attacca Lucia Borgonzoni riferendosi al governatore uscente Stefano Bonaccini. "Spero che Salvini venga tante altre volte e che vengano anche gli esponenti degli altri partiti del centrodestra". E intervenendo poi alla convention: "Il cambiamento non può essere fermato, quando sono milioni in Italia e nella nostra regione a volerlo. Lo slogan che stiamo usando è che l'Emilia Romagna è di tutti, mentre dall'altra parte c'è chi minaccia querele". "Io - sottolinea - voglio una regione dove non ci siano cittadini di serie A e di serie B. Ci sono tante cose che non funzionano, ci sono problemi legati alla sanità".

 

 

LUCIA BORGONZONI MATTEO SALVINILUCIA BORGONZONI E MATTEO SALVINI AL MARE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…