carlos sotto mayor jean paul belmondo

“EHI, PICCOLA, A PARTIRE DA QUESTO MOMENTO NON VAI PIÙ A LETTO CON NESSUNO” – A POCHI GIORNI DALLA MORTE DI JEAN-PAUL BELMONDO, LA BRASILIANA CARLOS SOTTO MAYOR, UNA DELLE SUE FIAMME NEGLI ANNI ’80, SGANCIA UN LIBRO PER RACCONTARE LE OSSESSIONI DI BÉBEL, DALLA DEPRESSIONE TENUTA NASCOSTA ALLA TIRCHIERIA CON URSULA ANDRESS, FINO AL LATO POSSESSIVO: “TROVAI UNA VALIGETTA CON UN REGISTRATORE IN CAMERA DA LETTO. VOLEVA SAPERE SE LO TRADIVO” – “UNA VOLTA INCONTRAI LA ANDRESS E…”

Mauro Zanon per “Libero quotidiano”

 

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 8

«Tutta la famiglia Belmondo è scioccata dal comportamento di Madame Sotto Mayor, dalla pubblicazione di questo libro a pochi giorni dalla morte di Jean-Paul Belmondo. È indecente. Nessuna delle sue compagne di vita ha mai raccontato pubblicamente la propria intimità con lui». Sono le parole di Michel Godest, avvocato e amico del grande attore francese scomparso lo scorso 6 settembre a 88 anni. Parole di rabbia per l'uscita nelle librerie di Jean Paul. Mon homme de Rio (Flammarion), scritto dall'attrice e cantante brasiliana Carlos Sotto Mayor, con cui Bébel ebbe una storia d'amore negli anni Ottanta, dopo essersi lasciato con Laura Antonelli.

 

Carlos Sotto Mayor mon homme de rio

Originaria di Fortaleza, Carlos Sotto Mayor conobbe Belmondo nel 1980, all'Elysée Matignon, la discoteca dove andava a ballare lo show-biz. Le Magnifique, allora quarantasettenne, non restò indifferente al corpo sinuoso di quella diciannovenne brasiliana che era apparsa all'improvviso nella notte parigina: fu un colpo di fulmine.

 

COLPO DI FULMINE Ma quando la ragazza di Fortaleza andò ad abitare nell'appartamento dell'attore, a rue des Saint-Pères, nel Sesto arrondissement, scoprì subito un altro Belmondo: «Ehi, Piccola (il suo soprannome, ndr), a partire da questo momento non vai più a letto con nessuno. E tutto ciò che accade qui dentro resta qui dentro», le avrebbe detto Bébel, mostrando il suo lato geloso e possessivo.

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 4

 

Un giorno, come racconta nel libro, Carlos Sotto Mayor trovò all'interno di una valigetta in camera da letto un misterioso registratore. «Per intere settimane, mi aveva messo sotto intercettazione per sapere se lo tradivo», rivela la cantante brasiliana. La gelosia di Belmondo emerse anche in occasione di un viaggio alle Isole Baleari, nel corso del quale avevano incrociato i Bee Gees, che, secondo il punto di vista dell'attore, guardavano con troppa concupiscenza la sua compagna brasiliana.

 

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 6

«Quel giorno, ho scoperto che il Magnifico non sopportava la presenza di persone più famose di lui. Anche se è rimasto semplice e modesto, ha sempre avuto bisogno di essere il capo del branco, il maschio alfa», racconta l'attrice, che ha condiviso lo schermo con Belmondo in tre film: Professione: poliziotto (1983), Irresistibile bugiardo (1984) e Tenero e violento (1987). Negli estratti del libro che mostrano il lato nascosto di Bébel, pubblicati in anteprima dal Journal du dimanche, Carlos Sotto Mayor parla anche della lunga depressione dell'attore, che non è stata rivelata a nessuno e che sarebbe iniziata nel 1982 con la morte del padre, lo scultore di origini italiane Paul Belmondo

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 5

 

TEMPISMO L'ex top-model brasiliana riporta anche un episodio alla Fashion Week con Ursula Andress, la James Bond girl con cui Belmondo ebbe una parentesi d'amore tumultuosa alla fine degli anni Sessanta. «Salutami Jean-Paul e digli di restituirmi il mio comodino Luigi XVI», avrebbe detto la Andress alla Sotto Mayor, dando del "tirchio" all'attore francese. Non è insomma un ritratto piacevole quello dipinto dalla cantante brasiliana. E non solo per i contenuti, ma anche per il tempismo scelto. L'attrice era tornata a farsi viva dopo anni di silenzio nel 2019 e nell'estate del 2020. «Si è imposta, lo ha voluto tenere tutto per sé, allontanarlo dai suoi cari, dalla sua famiglia.

 

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 3

Gli ha fatto fare tutta una serie di foto e di video durante l'estate del 2020», denuncia il legale della famiglia Belmondo, Michel Godest, secondo cui la cantante «ha approfittato di lui per fare il suo ritorno mediatico». Carlos Sotto Mayor, al Parisien, ha definito con queste parole la sua relazione con Belmondo: «Un'amicizia molto profonda con molto amore». Affermazione a cui l'avvocato e amico di Bébel ha reagito così: «E per quale motivo, se era follemente innamorata, è scomparsa improvvisamente senza più dare notizie la scorsa primavera?».

carlos sotto mayor e jean paul belmondo 1carlos sotto mayor 5jean paul belmondo carlos sotto mayor carlos sotto mayor 6carlos sotto mayor e jean paul belmondo 7carlos sotto mayor 4carlos sotto mayor 3carlos sotto mayor 2carlos sotto mayor 1carlos sotto mayor e jean paul belmondo 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…