epstein dershowitz

“EPSTEIN AVEVA DUE VITE MI PENTO DI AVERLO DIFESO E IO NON SONO COMPLICE” - L’AVVOCATO DEI VIP, ALAN DERSHOWITZ, ACCUSATO DA VIRGINIA GIUFFRE DI ESSERE UNO DEI BENEFICIARI DEI FESTINI DI SESSO, SI DIFENDE: “VENNE A CASA MIA NELL'AGOSTO 1996, CON UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE E UNA FIDANZATA VENTENNE. PARLÒ DI BIOLOGIA EVOLUZIONISTA. SI E’ SUICIDATO PERCHÉ CREDEVA CHE NON AVREBBE PIÙ AVUTO UN GIORNO DI LIBERTÀ E NON POTEVA TOLLERARLO”

Viviana Mazza per il “Corriere della sera”

 

JEFFREY EPSTEIN E ALAN DERSHOWITZ

La prima volta che Alan Dershowitz venne su quest'isola, al largo del Massachusetts, fu cinquant' anni fa, nel team che difese Ted Kennedy. Da allora l' ottantenne professore emerito di Harvard ha avuto molti clienti controversi, da Claus von Bülow a O.J. Simpson, ma si dice pentito di averne rappresentato solo uno: Jeffrey Epstein, il finanziere che il 10 agosto, lo dimostrano ora ufficialmente i risultati dell'autopsia, si è suicidato in cella.

Nel 2005, in Florida, Epstein scontò 13 mesi per induzione di minori alla prostituzione, evitando pene federali.

 

Dershowitz e sua moglie lo conoscevano dal 1996, «ignari della sua doppia vita», dicono ora, seduti fianco a fianco nella loro villa a Martha' s Vineyard. Virginia Giuffre lo accusa di essere tra gli amici di Epstein con cui è stata costretta ad avere rapporti sessuali.

ALAN DERSHOWITZ

Dershowitz non si è limitato - come hanno fatto Bill Clinton o il principe Andrea - a pubblicare una smentita: ha accusato Giuffre d'essere una bugiarda; denunciato per diffamazione, spera di finire in tribunale.

 

«Dimostrerò la mia innocenza. Non ho mai incontrato Giuffre. Da quando ho conosciuto Epstein ho fatto sesso con una sola donna, mia moglie». La consorte, la neuropsicologa Carolyn Cohen, lo ha aiutato a documentare ogni giorno di questi anni (viaggi, lezioni, spese): il suo alibi. E la strategia punta su un'autobiografia di Giuffre che non menziona rapporti sessuali con lui, e su un'email di una giornalista del Daily Mail che le consiglia di «non dimenticare Dershowitz». Giuffre dice che avete fatto sesso sette volte.

 

alan dershowitz 4

«È certamente possibile che sia stata vittima di abusi, ma ha iniziato a mentire quando i suoi avvocati le hanno detto che poteva fare soldi: ha ricevuto più di un milione da Ghislaine Maxwell nel patteggiamento, 160mila dal Daily Mail per le bugie su Bill Clinton. Ha cominciato a esagerare. Ma è interessante la storia su Leslie Wexner (il proprietario di Victoria' s Secret, ndr ): Giuffre disse di aver fatto sesso anche con lui sette volte. Eppure David Boies, l'avvocato di Giuffre, dopo aver incontrato Wexner, non lo ha mai perseguito. O ha concluso che la sua cliente mentiva, e dunque mentiva anche su di me; oppure che diceva la verità e allora: hanno preso soldi per tacere?».

LA VILLA DI EPSTEIN ALLA ISOLE VERGINI

 

Lei rimpiange di aver rappresentato Epstein?

«Rimpiango anche di averlo incontrato. Una donna importante che vive su quest' isola, Lady Lynn Rothschild, mi pregò di vederlo: "Un uomo meraviglioso, una grande mente". Non l' avesse mai fatto. Ha persuaso anche Bill Clinton a incontrarlo. Era una specie di intellectual pimp , una procacciatrice intellettuale per Epstein.

 

la casa di manhattan di jeffrey epstein 7

Lui venne a casa mia nell'agosto 1996, con una bottiglia di champagne e una fidanzata ventenne. Parlò con me, mia moglie e i miei figli di biologia evoluzionista e degli studi che voleva finanziare a Harvard. Qualche anno dopo mi invitò in aereo, quello piccolo, non il Lolita Express, al compleanno di Wexner, con John Glenn, astronauta e senatore. Una cena per pochi: Peres e Taubman, il capo di Sotheby's. Tutti uomini: la stessa moglie di Wexner non era invitata, dissi che non mi piaceva. Epstein rispose: "A Leslie piace così, e anche a me"».

 

Lei è stato più volte nella casa in Florida.

jeffrey epstein e ghislaine maxwell

«Mai stato a casa o sull'aereo di Epstein durante gli anni in cui conobbe Giuffre, dall'estate 2000 al settembre 2002. Ci sono stato dopo, da avvocato, e prima, anche con mia figlia di 15 anni e i nipotini. Non vidi mai minorenni, foto inappropriate o vibratori. Non avevamo accesso all' ala privata. L'unica foto di donna nuda che ho visto a casa sua, a Manhattan, era di una modella di Rodin, accanto all'immagine di un'anziana. "Ecco perché non mi sposo", diceva».

 

Era brillante?

«Molto da un punto di vista accademico. Frequentava gente come George Church, che ha decodificato il genoma, Steven J. Gould, il più grande paleontologo, Marvin Minsky, l'inventore dell' intelligenza artificiale. Nessuno immaginava che avesse questa vita parallela».

 

Lei quando l'ha scoperto?

ALAN DERSHOWITZ

«Quando è stato incriminato, vidi le prove: all'inizio sei donne. Non mi disse la verità: disse che erano quasi tutte diciottenni o con documenti falsi. In quella contea per reati simili - sale da massaggi con ragazze minorenni - nessuno era finito in carcere, così negoziai un accordo: lui ammetteva il reato, non andava in prigione, ma sarebbe stato registrato come criminale sessuale. Ma Epstein rifiutò, prese un altro legale che gli assicurò un accordo migliore; questo aprì un'indagine federale e allora mi chiamò per lavorare su quella. A quel punto emersero una trentina di donne, ma non c'erano prove di collegamenti interstatali, e dimostrai che il caso federale non sussisteva».

JEFFREY EPSTEIN CON BILL CLINTON

 

Lo affrontò a proposito delle sue bugie?

«Sì, ero furioso. Ma lui non pensava di aver fatto niente di male. Io invece pensavo che avesse sbagliato».

 

Lo avrebbe rappresentato se avesse saputo la verità?

virginia roberts giuffre 3

«Fino a certo punto sì. Un mio cliente era accusato di aver dato fuoco a nove monache buddiste, e ho vinto. Avrei difeso Amanda Knox anche se avevo dubbi sulla sua innocenza. Ho due regole: non rappresento fuggitivi (ho rifiutato Karadzic), né mafiosi.

Se vuoi che gli innocenti vengano difesi, devi difendere anche i colpevoli».

 

Lei dice che Giuffre mente. Crede che altre accusatrici dicano la verità?

«Sì».

virginia roberts giuffre 2

 

Perché Epstein si è ucciso?

«Perché credeva che non avrebbe più avuto un giorno di libertà e non poteva tollerarlo».

jeffrey epstein e ghislaine maxwell

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)