polizia municipale multa chi non indossa la mascherina

“MA CHE CAZZO VUOI, MA VALLO A DI' A CONTE” - RISSA SFIORATA A ROMA TRA LA POLIZIA MUNICIPALE E ALCUNI PISCHELLI CHE SI RIFIUTAVANO DI INDOSSARE LA MASCHERINA NEI LUOGHI DELLA MOVIDA - GRUPPETTI DI TESTE DI CAZZO CHE PENSANO DI ESSERE INVINCIBILI E POI, DA ASINTOMATICI, MAGARI INFETTANO NONNI, GENITORI E AMICI - MULTATO UN 17ENNE A FONTANA DI TREVI (“NON MI VA DI INDOSSARLA”) E UN ALTRO A SAN LORENZO (“IL COVID NON ESISTE”). PECCATO NON CI SIANO MINIERE IN CUI SPEDIRLI A LAVORARE…

Raffaella Troili per “il Messaggero”

 

POLIZIA MUNICIPALE E I CONTROLLI ANTI COVID

«Io la mascherina non me la metto». Diciassettenni massimo ventenni rispondono così, sfacciati, all'agente della polizia municipale che educatamente, pure troppo, invita a rispettare la misura anticovid dopo le 18. Questo venerdì sera è accaduto nei principali luoghi della movida romana, a San Lorenzo, Trastevere, Fontana di Trevi e Ponte Milvio dove sono in atto i controlli disposti con ordinanza del Questore Carmine Esposito. Qui dopo le rispostacce e le offese verbali, «ma che c... vuoi, ma vallo a di' a Conte», una comitiva è quasi arrivata alle mani con gli agenti del presidio fisso intervenuti per difendere un fotografo.

 

Spintoni pugni e tre denunce per rissa, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale (due gli agenti lievemente feriti). Assembramenti meno clamorosi comunque negli ultimi giorni ma resistenza a oltranza alla mascherina. Sul braccio fino a quando l'agente non chiede di indossarla, qualcuno lo ascolta, qualcun altro lo fa per pochi minuti, altri hanno a che dire. Ironizzano, protestano, rispondono.

POLIZIA MUNICIPALE MULTA CHI NON INDOSSA LA MASCHERINA

 

Comitive di 20enni incuranti del pericolo, come fossero invincibili, anzi proprio perché giovani e potenzialmente asintomatici, spregiudicati e ignoranti, alcuni perché ignorano altri perché cafoni. Per lo più, all'arrivo delle pattuglie tendono a disperdersi momentaneamente e a mettere la mascherina per poco. «Perché non me posso bere una birra in pace?», biascicava convinto un giovane sul muretto di Ponte Milvio. Una battaglia iniziata tardi, forse bisognava far capire lor che i superpoteri sono variabili e soprattutto a casa possono mieter vittime. Ora c'è tempo solo per fare i controlli.

 

POLIZIA MUNICIPALE E I CONTROLLI ANTI COVID

Così dopo esser stato più volte invitato a indossare la mascherina, all'ennesimo rifiuto gli agenti della polizia di Roma Capitale hanno multato un 17enne in piazza Fontana di Trevi. «Non mi va», avrebbe risposto il giovane a una pattuglia del I Gruppo Centro, in servizio di vigilanza serale nella piazza. Un altro ragazzo è stato sanzionato per lo stesso motivo in una piazza di San Lorenzo. «Il Covid non esiste, ma che volete...». Anche in questo caso, di fronte al rifiuto del giovane di mettere il dispositivo di protezione, gli agenti del II Gruppo Sapienza hanno proceduto con la sanzione prevista.

 

LE MISURE

Movida ancor più fuori controllo sempre venerdì notte nel rione Trastevere, uno dei quartieri simbolo delle notti romane: anche qui tre persone sono state multate perché erano senza mascherina dai carabinieri. Dovranno pagare una sanzione di 400 euro. La difesa della salute pubblica è al centro dei controlli di questi giorni.

 

POLIZIA MUNICIPALE MULTA CHI NON INDOSSA LA MASCHERINA

Sempre i militari in tre locali di Trastevere hanno riscontrato un assembramento di persone e il mancato rispetto delle misure previste dal protocollo Covid-19, per tutti è scattata la chiusura provvisoria di 3 giorni e la sanzione amministrativa di 400 euro. Sorvegliato speciale il litorale romano. Circa 300 controlli della Municipale, intervenuta a piazzale Magellano dove stava per aprire la manifestazione International Street food, chiusa e sanzionata per mancato rispetto delle misure covid (igienizzanti assenti, mancanza di percorsi separati, come pure della distanza tra i tavolini).

 

POLIZIA MUNICIPALE E I CONTROLLI ANTI COVID

Il responsabile è stato diffidato, sanzionato e invitato a chiudere momentaneamente per poter ripristinare le condizioni di sicurezza. Ieri alle 13 era aperto ma ancora pressoché vuoto. Anche le spiagge erano meno affollate, mentre poco distanti si registravano file chilometriche di auto per poter accedere al drive-in ed effettuare il tampone. Un weekend diverso, perché dopo le notti da leoni sale la strizza. Restano chiusi in attesa della sanificazione gli stabilimenti Kuursal e La spiaggia.

 

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