ambulanze incolonnate a torino

“NON SAPPIAMO PIÙ DOVE METTERE I PAZIENTI” – A TORINO SONO FINITI I POSTI NEGLI OSPEDALI  – MARTEDÌ SOLO AL PRESIDIO “MAURIZIANO” SI CONTAVANO UN CENTINAIO DI PAZIENTI DA RICOVERARE E NESSUN LETTO A DISPOSIZIONE – LA REGIONE NON SA PIÙ A CHE SANTO VOTARSI E HA CHIESTO IL RITORNO DEI MEDICI CUBANI – LE FOTO DELLE AMBULANZE IN CODA PER TRASPORTARE I PAZIENTI COVID NEGLI ALTRI OSPEDALI PIEMONTESI

 

 

 

Alessandro Mondo per “la Stampa”

 

AMBULANZE INCOLONNATE A TORINO

La prima linea, quella dei pronto soccorso, mostra la corda. Martedì sera a Torino nel pronto del Mauriziano si contavano un centinaio di pazienti da ricoverare e nessun posto libero. Situazione pesante anche al Maria Vittoria, altro presidio della città. A fare la differenza, oltre ai continui arrivi delle ambulanze, la chiusura del pronto soccorso del Martini, uno dei 16 ospedali piemontesi che la Regione ha trasformato in Covid Hospital.

 

coronavirus torino

Ci sono stati momenti di forte difficoltà. Di tensione, anche: tra ospedali e ospedali e tra ospedali e 118, con l' Unità di crisi regionale costretta a mediare tra chi lamenta di non riuscire a reggere l' urto del continuo afflusso di ambulanze.

 

Vista l' impossibilità per i mezzi del 118 di scaricare i pazienti al Mauriziano e al Maria Vittoria, si è optato per il loro trasferimento, tramite ambulanze militari, alle Molinette, al San Giovanni Bosco e persino all' ospedale di Tortona. Operazione ripetuta nella giornata di ieri: ambulanze ferme di fronte all' ingresso del Maria Vittoria in attesa di portare i malati positivi a Tortona. Altri sono partiti dal San Giovanni alla volta dell' ospedale di Borgosesia, nel Vercellese.

ospedale molinette torino coronavirus

 

La situazione degenera rapidamente. Emblematici i messaggi in arrivo dal personale dei pronto soccorso: «Non sappiamo più dove mettere i pazienti»; «è una catastrofe»; «oggi male: tanti malati positivi ma anche i "puliti" non mancano». I puliti, cioè i malati non Covid che arrivano, pure loro in emergenza.

 

A metà giornata il pronto del Mauriziano aveva già accolto 35 pazienti Covid e 10 "grigi", cioè con diagnosi sospetta, le Molinette 35, 37 il San Luigi di Orbassano. In serata 85 pazienti erano presenti nel pronto del Maria Vittoria e 72 al San Giovanni.

 

AMBULANZE INCOLONNATE A TORINO 1

Martedì sera all' ospedale Molinette, il principale di Torino, è stato eseguito un singolare trasloco: di pazienti. Quelli Covid sono stati trasferiti negli spazi fino ad allora occupati dagli altri, più spaziosi, e viceversa. È il principio dei vasi comunicanti, innescato dall' aumento progressivo dei malati positivi che approdano al pronto soccorso e poi sono ricoverati. Operazione faticosa, accompagnata dalla sanificazione di tutti gli spazi, voluta dalla direzione con il concorso del personale sanitario.

 

In un altro ospedale, il Mauriziano, si valuta di ricoverare i pazienti anche nelle palestre destinate alla fisiatria, nelle sale riservate alla mensa per i dipendenti e nella cappella interna, nei giorni scorsi già impiegata come sala d' attesa per garantire un riparo ai cittadini in coda per sottoporsi al tampone. Gli ospedali in capo all' Asl cittadina non stanno meglio: anzi.

ambulanze in coda a torino per trasportare pazienti covid

 

Sono le spie della progressiva sofferenza del sistema sanitario in una città e in una regione che ieri ha contato 37 decessi, 3.577 nuovi contagi rispetto a martedì, 166 nuovi ricoveri (20 in terapia intensiva e 146 non in terapia intensiva). Una regione dove le tende dell' esercito sono già sorte nelle vicinanze degli ospedali e dove si ragiona di un ospedale da campo da 500 posti letto ospitato in un padiglione nel Parco del Valentino.

Sempre che lo spazio risulti agibile, e che basti.

 

Un' onda lunga affrontata da un esercito di medici, infermieri e operatori socio-sanitari provati fisicamente e psicologicamente, reduci dallo sforzo sostenuto nella Fase uno dell' epidemia ed ora risucchiati in una nuova emergenza. La Regione, che non sa più a che santo votarsi, ha chiesto e ottenuto dal governo cubano il ritorno in Piemonte dei medici della Brigada Henry Revee che si erano già distinti nei mesi scorsi al Covid Hospital allestito alle Ogr. Una buona notizia, ma ci vuole altro.

gli antagonisti devastano torino durante la protesta contro il dpcm 14gli antagonisti devastano torino durante la protesta contro il dpcm 19gli antagonisti devastano torino durante la protesta contro il dpcm 24

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”