vittorio feltri coronavirus

“PARAGONARE IL VIRUS ALLA GUERRA È SCANDALOSO” - VITTORIO FELTRI: “IL CORONA NON È MICA IL DUCE CHE COSTRINGEVA GLI ITALIANI A FARSI TRUCIDARE IN TRINCEA, AL MASSIMO, TRAMITE CONTE CI OBBLIGA A STARE SUL DIVANO O IN TINELLO AD ASPETTARE LA SERA. VERO CHE IL MORBO STA STERMINANDO MIGLIAIA DI MIEI COETANEI MA È ALTRETTANTO VERO CHE EVITARE IL CONTAGIO È PIÙ FACILE CHE SCHIVARE I COLPI DELL'ARTIGLIERIA…

Vittorio Feltri per www.liberoquotidiano.it

 

Chiunque esprima un parere sul virus micidiale che ci perseguita non può fare a meno di dire: praticamente siamo in guerra. Un luogo comune che sconfina nella banalità. Chi lo ripete senza rendersi conto che si tratta di una scemenza, evidentemente ignora le cause dei conflitti e le conseguenze che essi produssero sulle nazioni coinvolte.

vittorio feltri 10

 

Cominciamo col ricordare che gli scontri armati mondiali avvenivano tra uomini talmente sprovveduti da non capire che sia i vincitori sia gli sconfitti non avrebbero tratto alcun vantaggio. Infatti gli schieramenti, al termine di ogni battaglia, dovevano solo contare il numero delle vittime lasciate sul campo. Centinaia di migliaia di soldati morti ammazzati gratis. Cataste di cadaveri, gente sacrificata in modo incosciente da capi di Stato privi di moralità, i quali imponevano con la forza a poveri cristi di recarsi al fronte per sparare e uccidere altri poveri cristi in nome di un patriottismo gonfio soltanto di retorica frusta.

 

informativa di giuseppe conte sull'emergenza coronavirus 3

Sia la prima quanto la seconda guerra mondiale furono devastanti e incisero negativamente anche sull'economia di interi continenti, ridotti in miseria e costretti, per riprendersi dalla batosta, a enormi sacrifici della durata di anni e anni. Se penso che per colpa di Hitler e di Mussolini mio padre finì in un campo di concentramento, da cui fuggì, mi si rivoltano le budella. E se sento qualcuno, capita spesso, che rimpiange le dittature che mandavano al massacro i nostri nonni in Russia senza scarpe, mi viene voglia di mettere mano alla fondina.

ospedale wuhan

 

Ecco perché paragonare il virus alla guerra è semplicemente scandaloso. Il Corona non è mica il duce che costringeva gli italiani abili e arruolati a farsi trucidare in trincea, al massimo, tramite Conte, fastidioso quanto una zanzara, non di più, ci obbliga a stare sul divano o in tinello ad aspettare la sera, quando sul tavolo comparirà una bottiglia di vino buono, svuotando la quale ci sarà garantita una notte tranquilla. Vero che il morbo sta sterminando migliaia di miei coetanei, e ciò non consola, ma è altrettanto vero che evitare il contagio è molto più facile che schivare i colpi dell'artiglieria.

 

coronavirus bergamo

È preferibile litigare con Conte e il Movimento 5 stelle che con i manipoli in camicia nera. Meglio crepare in un reparto di terapia intensiva che davanti a un plotone di esecuzione. Per comparare il presente al passato bisogna avere memoria, la quale manca in coloro che blaterano di guerra senza averla sperimentata e quindi mai subita. A casa mia fino al 1945 i vetri delle finestre erano oscurati da una carta blu, quella degli spaghetti, per impedire che il mitragliamento degli aerei ci prendesse di mira. I caloriferi erano spenti per mancanza di nafta. Noi ragazzi avevamo i geloni, molti lettori immagino non sappiano neppure che roba sia.

guerra in afghanistan 5

 

In prima elementare ogni mattina andavo a scuola portando con me, oltre alla cartella, un ciocco onde alimentare la stufa a legna troneggiante nell'aula. La cena si riduceva a una brodaglia in cui inzuppavamo pane secco. Oggi con l'infezione circolante ci azzuffiamo per entrare al supermercato. Signori della guerra attuale, andate a fare in culo. Un'ultima annotazione dato che temo di annoiarvi: in questi giorni crepano molti vecchi, purtroppo, mentre all'epoca di cui ho narrato qualche dettaglio non tiravano le cuoia perché le avevano già tirate da giovani.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...