“LA PREGHIERA È UNA NECESSITÀ” – DENUNCIATE 28 PERSONE CHE SI ERANO RIUNITE IN CHIESA PER UNA PREGHIERA A ROCCA DI PRIORA, UN PICCOLO COMUNE DEI CASTELLI ROMANI – IL PARROCO: “È VERO CHE LE REGOLE VANNO RISPETTATE MA ANCHE LA PREGHIERA È UN BISOGNO. CHI ERA PRESENTE OSSERVAVA LE REGOLE…”

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Sofia Unica per www.leggo.it

 

rocca di priora 2 rocca di priora 2

Per loro la preghiera di gruppo era un bisogno primario, al pari di uscire a fare la spesa. Così venti fedeli, ferventi credenti, hanno chiesto al parroco che venisse almeno celebrata l'adorazione eucaristica mantenendo però le distanze di sicurezza.

 

L'ingresso in chiesa dei parrocchiani da una porta laterale non è sfuggito ad alcuni abitanti di Rocca di Priora, un piccolo comune dei castelli romani ad una ventina di chilometri dalla Capitale, che hanno chiamato i carabinieri. Il blitz è scattato immediatamente e per i presenti è scattata la segnalazione alla procura di Velletri per aver violato il decreto presidenziale per il contenimento del Coronavirus, che vieta anche le cerimonie religiose, nonostante permetta ai credenti di entrare in chiesa per un breve momento di raccoglimento. I contravventori sono tutti di età comprese fra i 65 e gli 80 anni. Il fatto è accaduto domenica sera nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano di via Tuscolana.

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Gli investigatori ed i magistrati stanno valutando se procedere penalmente anche nei confronti di don Carmine Petrilli, parroco della chiesa. «Non ho celebrato una messa ma soltanto una preghiera con alcuni fedeli - commenta don Carmine. E' vero che le regole vanno rispettate da me e da gli altri, però anche la preghiera è un bisogno che aiuta le persone a vivere in maniera più positiva. Chi era presente quando sono arrivati i carabinieri osservava le prescrizioni, mantenendosi a distanza di sicurezza.

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Inoltre - continua il parroco - non c'è stata la comunione e la costruzione che ospita la chiesa che è molto grande e c'erano al massimo venti persone». Nella struttura, di forma ottagonale dedicata al Santo protettore dei falegnami c'era anche il sacrestano. Ora anche quest'ultimo rischia di essere denunciato per avere contravvenuto al decreto #iorestoacasa. A far scattare la spiata al 112 sono state le macchine parcheggiate dietro la sacrestia, cosa che ha insospettito i residenti che da dietro le loro finestre avevano visto il via vai di gente entrare.

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