vladimir putin russia ucraina

“LA RUSSIA POTREBBE INSCENARE UN ATTACCO CON I DRONI SUI CIVILI E PERSINO L’USO DI ARMI CHIMICHE” - IL SEGRETARIO DI STATO USA, ANTONY BLINKEN, AVVERTE SUL RISCHIO DI OPERAZIONI “FALSE FLAG” IN DONBASS, DA PARTE DEI SEPARATISTI FILO-RUSSI, CHE MOSCA STAREBBE GIÀ APPLICANDO - INTANTO PUTIN CONTINUA AD ALZARE LA TENSIONE, MENTRE UFFICIALMENTE CONTINUA IL RITIRO DELLE TRUPPE -  È QUESTO L'OBIETTIVO DELLE GRANATE SPARATE IERI A LUGANSK: PROVOCARE LA REAZIONE DEGLI UCRAINI, PER POI MOSTRARE LA PROVA DELLE VIOLENZE DI CUI PARLANO I MEDIA RUSSI E FILORUSSI E GIUSTIFICARE L’INVASIONE - VIDEO

 

L ASILO COLPITO DAI SEPARATISTI FILO-RUSSI NEL DONBASS

1 - UCRAINA: USA, 'RITIRO MILITARI RUSSI UN TRUCCO PER INGANNARE'

(ANSA) - L'annuncio della Russia su un ritiro di parte dei suoi militari dal confine con l'Ucraina è stato un "trucco deliberato per ingannare gli Stati Uniti e le altre potenze mondiale".

 

Lo riporta il Washington Post citando fonti dell'intelligence americana, secondo le quali le forze russe sono continuate ad aumentare vicino al confine ucraino. Washington ha ottenuto "informazioni credibili" sul fatto che le dichiarazioni di Mosca su un ritiro dei militari "potrebbero essere parte di una campagna di disinformazione per ingannare" gli Usa, spiegano alcuni funzionari al Wp.

ANTONY BLINKEN SERGEI LAVROV

 

2 - UCRAINA: SENATO USA APPROVA RISOLUZIONE, AVVERTE LA RUSSIA

(ANSA) - Il Senato americano, in un raro slancio bipartisan, ha approvato una risoluzione a sostegno dell'Ucraina che condanna l'aggressione militare russa e che chiede al presidente Joe Biden di "imporre significativi costi" alla Russia nel caso di invasione.

 

vladimir putin

 "Con un'azione bipartisan, il Senato ha inviato un forte messaggio alla Russia e al mondo sul fatto che siamo a fianco e sosteniamo l'Ucraina", afferma il senatore repubblicano Rob Portman. "I repubblicani e i democratici sono uniti e impegnati a sostenere l'Ucraina contro l'escalation di violenza del Cremlino. Putin farà un grosso errore di calcolo e si troverà a pagare" un alto prezzo "se deciderà di invadere", mette in evidenza la senatrice democratica Jeanne Shaheen.

 

soldato ucraino di guardia a goptovka

3 - UCRAINA: BERLINO, DA RUSSIA 'RICHIESTE DA GUERRA FREDDA'

(ANSA-AFP) - La Russia sta mettendo in pericolo la sicurezza dell'Europa con "richieste risalenti Guerra fredda", si è lamentata stamattina il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock prima della Conferenza annuale sulla sicurezza di Monaco, che sarà dominata dalla crisi ucraina.

 

"Con un dispiegamento senza precedenti di truppe al confine con l'Ucraina e richieste risalenti alla Guerra Fredda, la Russia sta sfidando i principi fondamentali dell'ordine di pace europeo", ha affermato Baerbock in un comunicato. Mosca deve dimostrare "seri sforzi di riduzione dell'escalation", ha esortato.

 

Leader internazionali e alti diplomatici si incontrano Monaco, nel sud della Germania, da oggi a domenica per tre giorni di discussioni sui temi della difesa e della sicurezza. Questa conferenza annuale arriva al culmine delle tensioni tra Mosca e l'Occidente, con quest'ultimo che teme che le truppe russe si stiano preparando a invadere l'Ucraina.

truppe russe al confine con l ucraina foto satellitari

 

Incontri in diversi formati si susseguiranno a Monaco, dove sono attesi la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, il segretario di Stato americano Antony Blinken, il capo delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il capo della Nato, Jens Stoltenberg, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

La Russia, il cui ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, è venuto regolarmente a questa conferenza annuale, non ha previsto di partecipare quest'anno. La Baerbock vede in questa assenza una "opportunità" persa. "È proprio nell'attuale situazione estremamente minacciosa che sarebbe stato così importante incontrare anche i rappresentanti russi", ha affermato.

ponte sul fiume prypiat 1

 

4 - UCRAINA: MOSCA RITIRA ALTRE FORZE DA FRONTIERA

(ANSA-AFP) - La Russia ha annunciato oggi di avere ritirato altri carri armati schierati vicino al confine ucraino e dei bombardieri nella Crimea annessa. "Un altro treno militare che trasportava personale e attrezzature appartenenti alle unità di carri armati del distretto militare occidentale è tornato alla sua base permanente", ha affermato il ministero della Difesa in un comunicato. Allo stesso tempo, un portavoce della flotta russa, citato dall'agenzia Interfax, ha annunciato il ritiro di dieci bombardieri Su-24 dalla Crimea.

 

carri armati russi

Le unità ed i mezzi militari, ha precisato il ministero nella nota, sono arrivate nelle loro "basi permanenti nella regione di Nizhny Novgorod dopo aver completato le previste esercitazioni".

 

5 - NEL DONBASS I FILORUSSI BOMBARDANO PER PROVOCARE LA RISPOSTA DELL'ESERCITO UCRAINO

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

(…) Il cessate il fuoco nel Donbass è stato violato più di quaranta volte da parte delle forze delle due sedicenti repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Una granata ha raggiunto un asilo a Stanytsia Luhanska, nel territorio in mano all’esercito ucraino dell’oblast di Lugansk: sono state ferite due insegnanti, ma non ci sono stati morti.

carri armati russi crimea

 

I separatisti negano che i colpi siano stati sparati da loro, qualcuno ha quindi interpretato il bombardamento come una false flag operation, un’operazione orchestrata per giustificare un attacco contro l’Ucraina, ma con poco senso: un’operazione di sabotaggio fatta per giustificare una rappresaglia sarebbe dovuta avvenire nel territorio occupato dai filorussi.

 

E non si è trattato neppure di un errore: sono stati colpiti numerosi obiettivi militari e civili nella zona di Lugansk, anche una stazione ferroviaria e alcune linee elettriche: non ci sono morti, il bilancio dice che sono stati feriti due militari ucraini e tre civili. 

 

carri armati ucraini

L’obiettivo di questi attacchi crescenti è provocare la reazione degli ucraini  per poi mostrare la prove delle violenze di cui tanto parlano i media russi e i filorussi. I soldati dell’esercito di Kiev dicono che la situazione è tesa, ma le azioni militari non sono superiori alla norma, e  dal governo hanno ricevuto l’ordine di non reagire per evitare di dare pretesti ai russi per un attacco contro la nazione.

 

L’Ucraina subisce le condizioni di questa situazione. Non può agire perché teme che ogni risposta diventi un invito ad attaccare, può solo subire e stare immobile, aspettando che i russi chiariscano se intendono iniziare una guerra o è solo un bluff. Non servivano altri elementi per capirlo, ma questa condizione di immobilità è la conferma che l’Ucraina è un paese in ostaggio.

esercitazioni militari russe

 

(…)  L’annuncio del ritiro delle truppe da parte di Mosca era stato già bollato come “falso”: più che un ritiro sembra un riposizionamento e alcuni dei mezzi che erano disposti in Crimea si stanno muovendo verso  loro basi – come aveva annunciato Mosca – che però si trovano sul confine orientale con l’Ucraina. Altre invece andranno in Cecenia. L’esercito russo è sempre in posizione e anche la propaganda lo è.

 

L’incremento delle azioni militari arriva dopo due giorni in cui i media statali russi e i separatisti continuano a spargere notizie di provocazioni ucraine nel Donbass. Anche il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, giovedì ha parlato di azioni provocatorie che si sono intensificate negli ultimi giorni.

truppe russe crimea

 

Nessuna di queste provocazioni è stata confermata ma si teme che possano creare un pretesto per Mosca per lanciare un attacco: c’è popolazione russa anche nel territorio controllato dall’esercito di Kiev e i media statali russi stanno dicendo che i bombardamenti sono ordinati da Kiev e che le forze separatiste sono state costrette a rispondere.

 

soldati ucraini 1

Anche il capo del Cremlino, Vladimir Putin, durante la conferenza stampa di martedì con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha detto che la popolazione di origini russa nel Donbass è vittima di “genocidio” e i rapporti dei propagandisti russi sui bombardamenti servono a creare le prove per queste violenze. La parola genocidio circola sui media dei russi e dei separatisti da tempo, ma era la prima volta per Putin.

 

(…)  Il bullismo di Mosca nei confronti dell’Ucraina non si è visto soltanto dalle azioni militari, ma è emerso anche dalle risposte che la Russia ha consegnato agli Stati Uniti riguardo alla sicurezza. Il ministero degli Esteri le ha date a John Sullivan, ambasciatore americano a Mosca, e nella medesima occasione gli ha comunicato l’espulsione del suo vice, Bartle Gorman.

 

carri armati russi 1

La Russia ha presentato a Washington le stesse pretese già pubblicate nel dicembre scorso ma in modo ancora più netto, e in più ha aggiunto: nel caso in cui le richieste non vengano accolte, “la Russia sarà costretta a rispondere, anche attuando misure di natura tecnico-militare”. Mosca non ha chiarito cosa intenda per risposta di “natura tecnico-militare”, ma il punto sta proprio nella vaghezza e in questa vaghezza è incastrata l’Ucraina. Mosca chiede di cessare tutte le forniture di armi all’Ucraina, di ritirare le armi già fornite, ritirare le forze americane dai paesi baltici e dell’Europa orientale e ovviamente vuole il rispetto degli accordi di Minsk.

la nave russa dmitry rogachev

 

Giovedì dall’ambasciata russa a Kiev usciva del fumo che lasciava intuire che all’interno stessero bruciando dei documenti sensibili o prove. Le ambasciate distruggono documenti prima di una fuga, e i diplomatici di Mosca non avrebbero motivo di lasciare Kiev ora, a meno che non sappiano che il Cremlino sta davvero mettendo in conto un’aggressione.

 

esercitazione militare russa

Il fatto di essere stata messa con le spalle al muro dalla strategia americana che in questi giorni ha anticipato ogni mossa prevista da Mosca, potrebbe aver portato la Russia ad aumentare la tensione, a reagire proprio nel giorno in cui ha consegnato le sue risposte a Washington. (…)

militari russi carri armati russi al confine con l ucraina truppe russe rientrano alla base sergei shoigu vladimir putin truppe russe al confine con l ucraina foto satellitari 6olaf scholz volodymir zelensky attacco russo all ucraina ipotesi carri armati russi al confine con l ucraina jill joe biden carri armati russi truppe russe al confine con l ucraina foto satellitari UCRAINA - I BUNKER ANTI RUSSI

Ultimi Dagoreport

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO -  TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE....

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...