francesco bonifazi giulio centemero luca parnasi

LEGA E ITALIA VIVA, UNITI AL PROCESSO – I PM DI ROMA CHIEDONO IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL TESORIERE DELLA LEGA GIULIO CENTEMERO E IL RENZIANO FRANCESCO BONIFAZI, INSIEME A LUCA PARNASI – I PRESUNTI FINANZIAMENTI ILLECITI DEL COSTRUTTORE A “PIÙ VOCI”, ASSOCIAZIONE PRESIEDUTA DAL DEPUTATO DEL CARROCCIO, E A “EYU”, A CAPO DELLA QUALE C’ERA L’ALLORA TESORIERE DEL PD, A CUI VIENE CONTESTATA ANCHE L’EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI

 

LUCA PARNASI

Edoardo Izzo per www.lastampa.it

 

«Sono anni che pago tutti i partiti politici», raccontava il costruttore Luca Parnasi nel corso di uno dei suoi interrogatori. Finanziamenti illeciti secondo la procura della Capitale che ha chiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditore e per coloro che di quei soldi erano destinatari: Giulio Centemero, tesoriere della Lega, e Francesco Bonifazi, ex Pd, oggi iscritto a Italia Viva.

 

GIULIO CENTEMERO

E’ l’ennesimo sviluppo dell’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinata dall’aggiunto Paolo Ielo e dalle pm Luigia Spinelli e Barbara Zuin, sul nuovo stadio della Roma calcio. In questo filone di indagine, al centro degli accertamenti i fondi devoluti da Parnasi alle fondazioni «Eyu» e «Più Voci»: si tratta nello specifico di 250 mila euro finiti nelle casse di «Più voci», associazione presieduta dal deputato del Carroccio e di altri 150 mila euro destinati a «Eyu», vicina al Pd e all’epoca presieduta da Bonifazi.

 

A quest’ultimo, oltre al finanziamento illecito, è contestata anche l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. La vicenda era stata racchiusa dai carabinieri in un’informativa del 19 marzo scorso, nel capitolo relativo ai «rapporti con gli organi di comunicazione ufficiali dei partiti».

 

francesco bonifazi foto di bacco (3)

Altro capitolo dell’indagine riguarda invece la Lega. Per finanziare il partito di Matteo Salvini l'imprenditore avrebbe elargito denaro alla onlus «Più Voci». In questo caso il versamento sarebbe stato più corposo: due tranche 125 mila euro ciascuna, la prima nel 2015 e l’altra nel 2016. «Volevo creare rapporti nel nord Italia, trovare partner commerciali per idee imprenditoriali», aveva spiegato Parnasi nel corso di un atto istruttorio.

luca parnasi

 

La giustificazione non ha però convinto i magistrati che hanno deciso di procedere. A rafforzare la tesi dei magistrati alcune telefonate finite agli atti dell'inchiesta: tre anni dopo il versamento alla «Più Voci», il 14 febbraio del 2018, a poco più di 15 giorni dalle elezioni politiche, Parnasi lspiega a un suo uomo che per la Lega era possibile utilizzare due società: «ne facciamo 100 su Pentapigna e 100 qua».

 

(...)

matteo renzi francesco bonifazifrancesco bonifazi foto di bacco (6)francesco bonifazi

LUCA PARNASI - MAURO BALDISSONI - SIMONE CONTASTA - MARCELLO DE VITO - LUCA BERGAMO - VIRGINIA RAGGIGIULIO CENTEMEROGIULIO CENTEMEROGIULIO CENTEMEROluca parnasi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?