gilet gialli champs elysees

MACRON, IL SOLITO COJON - I PARIGINI ACCUSANO IL PRESIDENTE DI LASSISMO PER AVER CONSENTITO AI GILET GIALLI DI DEVASTARE GLI CHAMPS-ELYSÉES - ACCUSE DA DESTRA: “PERCHÉ LE FORZE DELL'ORDINE NON SONO INTERVENUTE? QUALI ORDINI AVEVANO AVUTO?” - IL GIORNALAIO JOSÈ RUSSO, A CUI E’ STATA INCENDIATA L’EDICOLA: “HO PERSO TUTTO. COME SI FA A PRENDERSELA CON ALTRI LAVORATORI? MICA SONO MULTIMILIARDARI…” - VIDEO

 

GILET GIALLI GOVERNO SOTTO ACCUSA PER GLI INCENDI E LE DEVASTAZIONI

Paolo Levi per ''la Stampa''

 

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«Ora basta»: all' indomani delle devastazioni senza precedenti sugli Champs-Elysées, la Francia conta i danni e si moltiplicano le accuse di «lassismo» contro Emmanuel Macron e il governo che riconosce delle falle nella tutela dell' ordine pubblico durante la diciottesima mobilitazione dei gilet gialli. Il Presidente, tornato precipitosamente dal contestato week-end sulla neve dei Pirenei, promette «decisioni forti», ma la ricerca della giusta formula per porre fine alle violenze si rivela un rompicapo per l' esecutivo.

 

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Vietare le manifestazioni appare difficile, più probabili misure aggiuntive alla già annunciata legge «anti-casseurs», un dispositivo simile al «daspo» per fermare i tifosi violenti negli stadi. Nella domenica dei veleni la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, pretende «spiegazioni». «Dobbiamo uscire da questo incubo», ha deplorato, aggiungendo che a suo avviso gli agenti erano in grado di bloccare la carica dei 1.500 facinorosi sui Campi-Elisi. «Perché le forze dell' ordine non sono intervenute? Quali ordini avevano avuto?», si è chiesto da parte sua Xavier Bertrand, un punto di riferimento della destra repubblicana.

 

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Il «lassismo» è l' accusa più ricorrente contro il governo, ma si distingue il deputato neogollista Eric Ciotti, secondo cui proprio questa «violenza fa il gioco dell' esecutivo». E Marine Le Pen aggiunge che effettivamente «ci si può porre la domanda». Al termine della riunione d' urgenza convocata ieri dal premier Edouard Philippe l' esecutivo ha riconosciuto dei «disfunzionamenti» e aggiunto di voler «trarne tutte le conseguenze».

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Per il governo, però, non ci sono dubbi: il dispositivo messo in campo sabato a Parigi era «insufficiente» per contenere i casseurs. Intanto, dopo la battaglia, sale a oltre 200 il numero di fermi di cui 185 maggiorenni, molti dei quali processati per direttissima.Per tutta la notte e per buona parte della giornata centotrenta netturbini hanno lavorato senza sosta per ripulire e restituire a cittadini e turisti l'avenue simbolo della «grandeur» francese tra Place de la Concorde e l' Arco di Trionfo, resa irriconoscibile da 8 ore di devastazioni sistematiche, incendi e saccheggi.

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Non solo contro le vetrine di grandi firme del lusso come Bulgari,Longchamp, Swarovski. Ma anche contro quattro edicole di giornali che certo non possono essere accusate di navigare nell' oro. «Sono disoccupato, ho perso tutto»: ha protestato Josè Russo, un giornalaio dei Campi-Elisi, aggirandosi fra le ceneri della sua edicola andata in fumo come i libri bruciati di Fahrenheit 451.«Come si fa a prendersela con altri lavoratori? mica sono multimiliardari», aggiunge affranto l' edicolante, citando, tra l' altro, i camerieri del Fouquet' s, che sono ora nei guai come lui dopo che il prestigioso ristorante è stato completamente saccheggiato e poi incendiato. Mentre sui social si moltiplicano le polemiche per le immagini di Macron in sci mentre Parigi bruciava, il governo è chiamato al più presto, probabilmente già oggi, ad annunciare adeguate contromisure in grado di fermare una volta per tutte i disordini.

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