migranti in fuga

 

FUGA DA FOLIGNO - 23 TUNISINI ''EVADONO'' DA UN AGRITURISMO IN CUI ERANO IN QUARANTENA FORZATA. IL TUTTO CON LA SCUSA DI UNA PARTITA DI PALLONE, COME NEL FILM - I MIGRANTI GIUNTI A GUALDO CATTANEO, TUTTI UOMINI E RICHIEDENTI ASILO, ERANO ARRIVATI GIOVEDÌ SCORSO DA AGRIGENTO, E SISTEMATI DALLA PREFETTURA DI PERUGIA NELLA STRUTTURA RICETTIVA PER LE DUE SETTIMANE DI QUARANTENA

 

Giovanni Camirri e Michele Milletti per ''Il Messaggero''

 

Come in Fuga per la vittoria, ma questo non è un film. Una partita di pallone di sabato pomeriggio, apparentemente per divertirsi ma in realtà per scappare: così hanno fatto perdere le proprie tracce 23 dei 25 migranti tunisini accolti in un ex agriturismo gestito da una cooperativa sociale nella zona di Gualdo Cattaneo, comune di seimila abitanti a quindici chilometri da Foligno. L'allarme è scattato nella serata di sabato. Più o meno alla stessa ora in cui, a Taranto, altri 31 migranti arrivati da Lampedusa sono fuggiti da un Hotspot che si trova nella zona portuale: secondo quanto si apprende, undici sarebbero stati rintracciati.

 

NEGATIVI AL COVID

HOTSPOT TARANTO MIGRANTI

I migranti giunti a Gualdo Cattaneo, tutti uomini e richiedenti asilo, erano arrivati giovedì scorso da Agrigento, e sistemati dalla prefettura di Perugia nella struttura ricettiva per le due settimane di quarantena. Nessuno di loro è risultato positivo al covid. È subito stata organizzata una task force per le ricerche: una pattuglia della squadra volante di Foligno, ieri mattina, ne ha rintracciati due a Bevagna. Assieme agli altri due che non sono scappati, saranno immediatamente ricollocati in altre strutture. Al momento, rischiano una sanzione per aver violato la quarantena. La ricerca degli altri 21 connazionali è andata avanti per tutta la giornata di ieri e continuerà nelle prossime ore.

 

LE REAZIONI

viaggi migranti

Il sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, ha detto al Messaggero: «Le autorità mi hanno comunicato che dei 25 immigrati arrivati giovedì pomeriggio a Gualdo Cattaneo, 23 risultano irreperibili dal tardo pomeriggio di sabato. Sono in corso le indagini e le ricerche da parte delle autorità con le quali sono in costante contatto. Siamo stati informati del loro arrivo dal Ministero dell'Interno con una mail. La gestione delle migrazioni va condivisa con le comunità locali soprattutto quando ad essere interessate sono realtà piccole, e con strutture altrettanto piccole, come Gualdo Cattaneo. Ora il mio compito è quello di rassicurare i cittadini e di garantire la calma sociale».

 

Dell'allontanamento dei 23 migrati aveva dato notizia l'onorevole e segretario regionale della Lega Virginio Caparvi attraverso un post su facebook. Caparvi sostiene anche che il centro di accoglienza verrà chiuso. La prefettura di Perugia ha reso noto come, oltre al fatto che i controlli ad Agrigento avevano segnalato negatività al covid, «nella struttura di Gualdo Cattaneo gli stranieri erano stati monitorati, non presentando sintomi di malattia. Peraltro, uno di loro, recatosi al pronto soccorso a Foligno per una puntura d'insetto, è stato sottoposto nuovamente ad un test che ha avuto ancora esito negativo».

 

migranti celio

La vicenda è destinata a finire sul tavolo del ministro dell'Inter Luciana Lamorgese. È quanto intende fare la senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena con una interrogazione urgente. «Ci dovrà dire dove sono finiti i 23 migranti scomparsi». «Quanto accaduto è l'ennesima riprova della assoluta incapacità di gestire i flussi migratori da parte di questo Governo» hanno commentato i senatori della Lega Luca Briziarelli e Stefano Candiani.

 

«Caro Speranza, sarebbe utile anche non far entrare liberamente in Italia migliaia di clandestini, e poi consentire loro di violare pure la quarantena, come accaduto a Gualdo Cattaneo» ha scritto su facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, rispondendo al ministro della Salute Roberto Speranza, che ha parlato di contagi Covid e dei «comportamenti corretti» da seguire.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…