angelo izzo

OGNI TANTO ANGELO IZZO SI SVEGLIA E SOSTIENE DI AVERE ALTRI “SEGRETI” DA RACCONTARE: “CI SONO PARECCHIE COSE CHE NON HO RACCONTATO…” - IL “MOSTRO DEL CIRCEO”: “LE VIOLENZE CARNALI CHE HO COMMESSO FACEVANO PARTE DI UN MODO DI VIVERE SBAGLIATO DEI MIEI ANNI VERDI. AVEVANO A CHE FARE CON L’IDEA CHE MI SENTISSI UNA SPECIE DI VICHINGO…CHIEDERE PERDONO? TROVO POCO ESTETICO QUESTA SPECIE DI MERCATO TRA REI E PARENTI DELLE VITTIME..."

Silvia Mancinelli per https://www.adnkronos.com/

 

massacro del circeo angelo izzo

Ha parecchie cose "di cui farsi perdonare", compresi quei deliri di onnipotenza che lo hanno reso tristemente famoso. Ma alla fine non rinnega praticamente nulla della sua vita disgraziata. Rinchiuso nel carcere di Velletri, a Roma, il mostro del Circeo, Angelo Izzo accetta di parlare con l’Adnkronos. Pentito, conoscitore - a suo dire - dei segreti delle stragi (da piazza Fontana alla bomba di Bologna) degli omicidi Pecorelli, dei ragazzi di sinistra Fausto e Iaio, addirittura di Piersanti Mattarella a Palermo. Non sempre alle sue dichiarazioni si sono trovati riscontri. A un certo punto, quando nel 2004 venne rimesso in libertà, ammazzò madre e figlia di un ex affiliato alla Sacra Corona Unita per quello che passò alle cronache come il massacro di Ferrazzano, provincia di Campobasso.

ANGELO IZZO

 

La sua ultima 'trovata' è stata auto accusarsi dello stupro di Rossella Corazzin, la 17enne scomparsa 43 anni fa in Umbria, ma lui non si voleva togliere alcun peso, "semplicemente - scrive - volevo confessare alcuni dei fatti ai quali ho partecipato nell’ambito di una ricostruzione, chiamiamola storico-giudiziaria". E non è l’unico delitto non confessato. Ci sono "parecchie cose - conferma Izzo - ma sinceramente sono stanco di avere a che fare con investigatori ai quali dovrei fornire io le prove, oltretutto in gran parte si tratta di episodi datati".

 

Izzo non ha mai fatto la guerra a se stesso per i delitti commessi così come per le sue vittime. "Non sento un bisogno di pace – dice all’Adnkronos al solo sentir parlare di rimpianti -. Mi rendo conto che talvolta ho commesso cose crudeli, ma se pure provo dei rimorsi non mi sembra il caso di esibirli".

angelo izzo

 

Niente rimpianti, men che mai l’urgenza di chiedere perdono. “Trovo poco estetico questa specie di mercato che intercorre tra rei e parenti delle vittime - spiega Izzo - Non appartiene al mio modo di essere e di fare”.

 

Chissà se, rinchiuso dentro una cella ha mai ripensato alla sua vita, ai rimpianti, a cose da cancellare. “Non so dire cosa rifarei o al contrario eviterei. Impossibile tornare indietro - risponde - Certo oggi non vedo tante cose nello stesso modo in cui le vedevo, che so, a 20 anni. Se proprio ho un rimpianto è quello di aver ‘collaborato’ con grandi magistrati come Vigna, Mancuso, Borsellino, Guido Salvini, Grasso, cioè, gente che come me ci credeva, poi invece ho incontrato uno Stato incapace di fare giustizia. Se penso ai vari Sergio Calore e Italo Ceci, assassinati recentemente senza manco ottenere giustizia, sono nauseato...”.

arresto di angelo izzo

 

Sul delitto di Piersanti Mattarella, fratello del capo dello Stato, ha tirato dentro ambienti dell’estrema destra. Ha detto lo stesso anche di altre stragi. “Cercavo di far emergere una verità che all’epoca consideravo importante – continua con l’Adnkronos - Non mi sarebbe spiaciuto avere dei vantaggi riguardo alla pena. L’attenzione è l’ultima cosa che mi interessava”.

 

E si autoincensa: “Ho parlato di centinaia di episodi riguardanti il terrorismo nero e la strategia della tensione. Mai ho avuto smentite o si sono trovati colpevoli diversi rispetto a quelli da me indicati”. Precisa, tuttavia, di non aver mai accostato alla strage di Bologna Cavallini (ex terrorista dei Nar ad oggi unico imputato, ndr) e Fioravanti. La storia dei reperti organici (nella bara di Maria Fresu, il corpo di una delle vittime della strage di Bologna scomparso nel nulla, ndr), però, è una balla o un depistaggio”.

ANGELO IZZO

 

Angelo Izzo è accusato di aver stuprato diverse donne. “Le violenze carnali che ho commesso facevano parte di un modo di vivere sbagliato dei miei anni verdi - dice quasi a giustificarsi -. Avevano a che fare con l’idea che mi sentissi una specie di vichingo. Oggi penso siano atti sbagliati. Chi commette queste cose è un miserabile. Adoro le donne e penso siano meglio degli uomini”.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”