usa talebani

ORA LA GUERRA IN AFGHANISTAN È DAVVERO FINITA – È STATO FIRMATO IN QATAR L’ACCORDO TRA GLI USA E I TALEBANI, QUASI 19 ANNI DOPO L’INIZIO DEI BOMBARDAMENTI POST 11 SETTEMBRE – È STATA LA GUERRA PIÙ LUNGA MAI COMBATTUTA DAGLI USA (PIÙ DEL VIETNAM) ED È UNA VITTORIA PER TRUMP CHE AVEVA PROMESSO LA IL RITIRO DEI SOLDATI. CHE AVVERRÀ IN 14 MESI. PUR DI CHIUDERE I NEGOZIATI L’AMMINISTRAZIONE USA HA RIDOTTO ALL’OSSO LE SUE RICHIESTE – VIDEO

 

 

Anna Guaita per “il Messaggero”

 

zalmay khalizad e mullah abdul ghani baradar

La notte del 7 ottobre 2001, il presidente George Bush annunciò al mondo che l'attacco contro l'Afghanistan dei talebani era cominciato. I primi bombardamenti segnavano l'inizio di quella che sarebbe diventata la più lunga guerra mai combattuta dagli Stati Uniti, una guerra che sembra finalmente avviarsi verso la conclusione.

 

zalmay khalizad e mullah abdul ghani baradar 1

Dopo un anno di negoziati, l'Amministrazione Trump ha accettato di ridurre all'osso le richieste pur di firmare con i guerriglieri talebani un accordo di pace che entro 14 mesi dovrebbe portare al ritiro di tutte le truppe straniere dal territorio afghano. Ci sono attualmente 13 mila soldati Usa nel Paese, ai quali sono affiancati 17 mila soldati internazionali, nell'ambito della missione Nato Sostegno Risoluto.

 

L'ITER

mike pompeo

Terminare la guerra afghana era stata nel 2016 una delle promesse elettorali di Trump, che ora, decisissimo a farsi rieleggere, intende presentare come «promessa fatta, promessa mantenuta». Da Washington, Donald Trump ha ricordato «i caduti e i feriti della guerra», e ha sostenuto che il patto con i talebani «rappresenta un'opportunità storica per creare una pace duratura nell'Afghanistan». Ha anche annunciato che presto si incontrerà di persona con i leader talebani: «È stato un lungo viaggio» ha sostenuto. Meno entusiasti gli stessi repubblicani al Congresso, che gli hanno scritto per ricordargli che «i talebani spesso ottengono concessioni in cambio di false promesse».

 

talebani in preghiera

La firma dell'accordo è avvenuta nella capitale del Qatar, Doha. Erano presenti il segretario di Stato Mike Pompeo e il ministro della Difesa Mark Esper. Tutti e due hanno chiarito che l'accordo firmato «potrebbe essere immediatamente cancellato» se nei mesi a venire i talebani non mantenessero gli impegni presi con la firma.

 

donald trump

Non si tratta di molti impegni dopotutto: gli studenti del Corano si impegnano a non favorire attentati terroristici e garantiscono che non daranno più asilo a terroristi come avevano fatto con i membri di al Qaeda. Entro il 10 marzo, inoltre, i talebani dovranno sedersi a negoziare una pace interna con il governo di Kabul e il presidente Ashraf Ghani.

 

l'accordo tra usa e talebanimike pompeo con lo sceicco mohammed bin abdulrahman al thani

Nel frattempo gli Stati Uniti si impegneranno a favorire la cancellazione delle sanzioni Onu imposte contro i leader talebani, e le due parti opereranno uno scambio di prigionieri. Se i talebani riusciranno a evitare attacchi militari sanguinari, i soldati stranieri che occupano il loro Paese usciranno entro la fine dell'aprile dell'anno prossimo.

 

IL NODO

i talebani prima dell'11 settembremullah abdul ghani baradar

Il segretario della Nato Jens Stoltenberg si è recato nella capitale afghana, per celebrare la firma con il presidente Ashraf: «Sono contento di essere qui con voi in questa giornata storica e importante per Kabul, nella speranza che questo passo apra la strada a una pace permanente». L'Unione Europea ha anch'essa salutato l'accordo, ma ha sottolineato la necessità che al processo di pace partecipino «tutte le parti», e «in particolare le donne afghane».

talebani prima della firma dell'accordo con gli usa

 

È stata dunque Bruxelles forse volontariamente - a mettere il dito sul punto debole del patto Usa-Talebani. Da quando l'inviato di Trump ha cominciato a trattare con i talebani, le donne afghane hanno chiesto di essere ascoltate e di far parte dei negoziati. Non c'era però nessuna donna presente a Doha, dove il lavoro dell'inviato Zalmay Khalilzad si è concluso. E non è chiaro cosa intendano dire i talebani quando sostengono che nei confronti della popolazione femminile saranno «meno drastici».

 

soldati americani a kabul nel 2006

Prima dell'invasione americana e alleata, le donne in Afghanistan non avevano diritto a studiare o a lavorare e non potevano uscire di casa senza essere accompagnate da un membro uomo della famiglia. La loro vita era un vero inferno, e presto per l'Occidente la guerra assunse anche il carattere di una battaglia per diffondere il rispetto dei diritti civili sia nei confronti delle donne che dei bambini. Sono morti oltre 3 mila soldati occidentali nel Paese islamico, e fra questi ci sono anche stati 53 caduti italiani e 650 feriti.

il leader talebano mullah abdul salam zaeefl'accordo tra usa e talebani visto dagli afghani a kabull'accordo tra usa e talebani 1TALEBANI SUL FURGONE i talebani nelle foto di thomas dworzak 4mike pompeo 2BAMBINI RECLUTATI DAI TALEBANI IN AFGHANISTANi talebani nelle foto di thomas dworzak 5BAMBINI RECLUTATI DAI TALEBANI IN AFGHANISTANafghanistan prima e dopo i talebanii talebani nelle foto di thomas dworzak 6i talebani nelle foto di thomas dworzak 7i talebani nelle foto di thomas dworzak 9i talebani nelle foto di thomas dworzak 2il bombardier della us air force abbattuto dai talebani 1joshua boyle e la famiglia ostaggio dei talebanii talebani nelle foto di thomas dworzak 1i talebani nelle foto di thomas dworzak 10i talebani nelle foto di thomas dworzak 11i talebani nelle foto di thomas dworzak 3milizie talebane

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