ospedale mariupol ucraina

ORRORE A MARIUPOL! I RUSSI FANNO IRRUZIONE IN UN OSPEDALE: 500 PERSONE TRA MEDICI E MALATI IN OSTAGGIO USATI COME SCUDI UMANI. I GENITORI ABBANDONANO I NEONATI IN CORSIA – IL VICESINDACO: "SPARANO A CHI TENTA DI SCAPPARE" – ODESSA BOMBARDATA DALLE NAVI DI MOSCA NELLA NOTTE – BOMBE ANCHE SU KIEV. IL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY RINUNCIA ALL’ADESIONE ALLA NATO MA PUTIN NON RACCOGLIE L’APERTURA: “KIEV NON È SERIA NEL CERCARE UNA SOLUZIONE ACCETTABILE” – IL RUOLO DELLA CINA: DAGOREPORT - VIDEO

 

DAGOREPORT! L’INCONTRO ROMANO TRA JACK SULLIVAN E YANG JIECHI HA MESSO IN RILIEVO UN PUNTO FONDAMENTALE: SE LA CINA NON PUÒ PERDERE IL MERCATO OCCIDENTALE, I MANUFATTI DEGLI STATI UNITI NON POSSONO PERDERE LA PRODUZIONE CINESE. E SE DEVE SCEGLIERE, LA CINA È DALLA PARTE USA (RUSSIA VALE APPENA L’80% DELL’ECONOMIA ITALIANA). MA NON È FACILE METTERE A CUCCIA L’ORSO RUSSO. INTANTO XI JINPING ASSUMERÀ IL RUOLO DI MEDIATORE SOLO SE HA ALTE PROBABILITÀ DI SUCCESSO. SECONDO OSTACOLO: PUTIN NON VUOLE PASSARE PER IL CAGNOLINO DELLA CINA, QUINDI DEVE AVERE IN CAMBIO QUALCOSA PER NON PERDERE LA FACCIA BOTULINATA. E ZELENSKY OGGI COMINCIA A CEDERE: "L'UCRAINA SI RENDE CONTO CHE NON È NELLA NATO. NON POSSIAMO ENTRARCI, E DOBBIAMO RICONOSCERLO"

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dagoreport-nbsp-rsquo-incontro-romano-jack-sullivan-yang-jiechi-ha-303154.htm

 

 

LE ULTIME DAL FRONTE UCRAINO

DA open.online

 

ospedale mariupol

L’offensiva russa in Ucraina è andata verso un’ulteriore escalation nella notte, con una serie di attacchi a Kiev e a Odessa, dove i russi hanno bombardato e poi attaccato. Sono 14 le navi russe che si stanno avvicinando, con un dragamine ad aprire la strada. Nella notte sono iniziati i bombardamenti sulle coste a sud: nel mirino infrastrutture militari, nella zona di Belgorod-Dnestrovsky.

 

Intanto i colloqui per la pace dovrebbero riprendere oggi, dopo che il presidente Zelensky si è detto pronto a rinunciare all’adesione alla Nato. Un gesto che però non è stato reputato sufficiente da Vladimir Putin, che accusa Kiev di non mostrare «un serio impegno per trovare soluzioni accettabili». Intanto Joe Biden annuncia un altro miliardi di aiuti degli Stati Uniti all’Ucraina e a Mariupol ci sono 400 ostaggi in ospedale.

 

BOMBARDAMENTO A MARIUPOL

Alle 2.57 (ora locale) è scattato l’allarme attacco aereo a Odessa. Le sirene hanno iniziato a suonare in città. I civili sono invitati a raggiungere i rifugi. Analoghi allarmi sono stati attivati negli ultimi minuti anche a Poltava (ore 3), Dnipro (2.56) e Ivano-Frankivsk (2.54) e Leopoli (2.53). Esplosioni sono state sentite nella notte anche alla periferia di Kiev mentre le sirene anti-raid continuano a suonare nella capitale dell’Ucraina. Lo riportano gli inviati della Cnn sul campo. Le esplosioni sono iniziate dopo il tramonto.

 

 

 

I RUSSI NON RISPARMIANO NEPPURE GLI OSPEDALI

Cristiano Tinazzi,Mauro Evangelisti per il Messaggero

 

mariupol ospedale

I russi non risparmiano neppure gli ospedali: li hanno bombardati e, come è successo a Mariupol, li hanno occupati, prendendo medici e infermieri in ostaggio. A Kharkiv i reparti sono pieni bambini e giovanissimi, il personale fa di tutto per salvarli.

 

Gli invasori continuano a colpire anche la Capitale, lanciando missili contro i palazzi abitati da civili, non contro obiettivi militari. CAPITALE Alle 7 di sera di ieri a Kiev comincia un coprifuoco di 36 ore perché si teme che l'esercito invasore voglia affondare il colpo, entrare in città, colpire strada per strada.

 

guerra in ucraina

Anche ieri sono proseguiti i bombardamenti, furiosi e senza alcuna remora di fronte agli obiettivi civili: in mattinata una serie di attacchi ha interessato un quartiere residenziale, un palazzo di 15 piani è andato a fuoco. Cinque persone sono morte. Ieri si è anche scoperto il bluff del feroce leader ceceno Kadyrov: aveva detto di essere a Kiev, ma sono arrivate immagini che lo mostrano a Grozny. Su un altro fronte, a Sud, nella città che più sta dando filo da torcere ai russi, Mykolaiiv, ancora sparatorie, bombe, altri tre morti: l'esercito di Putin è sempre più violento perché non riesce a vincere la resistenza della città che blocca la marcia verso Odessa.

guerra russia ucraina

 

Ieri sera mancava la corrente elettrica a Mykolaiiv mentre dalla Crimea, proprio di fronte alla costa, sono partite minacciose 14 navi, divise in tre gruppi, della flotta russa. Direzione: il porto di Odessa. Secondo il Kiev Post dalle immagini via satellite emerge che c'era anche una nave da sbarco di 120 metri. Ha spiegato il governatore Maksiom Marchenko: hanno sparato missili, due i feriti.

 

La linea della tensione è quella a Sud: Odessa ancora non conquistata, Mykolaiiv sessanta chilometri più a Est che resiste. E poi la città martire, Mariupol, altri 500 chilometri più a Oriente, sul Mar d'Azov, non lontano dal confine con la Russia e da Rostov. Qui i morti sono già 2.500, mancano corrente elettrica, gas, cibo e acqua.

 

bambini ospedale mariupol

Lunedì l'esercito russo ha preso in ostaggio l'ospedale, dove c'è anche la terapia intensiva, con i pazienti, medici e infermieri dentro. In tutto sono 400, compresi anche normali cittadini trascinati dentro. Il vicesindaco Orlov ha detto alla Bbc: «Stanno usando pazienti e medici come ostaggi. Sono in un seminterrato». I russi hanno sparato, ferendoli, coloro che hanno provato a fuggire. Dalle finestre, secondo Media Human Rights Institute, i soldati invasori sparano contro postazioni dell'esercito ucraino, «sono crimini di guerra». Spostandosi a Nord di 400 chilometri, lungo il confine, ecco Kharkiv. E un altro ospedale, il Numero 4, nella zona settentrionale.

feriti ospedale di mariupol

 

Si tratta del centro ospedaliero funzionante più vicino alla zona dei combattimenti ed è qui, al reparto traumatologico, che vengono portati i feriti di guerra. All'inizio la media degli arrivi era dai 20 ai 25 pazienti al giorno, quasi tutti provenienti da Saltivka, a ridosso della linea del fronte. Ogni giorno e ogni notte, qui si bombarda. E non ci sono differenze per i russi, tra il colpire una palazzina abitata da centinaia di persone, un supermercato o un posto di blocco.

 

fuga da mariupol

Questi casermoni popolari della zona Nord anneriti dagli incendi, sventrati dai colpi, si affacciano su un vasto prato che, a distanza di un paio di chilometri, porta a un bosco. A volte i razzi e i colpi di artiglieria trafiggono come burro questi edifici, lasciando voragini. Le tubature dell'acqua esplose, con la temperatura che è scesa anche di 13, 14 gradi sottozero, ora formano in alcuni punti irreali pavimenti di ghiaccio. «Ieri abbiamo avuto solo tre feriti, grazie a Dio, gli ultimi giorni ne abbiamo avuti di meno. Adesso abbiamo una quarantina di pazienti feriti dai bombardamenti, tra cui due bambini.

guerra in ucraina

 

Esplosione, proiettili, schegge, queste sono le cause di ricovero - dice il direttore generale di neurochirurgia, Oleksandr Dukovsky - I pazienti li teniamo in corridoio, lontani dalle finestre, per evitare che possano essere feriti dalle schegge dei vetri in caso di esplosioni. Fortunatamente l'esercito è riuscito a spostare i russi più lontano. È arrivata anche una ragazzina da Kupiansk, a 100 chilometri da qui, con una gamba tranciata da una scheggia di bomba e un trauma cerebrale. Abbiamo lottato per 10 giorni ma alla fine se ne è andata.

 

bombardamenti in ucraina

Non sono riuscito a salvarla». Nel reparto di traumatologia infantile ci sono due bambini. Uno è in rianimazione: coma indotto. Ha 8 anni e una scheggia di bomba ferma alla base del collo. «Questo frammento è entrato dalla bocca e non possiamo toglierglielo al momento. Poi c'è il piccolo Volodymyr Baklanov, sette anni, addormentato in un lettino. Sua madre è morta e lui è stato ricoverato con un proiettile in testa. «Eravamo in prossimità di un checkpoint - racconta il padre Stanislav, ingegnere trentaquattrenne e mentre ci stavamo avvicinando sono cadute delle bombe, più o meno a trecento metri da noi.

 

guerra russia ucraina

C'è stato caos, panico, confusione e la nostra e le altre macchine in fila hanno tentato di allontanarsi. I soldati al checkpoint hanno iniziato a sparare. Purtroppo hanno colpito la nostra macchina e ho perso mia moglie Dariya e lui, ecco, è finito così. Ci stavamo spostando da Saltivka quel giorno.

 

Era il 28 febbraio e c'erano furiosi combattimenti tra esercito ucraino e soldati russi, che erano in parte riusciti a entrare in città. Sembra che adesso, dopo l'operazione che gli ha rimosso dalla testa il proiettile, sia fuori pericolo, ma nessuno sa valutare i danni a livello cerebrale. A volte si sveglia e sembra normale, gli parlo e mi risponde, ma altre si blocca come se fosse immobilizzato, non parla e non risponde.

 

missili russi colpiscono un palazzo residenziale a kiev 7

Spero solo che stia meglio e poi me lo porto via. Lontano». Nel reparto di traumatologia degli adulti c'è una ragazza di 18 anni che ha perso un occhio e parte del cranio orbitale. L'onda d'urto di un'esplosione le ha scaraventato una porta addosso.

 

FAMIGLIA «Ricoveriamo solo civili», dice uno dei medici del primo soccorso. «Se arrivano soldati, perché qui siamo vicini alla linea del fronte, li stabilizziamo e poi li mandiamo all'ospedale militare. Da quando è iniziata la guerra viviamo qui, non ci muoviamo più per tornare alle nostre case, non possiamo andarcene perché c'è necessità e dobbiamo fare più turni perché non abbiamo abbastanza personale. Io, come tutti i miei colleghi, non sono preoccupato per la mia incolumità, ma piuttosto per mia moglie e i miei famigliari che vivono fuori dall'ospedale».

pioggia di missili in ucraina volodymyr zelensky VOLODYMYR ZELENSKY NELLA SERIE SERVITORE DEL POPOLO vladimir putin palazzo distrutto a kharkiv guerra in ucraina bombardamenti a kharkhiv

mariupol distrutta dai bombardamenti russi

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...