saint german des pres sacrestano elemosine elemosina

PARIGI VAL BENE UNA MESSA – L’INCREDIBILE STORIA DEL SACRESTANO DELLA CHIESA DI SAINT GERMAIN DE PRES, CHE È DIVENTATO RICCO RUBANDO PER ANNI I SOLDI DELLE ELEMOSINE - DOPO ESSERE STATO PRESO CON LE MANI NEL SACCO E LICENZIATO, NEL 2017, HA NEGATO TUTTO, MA I POLIZIOTTI HANNO SCOPERTO CHE AVEVA NOVE AUTO A LUI INTESTATE E SUL CONTO C’ERANO VERSAMENTI PER OLTRE…

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

saint german des pres

Il colpevole era Georges, il sacrestano. Lo ha stabilito mercoledì il tribunale di Parigi: 18 mesi di carcere con la condizionale, sequestro delle sue nove auto, 80 mila euro di risarcimento per essersi liberamente servito per anni nell' obolo di Saint Germain des Près.

 

E' stato Le Monde ieri a raccontare la vicenda che ha funestato la vita della parrocchia della celebre chiesa, epicentro del Quartiere Latino, idealmente situata tra il Quinto e Sesto arrondissement, davanti al Café de Flore e dei Deux Magots, frequentata da fedeli spesso facoltosi e da turisti facilmente inclini a lasciare un ricordo, anche in moneta o banconota.

interno di saint germain des pres

 

È qui che si è svolto, a ottobre, il funerale di Juliette Greco. Tra l' acquisto di candele e ceri, le offerte durante la funzione o le donazioni libere, ogni giorno un tesoretto non trascurabile che toccava proprio al sacrestano contare ogni sera.

 

SOPRA OGNI SOSPETTO

Eppure Georges C. 62 anni, pareva al di sopra di ogni sospetto. Era una figura storica della chiesa, arrivato dalla Siria alla fine degli anni '80, poi preso sotto l' ala dell' allora curato, che lo aveva assunto insieme a sua moglie: lui addetto a vegliare sul buon funzionamento delle cerimonie, a preparare la liturgia, a occuparsi dei fiori, dei ceri, delle campane, delle pulizie, e la signora a fare da perpetua ai preti, soprattutto in cucina. La coppia aveva un alloggio e uno stipendio di quasi 4mila euro al mese.

 

offerte in chiesa

Davanti al giudice, Georges, licenziato in tronco nel novembre 2017, preso con le mani nel sacco dell' obolo, ha negato tutto. Ha ammesso soltanto di aver preso quei 320 euro che a novembre un ufficiale giudiziario gli aveva trovato in tasca. Impossibile mentire: le banconote erano state tutte segnate con un pennarello verde, perché i preti della Chiesa avevano cominciato a nutrire seri sospetti.

 

saint german des pres 2

Da qualche tempo, infatti, le donazioni sembravano stranamente poco generose, e in costante diminuzione. Il parroco aveva deciso di allertare la polizia, che aveva organizzato un agguato, tenendo d' occhio le borse dell' obolo quotidiano, e riuscendo a segnare le banconote prima che finissero in sacrestia, tra le mani di Georges.

 

Quando gli agenti lo fermarono, alla fine della sua operazione di contabilità, in tasca aveva 490 euro, di cui 320 in banconote con un segno verde. L' obolo probabilmente non era soltanto nella sua tasca: a casa sua la polizia ha scoperto altro denaro in contanti, sul suo conto versamenti per oltre 100mila euro soltanto nel 2017, e poi le chiavi di ben nove automobili intestate a lui, tra cui un' Audi cabrio, una Renault Espace, due roulotte.

saint german des pres

 

A questo punto la polizia passa al setaccio il suo patrimonio e quello della moglie: la coppia ha anche quattro appartamenti a Parigi, due in banlieue e gestisce quattro società, di cui una di prodotti petroliferi. Al giudice il sacrestano ha negato tutto. I 320 euro incriminati? «il parroco aveva messo mia moglie in part time dopo 17 anni di servizio e ho voluto vendicarmi di lui, è stata l' unica volta». Per il resto, nessun furto, soltanto «abilità».

elemosina

I soldi cash? Lavoretti da muratore. Le macchine e gli appartamenti: comprati all' asta. I mutui? Pagati con gli affitti.

 

ROTOLI DI BANCONOTE

 Peccato che l' inchiesta abbia rivelato la sottoscrizione di un solo prestito. I rotoli di banconote trovati in casa: «facevo da banchiere ai senza tetto che frequentavano la chiesa». Una spiegazione anche per le società: «servivano ad aiutare degli amici o parenti del Kuwait che volevano investire in Francia».

saint germain des pres 2

 

Il fatto è che da quanto Georges non si occupa più della sacrestia né dell' obolo di Saint Germain des Près, i fedeli sono diventati improvvisamente più generosi: 80 mila euro in più di donazioni soltanto il primo anno dopo il suo licenziamento.

 

Ed è quella la somma che i preti, guidati dal parroco, padre Antoine de Folleville, hanno chiesto come danni: 75 mila come risarcimento degli ammanchi e 5mila di danni morali. In compenso hanno rinunciato a indagare sugli anni precedenti.

 

saint germain des pres 4

Georges da parte sua ha detto di aver ritrovato lavoro. Non più in chiesa, ma in un distributore di benzina: è soddisfatto, guadagna 1260 euro al mese e sua moglie percepisce il sussidio di disoccupazione. Contento anche della sua mansione: sta alla cassa.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...