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POST SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO - IL TRIBUNALE DI VICENZA HA ORDINATO A UNA MADRE DI CANCELLARE FOTO E VIDEO DELLA FIGLIA MINORENNE SUI SOCIAL MEDIA – IL PADRE DELLA RAGAZZINA AVEVA CHIESTO ALL’EX MOGLIE DI RIMUOVERE LE IMMAGINI PERCHÉ TEMEVA POTESSERO FINIRE IN QUALCHE RETE DI PEDOFILI – IL GIUDICE HA DATO RAGIONE AL PADRE, CONSIDERANDO CHE “QUANTO PIÙ A LUNGO LE IMMAGINI RESTANO PUBBLICATE SUI SOCIAL, TANTO PIÙ SONO ACCESSIBILI A TERZI…”

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Alberto Francavilla per www.blitzquotidiano.it

 

Postava foto della figlia (minorenne) su Facebook, ma ora una mamma (separata) di Vicenza non potrà farlo. Anzi, oltre a non poter postare più nuovi scatti, dovrà rimuovere quelli già presenti sui social. E’ l’effetto della decisione di un giudice che ha dato ragione all’ex marito di lei, e padre della ragazzina. 

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Vicenza: mamma deve togliere le foto della figlia minorenne da Facebook 

Il provvedimento del giudice di Vicenza non riguarda solo la mamma della ragazza, ma anche i parenti di lei. Che continuavano a postare foto e video della minorenne. Alcuni di loro, raccontano i giornali locali, utilizzavano anche la sua immagine come foto profilo di Whatsapp. Ora non potranno più farlo. Anzi, dovranno rimuovere gli scatti già online.

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Tra l’altro, il papà aveva già chiesto alla mamma di smetterla di postare queste immagini. Anche perché, è la motivazione che ha addotto, non gradiva vedere la figlia al bar con la madre per l’aperitivo. Sperava, sostiene, che si dedicasse ad attività più educative. Inoltre, non ultimo, era preoccupato che le foto della ragazzina potessero finire in qualche rete di pedofili, che online proliferano.

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Il papà separato si rivolge al giudice (che gli dà ragione) 

Per questi motivi, il papà separato di Vicenza si era rivolto al giudice Ludovico Rossi. Che gli ha dato ragione, anche e soprattutto perché la mamma postava le immagini su profili aperti. Cioè accessibili a tutti, non solo ai contatti di lei.

 

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Il giudice, come spiega il Giornale di Vicenza, ha preso questa decisione considerando che “quanto più a lungo le immagini restano pubblicate sui social, tanto più sono accessibili a terzi”. Pertanto ha firmato l’ordinanza che impone alla mamma e agli altri parenti di “rimuovere dai profili social (Facebook, Instagram e altri siti di condivisione) video e post ritraenti la minorenne, non autorizzati dal padre”, e anche di “non pubblicare sui social network nuove foto o video ritraenti la figlia, anche sotto forma di contenuto temporaneo”.

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