chiara ferragni fedez

POSTA! – CARO DAGO, NON È LA FINE DI UN MATRIMONIO MA LA FINE DI UNA SOCIETÀ ECONOMICA CON FIGLI – MI CHIEDO A QUANTO AMMONTERÀ L’ASSEGNO DIVORZILE CHE CHIARA FERRAGNI DOVRÀ DARE AL SUO “NULLATENENTE” EX – IL CASO FERRAGNEZ: VI DICHIARO MARITO E MOGLIE FINCHÉ LA PRESUNTA BENEFICENZA NON VI SEPARI…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

chiara ferragni fedez

Lettera 1

Caro Dago, game over fra Chiara Ferragni e Fedez. Il rapper, domenica scorsa, se ne è andato di casa e non è più tornato. Avrà usato la vecchia scusa di uscire per comperare le sigarette?

John Doe Junior

 

Lettera 2

Caro Dago,

Di solito quando ci si sposa la formula è: vi dichiaro marito e moglie, finché morte non vi separi. Nel caso dei Ferragnez, diventa: vi dichiaro marito e moglie finché la presunta beneficenza non vi separi.

Un caro saluto,

Mary

 

Lettera 3

Caro Dago, cellulari, Valditara: "Stop all'uso ad elementari e medie anche per studiare". Saggia decisione. E poi alcuni studenti li hanno già sostituiti con pistole ad aria compressa e sassi...

Maxmin

 

Lettera 4

JOE BIDEN CON I RAGGI LASER

Aequo Dago,

mi stavo chiedendo a quanto ammonterà l’assegno divorzile che Chiara Ferragni dovrà dare al suo “nullatenente” ex (anzi, “ez”)

Alberto

 

Lettera 5

Caro Dago, Joe Biden sta prendendo in considerazione un ordine esecutivo contro l'immigrazione illegale al confine con il Messico. Che furbata! Vuole fare il Donald Trump in vista delle elezioni? Gli elettori sceglieranno comunque l'«originale»...

Rob Perini

 

Lettera 6

IL NULLATENENTE COLOMBO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Caro Dago

l'art. 2247 del codice civile dà la esatta definizione del matrimonio Ferragnez: con il contratto di società (il "matrimonio") due o più persone (i "Ferragnez") conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili.

Lorenzo B.

 

Lettera 7

Dagosapiens, corrispondenza d’amorosi sensi tra Putin e la studentessa Ilaria Cecchini; lei sostiene che la Russia è un paese libero, ma se le chiedi cosa pensa del caso Navalny preferisce non rispondere.

Vittorio Liberidinonparlare ExInFeltrito

 

Lettera 8

Caro Dago, Fed: "Rischi da un taglio troppo rapido dei tassi di interesse". Per chi? Per le banche?

Ricky

 

LA MORTE DI NAVALNY - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Lettera 9

A Dagospia.

Purtroppo quello che dice Medvedev (in russo “medved” significa “orso”) è storicamente vero. Odessa è una città russa fin dall’inizio della sua storia di più di 200 anni. Ma è anche verità storica che fu popolata inizialmente con cittadini sia di origine russa sia di origine ucraina. Oggi la popolazione è prevalentemente ucraina anche se tutti parlano russo, come sempre.

 

Il sentimento dei cittadini è contrastato e anche membri della stessa famiglia hanno un approccio diverso nel valutare questa guerra. Molti si schierano con i russi, senza esplicitare apertamente per paura di rappresaglie. Ma veramente c’è molta confusione nei sentimenti delle persone. Nel cuore delle persone questa è una guerra civile dove si è costretti a essere di parte anche a malincuore, perché si capiscono anche le ragioni degli altri, senza condividerle.

Olho.

 

Lettera 10

chiara ferragni

Caro Dago,

solo Lugano Bella riesce ad aver torto anche quando ha ragione! Una signora aggredisce verbalmente la segretaria del PD urlandole di non aver mai lavorato in vita sua. La signora, invece, ci fa sapere che per € 500 al mese faceva la donna di pulizie. Giustamente Schlein ribatte che è una vergogna prendere quei pochi soldi (un pezzo poi sarà stato in nero?), ma che fa? Mentre lo dice la segretaria abbassa lo sguardo e si mette a sbucciare un arancio!

 

Insomma la signora sbotta e Lugano bella si mostra prima in soggezione e poi incurante! Insomma che dire dopo l'esperto dei colori, alla Elly serve un corso di buone maniere o anche solo semplicemente come si sta al mondo!

Saluti alla prossemica,

Lisa

 

donna sarda sbotta contro elly 3

P.S. Ora aspetto la foto di rito dei Ferragnez che negano il tuo scoop. Tanto sul tuo disgraziato sito funziona così, no? Tu lanci la notizia e la coppia scoppiata finge di niente, per poi trovarsi in tribunale. Comunque lui siete sicuri stia bene? A Miami c'è uno dei più importanti centri USA per i tumori pancreatici...

 

Lettera 11

Caro Dago, Sardegna, una pensionata contesta Elly Schlein: "Vada a lavorare come ho lavorato io per 25 anni in una impresa di pulizia, per 500 euro al mese". Ok. Però le dia almeno il tempo di farsi approvare il salario minimo...

Lucio Breve

 

Lettera 12

donna sarda sbotta contro elly 1

Caro Dago, due anni fa Biden  definì Putin "Un macellaio". Visto che la spiritosaggine gli ha portato tanta fortuna - come dimostrano i brillanti risultati della coalizione "50 contro uno" in Ucraina - ieri ha pensato bene di rincarare la dose definendo il presidente russo "Un figlio di putt*na,  pazzo bastardo". Il triste declino di un Commander in Chief ridicolo e patetico.

Maury

 

Lettera 13

Caro Dago, vedrà la luce prima il Ponte sullo Stretto o la sentenza su Salvini per il caso Open Arms? Per carità, tutto è legittimo anche una denuncia per reato preventivo. Premesso che sul leader della Lega si può dire peste e corna, è possibile però che gli zelanti partiti che si recano in pellegrinaggio dalla Magistratura per chiederle di intercedere per loro, in un sussulto di onestà intellettuale non si domandino mai il perché un cittadino - si chiami Salvini, Rossi, Bianchi - non abbia ancora diritto dopo quasi cinque anni di sapere tramite sentenza se sia colpevole o no?

Antonio Pochesci

 

vladimir putin joe biden ginevra

Lettera 14

Caro Dago,

qualcuno dica a Putin che, pur essendo i russi più di 140 milioni, a questo ritmo rischia di rimanere da solo. Ne ammazza infatti uno al giorno, in prigione o “suicida”. A questi vanno sommati i morti in guerra, i quali, stimati per difetto a 150 mila in due anni, fanno la media di 200 giornalieri.

L’elettore triste

 

Lettera 15

Caro Dago

Fedez, ora farà il nullatenente da qualche altra parte.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 16

Caro Dago, la fine dei Ferragnez. Chiara sostituirà il marito con un tatuaggio?

Berto

 

tweet sulla separazione tra fedez e chiara ferragni 3

Lettera 17

Caro Dago,

Fine dei Ferragnez, chi lo avrebbe mai detto! Era così spontaneo e genuino il loro amore... Si attende hit di Fedez sulla rottura e tutorial della Ferragni sulla donna indipendente, madre single, che ce la faida sola in questo mondo duro e complesso.

Un caro saluto,

Mary

 

Lettera 18

Caro Dago, Joe Biden ha definito Vladimir Putin "Figlio di puttana"? Anche gli Usa hanno il loro Vincenzo De Luca: piccole "macchiette" si espandono...

Furio Panetta

 

Lettera 19

Caro Dago, nel primo post su Instagram dopo che Fedez se ne è andato di casa, Chiara Ferragni più che in palestra sembra in un centro  di riabilitazione ortopedica. Prima di andarsene non l'avrà mica picchiata?

F.T.

 

fedez chiara ferragni

Lettera 20

Caro Dago, non è  la fine di un matrimonio  ma la fine di una società economica con figli.

Giovanni

 

Lettera 21

Caro Dago, ora che la "favola" dei Ferragnez è finita, chissà se i milioni di idioti  che li seguono su Instagram capiranno che sui social è tutto finto?

SL

chiara ferragni fedez oshofedez chiara ferragni. fedez ferragni

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…