vladimir putin

PUTINATE – LO ZAR SI ASSICURA SOGNI TRANQUILLI GRAZIE A UNA NORMA CHE INTRODUCE L’IMMUNITÀ QUASI TOTALE NON SOLO PER I PRESIDENTI IN CARICA, MA ANCHE PER GLI EX: SE PUTIN DECIDERÀ DI SCHIODARE DAL CREMLINO NON CI SARÀ MAI LA POSSIBILITÀ CHE POSSA ESSERE “INCRIMINATO, PERQUISITO O INTERROGATO” – LA SUA CASA DIVENTERÀ UNA SORTA DI SANTUARIO E NON POTRÀ ESSERE VIOLATA - E SPUNTA LA NOTIZIA CHE PUTIN ABBIA IL PARKINSON E SIA PRONTO A DIMETTERSI...

R. Es. per “il Messaggero”

 

putin

In Russia a godere dell' immunità pressoché totale presto potranno essere non soltanto i presidenti in carica, ma anche gli ex. La norma è contenuta in un disegno di legge presentato alla Duma, la camera bassa del Parlamento russo, come parte del processo legislativo che deve aggiornare la Costituzione dopo il referendum del luglio scorso.

 

L'APPROVAZIONE L' idea ha ricevuto il placet del Cremlino e dunque è molto probabile che venga approvata a tempo di record da entrambe le Camere. Una volta approvata, sarà una sorta di assicurazione sulla vita di Vladimir Putin: se deciderà di appendere al chiodo la tiara di zar potrà dunque farlo sapendo di poter dormire sonni tranquilli senza timore di essere attaccato da fazioni ostili. La bozza prevede infatti che gli ex presidenti - dunque anche Dmitry Medvedev - non possano essere «incriminati, perquisiti o interrogati».

 

profumo di putin

LA NORMA La loro casa e il loro luogo di lavoro saranno poi un santuario che non può essere violato in nessun modo, così come i loro «veicoli, bagagli o mezzi di comunicazione». L' ex presidente sarà dunque un super-uomo, ma non un super-eroe. Il suo potere non sarà infatti illimitato. La norma, a questo proposito, introduce un complicato meccanismo di revoca dell' immunità - che coinvolge il Parlamento, la Corte Suprema e la Corte Costituzionale - ma solo nel caso di accuse di «tradimento» o di non meglio definiti «altri reati gravi».

 

vladimir putin 1

Si tratta di una procedura che forse vuole solo salvare l' apparenza, dato che per essere validata richiede «i due terzi dei voti del totale di deputati e senatori» - a condizione che l' atto di accusa della Duma sia stato sostenuto da almeno «un terzo dei deputati» - e che una commissione parlamentare speciale abbia dato il suo assenso.

 

IL REFERENDUM Il processo di riforma della Costituzione, dopo l' ok del referendum, continua a riservare insomma sorprese, con dettagli sempre più precisi su che volto avrà la Russia del futuro.

vladimir putin

 

Quel che appare chiaro è che Putin non vuole rischiare nulla nel dopo Putin. Questo ddl arriva una settimana dopo che lo zar ha presentato - di persona - un altro disegno di legge che dà agli ex-presidenti un seggio a vita al Consiglio della Federazione (il Senato russo).

putin

 

«Nel quadro del pacchetto legislativo sulla riforma costituzionale c' è anche un articolo sulle garanzie agli ex presidenti, pratica in vigore in molti Paesi del mondo ed è piuttosto giustificata», ha osservato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Non è una novità nella prassi internazionale», ha detto, sottolineando che la norma «metterà a punto» lo status attuale.

 

putin

Da "www.lastampa.it"

Il presidente russo Vladimir Putin starebbe per annunciare le sue dimissioni a gennaio e il relativo passaggio di consegne al suo successore. A sostenerlo è Valeri Soloviei, l'ex professore della prestigiosa università di relazioni internazionali Mgimo di Mosca divenuto oppositore (dopo il licenziamento) con la fondazione del movimento Perimen. Soloviei - che ha sempre avuto buone fonti al Cremlino e nel corso degli ultimi anni ha “azzeccato” alcune previsioni importanti - ha raccontato quanto bolle in pentola nell'entourage del presidente all'emittente Eco di Mosca.

 

"Putin ha intenzione di rendere pubblici i suoi piani di transizione a gennaio", ha detto Soloviei all’Ansa. "I piani di transizione prevedevano l'inizio di questo processo ad agosto e il piano implicava l'unione con la Bielorussia. Ma le proteste hanno sconvolto questi piani", ha proseguito l'ex professore. Soloviei. L'attuale premier, Mikhail Mishustin, verrà "dimissionato" e come successore si stanno vagliando vari candidati, tra cui Dmitry Medvedev e "la figlia di Putin Ekaterina Tikhonova".

vladimir putin

 

Quando lo zar annuncerà i suoi piani non è chiaro, ma "una delle varianti" al momento in discussione è nel corso del tradizionale discorso di Capodanno, così come fece Boris Eltsin (proprio con Putin) nel 1999. Tra le ragioni della repentina uscita di scena vi sarebbero "motivi di salute". Tra le voci che si rincorrono - ormai da almeno un anno - emerge l'ipotesi del Parkinson o di una forma grave di cancro, ormai in metastasi. 

 

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha liquidato come "spazzatura" le notizie rilanciate della stampa britannica secondo cui il presidente Vladimir Putin intende dimettersi a gennaio. "Questa è spazzatura assoluta. Il presidente sta bene". 

 

vladimir putin agente del kgb

Proprio ieri, infatti, è stato presentato alla Duma russa, la camera bassa del Parlamento, un disegno di legge per garantire l'immunità agli ex presidenti. Lo riferisce l'agenzia Interfax specificando che la norma è stata sviluppata in coerenza con le recenti modifiche alla Costituzione. "Il disegno di legge stabilisce la garanzia dell'immunità per l'ex presidente oltre il termine dei suoi poteri presidenziali", ha fatto sapere il senatore Andrei Klishas, che ha presentato la bozza insieme a un deputato, ai giornalisti.

Vladimir Putin da giovane alle prese con l'amica Elenaputin images putin giovane hipsterPUTINPUTINDMITRIJ PESKOV E PUTINvladimir putin e le figlie ekaterina e maria

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…