zanzara coreana

A QUESTO PUNTO MANCA SOLO L'INVASIONE DELLE CAVALLETTE - È ARRIVATA ANCHE IN ITALIA LA ZANZARA COREANA, CHE RESISTE AL FREDDO E QUINDI CI PUNGERÀ ANCHE IN INVERNO - SECONDO UNA RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO LE SEGNALAZIONI SONO IN AUMENTO, SOPRATTUTTO IN LOMBARDIA - GLI SCIENZIATI INSISTONO PER AUMENTARE LE INDAGINI SU QUESTI INSETTI, SOPRATTUTTO IN RELAZIONE ALLA LORO CAPACITÀ DI TRASMETTERE VIRUS ALL'UOMO (VI RICORDA QUALCOSA?)

Da www.leggo.it

 

zanzara coreana 6

Chi credeva che con l'addio dell'estate avrebbe trovato una tregua dalle zanzare, dovrà presto riporre ogni speranza nel cassetto. In Lombardia è arrivata ed è sempre più diffusa la «Aedes koreicus», che altro non è che la zanzara coreana resistente al freddo: lo rivela una ricerca condotta dall'Università degli Studi di Milano e recentemente pubblicata su «Parasites & Vectors».

 

zanzara coreana 4

L'introduzione involontaria da parte dell'uomo di specie aliene di animali e di piante, al di fuori del loro territorio d'origine, è un fenomeno in costante aumento, basti pensare alla ben nota zanzara tigre (Aedes albopictus), originaria dell'Asia e ora diffusa in tutta Europa.

 

La capacità di dispersione di specie aliene di zanzare è favorita da diversi fattori, quali le condizioni climatiche, il continuo movimento di persone e di merci, la disponibilità di ambienti adatti allo sviluppo delle larve e di ospiti sui quali questi insetti possano compiere il pasto di sangue.

 

La diffusione rapida della zanzara coreana

zanzara coreana 5

Recenti studi hanno messo in evidenza come un'altra specie di zanzara, la zanzara coreana Aedes koreicus, sia stia diffondendo in maniera particolarmente rapida sul nostro territorio, in particolare nell'area pedemontana e di pianura del nord Italia.

 

Nell'estate del 2020, nel corso di un programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive, in particolare a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, i ricercatori dell'Università degli Studi di Milano hanno raccolto circa 6mila larve e centinaia di uova di zanzara da raccolte d'acqua (piccoli stagni, vasche artificiali, contenitori etc).

 

zanzara coreana 3

Molte di queste zanzare sono state identificate come appartenenti alla specie Aedes koreicus, probabilmente con origine dalla popolazione dell'isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju.

 

«Segnalazioni in aumento»

«La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia. È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare.

 

zanzara coreana 2

Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate. Sottolineiamo che questa zanzara, a differenza delle note "sorelle" del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un'ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino», spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca.

 

La ricerca

«Apparentemente, la zanzara coreana si sta diffondendo dall'originaria area infestata verso l'Italia meridionale e occidentale, probabilmente in relazione alle intense attività di trasporto di merci e alla disponibilità di habitat idonei in altre aree.

 

zanzara coreana 1

La sua presenza nell'area pedemontana della provincia di Bergamo ci porta a pensare l'aeroporto internazionale di Orio al Serio possa essere una possibile via di introduzione. Oppure, Aedes koreicus potrebbe essere stata introdotta nel bergamasco da altre zone infestate dell'Italia o della Svizzera. Ovviamente ulteriori studi genetici ci aiuteranno a comprendere meglio la sua origine» sottolinea Paolo Gabrieli, ricercatore nello stesso Dipartimento.

 

I ricercatori sottolineano che le indagini sulle zanzare, e in particolare sulle specie aliene invasive, dovrebbero essere intensificate, non solo in relazione al fatto che si tratta di insetti fastidiosi e molesti, ma soprattutto in relazione alla loro capacità di trasmettere virus patogeni per l'uomo e per gli animali.

 

Le attività di ricerca sono state supportate dal grande impegno e dal contributo di ricercatori dell'Università di Milano e della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, tra cui, rispettivamente, Agata Negri e Irene Arnoldi.

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