"C'ERANO ALESSANDRO IL LIBERATORE E YAROSLAV IL SAGGIO, ORA ABBIAMO VLADIMIR L'AVVELENATORE" - NAVALNY SI FA BEFFE DI PUTIN FINO ALLA FINE, MA INTANTO DOVRÀ SCONTARE (COME MINIMO) DUE ANNI E OTTO MESI DIETRO LE SBARRE - SULL'OPPOSITORE DELLO ZAR, VIVO PER MIRACOLO DOPO IL TENTATIVO DI FARLO FUORI CON UNA MICIDIALE NEUROTOSSINA, PENDONO ALTRE TRE INCHIESTE - L'OCCIDENTE CONDANNA MOSCA, LA FARNESINA ESPRIME "COSTERNAZIONE" MA IL CREMLINO SE NE FREGA...

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Giuseppe Agliastro per "La Stampa"

 

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Alexey Navalny è stato condannato. La mannaia di una giustizia ritenuta al servizio del Cremlino si è abbattuta sul principe degli avversari di Putin imponendogli due anni e otto mesi dietro le sbarre.

 

Il tribunale di Mosca ha riesumato una sentenza vecchia e controversa, dietro la quale molti vedono la volontà politica di colpire il principale animatore dei cortei d'opposizione, già vivo per miracolo dopo un avvelenamento per il quale si sospettano gli 007 di Putin.

 

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Una mera prepotenza secondo i governi occidentali, che da Washington a Bruxelles, da Berlino a Parigi, hanno subito domandato il rilascio di Navalny e altrettanto rapidamente si sono sentiti rispondere da Mosca che la loro richiesta «è sconnessa dalla realtà».

 

Non sono bastate le critiche internazionali piovute sul Cremlino, e neanche le decine di migliaia di persone che negli ultimi due weekend sono scese in piazza. Il tribunale che ha esaminato il caso ha accolto le motivazioni della procura: Navalny - è la sua conclusione - non si è presentato davanti al giudice di sorveglianza a Mosca e ha quindi violato i termini della sospensione condizionale della pena concessagli nel 2014.

 

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Poco importa se quando ha ricevuto l'avviso il dissidente si trovava in Germania, ancora in convalescenza dopo l'avvelenamento con una micidiale neurotossina che ha fatto temere per la sua vita e per il quale gli occhi sono tutti puntati sul Cremlino.

 

La motivazione appare grottesca ai più, ma la corte ha deciso che la condizionale va cancellata e che il dissidente deve scontare in galera la famigerata condanna per una presunta truffa alla società di cosmetici Yves Rocher (che peraltro nega di aver subito danni): tre anni e mezzo, a cui vanno sottratti i dieci mesi che il dissidente ha passato ai domiciliari.

 

arresti alla protesta per la liberazione di navalny 8 arresti alla protesta per la liberazione di navalny 8

Si tratta della stessa sentenza per la quale il fratello di Alexey Navalny, Oleg, ha già trascorso in carcere tre anni e mezzo. La stessa già definita «arbitraria e infondata» dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo. Ma al governo russo non sembra importi molto.

 

Il Cremlino ha deciso di andare avanti con i suoi metodi repressivi pur rischiando di trasformare in un martire della democrazia Navalny, finito in manette a metà gennaio non appena ha rimesso piede in Russia dopo l'avvelenamento. La polizia ieri ha arrestato oltre 350 persone che manifestavano davanti al tribunale. Poi ha blindato il centro di Mosca non appena l'opposizione ha invitato la gente a sfilare in Piazza del Maneggio, a due passi dalla Piazza Rossa, e anche lì sono scattati gli arresti. Alla fine il bilancio (parziale) della giornata era di 750 fermi, di cui 613 a Mosca.

alexei navalny 3 alexei navalny 3

 

Navalny rischia di restare a lungo in cella. Su di lui pendono altre tre inchieste penali. Ma questo non gli ha impedito di scagliarsi contro Putin usando come un palcoscenico l'aula di tribunale. Chiuso dentro una gabbia di vetro, l'oppositore ha definito la sua detenzione una strategia del governo per «intimidire» i russi. «Vogliono imprigionare una persona per spaventarne milioni», ha dichiarato.

 

proteste pro navalny in russia proteste pro navalny in russia

Poi ha avuto anche la forza di fare dell'ironia su Putin lo «zar» e sul proprio avvelenamento. «Sapete - ha detto - c'erano Alessandro il Liberatore e Yaroslav il Saggio. Ora abbiamo Vladimir l'Avvelenatore». Poi, prima di essere portato via, ha formato con le mani un cuore dedicandolo a sua moglie Yulia.

 

vladimir putin vladimir putin

In aula c'erano diversi diplomatici stranieri e tanto è bastato alla Russia per accusare l'Occidente di «ingerenze». Tra Mosca e Occidente il duello è più acceso che mai. «La condanna di Navalny è contraria agli impegni internazionali della Russia in materia di Stato di diritto e libertà fondamentali», ha dichiarato l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell, atteso domani a Mosca per discutere di questa delicata questione che potrebbe costare alla Russia nuove sanzioni.

 

alexei navalny vladimir putin alexei navalny vladimir putin

Neanche gli Usa post-Trump sembrano voler restare con le mani in mano e il segretario di Stato Antony Blinken ha annunciato che Washington si coordinerà con i suoi alleati per valutare come rispondere al Cremlino. La Farnesina ha espresso «costernazione» e «forte preoccupazione», Macron ha definito la condanna «inaccettabile» e Berlino ha parlato di «puro cinismo», anche se al momento non pare voler rinunciare al gasdotto russo-tedesco Nord Stream-2.

VLADIMIR PUTIN VI OFFRE UNA TAZZA DI TE' VLADIMIR PUTIN VI OFFRE UNA TAZZA DI TE' alexei e oleg navalny alexei e oleg navalny

 

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